Google chiede una nuova conferma per le norme della privacy

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Ieri mi hanno fatto notare che Google, la prima volta che viene utilizzato, richiede una accettazione in due passaggi per le norme sulla privacy e le condizioni d’uso che regolano la piattaforma, che collega i diversi servizi.

Conferma in due passaggi per la privacy di #Google obbligatoria per i nuovi utenti dei servizi Condividi il Tweet

Potrebbe essere una impostazione solamente italiana, a seguito del dictat del Garante alla Privacy della penisola, che a luglio del 2014 ha imposto al motore di ricerca di essere più trasparente per le condizioni d’uso dello strumento.

A seguito delle nuove impostazioni quando un utente (testato ieri su browser Firefox da un computer desktop) prova ad accedere per la prima volta al motore di ricerca Google, digitando l’indirizzo www.google.it sulla barra dell’URL, compare un popup di questo tipo:

nuovo blocco privacy google

Nel testo, come potete leggere nell’immagine in dettaglio qui sotto, Google ci spiega che prima di utilizzare i servizi erogati dal motore di ricerca è necessario, ai sensi della legge sulla protezione dei dati, di leggere e accettare i concetti fondamentali delle norme sulla privacy selezionati dal colosso di Mountain View e che questa operazione è obbligatoria per poter utilizzare i servizi di Google.

privacy google popup

Dopo aver premuto sul tasto Avanti ci compariranno così degli abstract sulle norme che regolano il motore di ricerca, fra cui:

  • quali dati vengono elaborati quando si utilizza Google;
  • perchè vengono elaborati i dati;
  • come mai e in che modo vengono combinati i dati;

Per poter proseguire Google ci chiede quindi di accettare queste informazioni, premendo su un bottone con label Accetto, altrimenti non potremo utilizzare il motore di ricerca.

privacy google popup secondo

Sempre in questo popup possiamo poi premere sul bottone Altre opzioni, per modificare le impostazioni relative alla nostra “esperienza Google” e vi è un link di riferimento alla pagina per gestire globalmente i controlli sulla privacy relativi al nostro account.

privacy google popup maggiori informazioni

Che succede se non accetti

Questa verifica in due passaggi è appunto solo una accettazione suppletiva, in quanto per poter utilizzare i servizi di Google è necessario sottostare alle norme della privacy del motore di ricerca, infatti ad oggi per essere sicuri di non fornire dati a Big G. si dovrebbe, ad esempio, fare attenzione a:

  • non avere una Gmail;
  • non visualizzare video su YouTube;
  • non scaricare app dal Play Store;
  • non utilizzare mai il motore di ricerca Google;
  • non visitare siti che mostrano le pubblicità di DoubleClick o utilizzare sistemi come TOR, per tentare di bloccare i cookie delle campagne di remarketing;
  • non visualizzare i siti che utilizzano Google Analytics per monitorare le proprie visite;

e naturalmente molto altro!

Conclusioni

Non so da quanto tempo è entrato in vigore questo metodo di accettazione alla privacy di Google per le persone che utilizzano per la prima volta un dispositivo desktop, ma a differenza del passato, complice l’introduzione dei nuovi servizi del motore di ricerca che combinano i dati degli utenti e le nuove norme sulle privacy a cui sottostare, con questi passaggi obbligati si prova a rendere conscia l’utenza di ciò che si andrà a fornire e come limitare l’erogazione delle informazioni.

Ragionando cinicamente mi viene però da pensare a quando si gridava al controllo da parte di Echelon, per poi ritrovarci tutti a fornire volontariamente i nostri dati a colossi come Google e Facebook.

Google chiede una nuova conferma per le norme della privacy
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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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