Burger King Sellout

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Esempio di Marketing virale è l’ultima trovata di Burger King sotto i riflettori già in passato per merito dell’applicazione per Facebook Whopper Sacrifice in cui si invitavano gli utenti di FB a togliere l’amicizia ad almeno dieci contatti per ottenere in cambio un Whopper, un panino della nota catena di hamburger.

Il reparto norvegese non si è fermato qui, e a seguito del raggiungimento di 38.000 fan alla pagina Facebook dedicata e dei relativi commenti di insulto a cura degli amanti della Mc-oncorrenza (o meglio definiti McLovers) ha deciso di effettuare una nuova sconvolgente campagna sviluppando una nuova app per Facebook: Burger King Sellout.

Questa app mette gli utenti a fronte di una scelta:

  1. I am a true fan: ossia rimango iscritto alla vostra pagina, sono un vostro vero fan.
  2. I am a sellout: in cambio di un Big Mac scelgo di essere per sempre bannato dalla vostra pagina, sono un “venduto”.

Enorme il risultato, dopo una sola settimana la pagina ha perso ben 30.000 iscritti arrivando a soli 8481 “veri fan” con un tasso di engagement (ossia interazione con la pagina) di ben 5 volte maggiore rispetto a prima del lancio dell’applicazione. A questo punto l’app è stata disattivata e rimossa.

In ultima analisi molti si chiedono: a senso perdere così tanti fan a fronte di un tasso di engagement così favorevole? Nel caso di grosso marchio, che dei commenti e della interazione con l’utenza fa bandiera è strettamente necessario, sopratutto a causa della viralità dei contenuti su un social network come facebook. Certo è possibile nascondere i commenti negativi direttamente sulla pagina dedicata, ma questi continueranno a viaggiare tra le amicizie di chi li ha scritti portando conseguentemente immagine negativa.

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FonteBloguerrilla.it
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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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