Legge sui cookie: i pericoli per l’advertising

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Il 3 di giugno, come abbiamo già raccontato in diversi articoli, sarà necessario normare i nostri siti internet per metterli in regola nei confronti della legge emessa dal garante della privacy nei confronti dei cookies.

Una delle impostazioni da implementare sulle nostre pagine web, nel caso di cookie di profilazione (relativi ad attività di advertising come le campagne di remarketing) sarà quella di dare la possibilità all’utenza di “spegnere” i cookie relativi e bloccare a seguire le attività di advertising correlate.

Dovremo quindi inserire, nella pagina con l’informativa estesa, una lista dei cookie emessi dal nostro sito con a fianco una check-box o similare per far selezionare all’utenza cosa spegnere.

Cookie e advertising

L’advertising diventa più facilmente limitatabile e personalizzabile, i nostri utenti potranno con più facilità disabilitare gli strumenti necessari a tracciarli e a fornire pubblicità mirata, cosa buona e giusta per aumentare la privacy di chi ha navigato nel web fino ad ora in maniera inconsapevole, ma che se implementata male potrebbe portare a una disabilitazione quasi completa per l’advertising.

Implementazioni errate e il Black Hole dell’advertising

pannello youronlinechoices

Il rischio per le campagne di advertising arriverà da parte di tutti quegli sviluppatori che decideranno, per dar la possibilità all’utenza di spegnere i cookie dedicati alle campagne sponsorizzate, di inviare l’utenza al pannello di controllo di youronlinechoices dove vi è la possibilità di disabilitare i cookie relativi alle varie concessionarie di pubblicità non sul singolo sito ma in toto e per tutti i siti su cui sono configurate.

In questo caso, l’utente non consapevole intenzionato a spegnere un singolo annuncio, potrebbe deflaggare tutte le opzioni, uscendo dall’elenco di persone a cui possiamo arrivare con il nostro advertising. Se prima questo succedeva con gli esperti del settore e i maniaci della privacy (pubblico di per se meno sensibile alla pubblicità online) con una apertura di questo tipo anche ai “non addetti del settore” si potrebbe arrivare ad una netta diminuizione dei destinatari dei messaggi sponsorizzati con abbassamento del relativo ROI delle nostre campagne a causa dell’aumento del CPC/CPA dovuto al minor pubblico.

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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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