Creare testo SEO: figure retoriche

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orazio flacco figure retoriche

Ovvero come scatenare emozioni con le parole

La lingua italiana è uno dei migliori linguaggi per creare dei testi in chiave SEO di successo, la sua millenaria storia e tradizione e i suoi maggiori autori vengono studiati e presi come esempio nelle più autorevoli università offrendoci molteplici possibilità per scrivere un testo di successo. In particolare lo studio della grammatica italiana e l’uso delle principali figure retoriche ci permettono di scrivere dei testi di forte impatto per la comunità di lettori che ci segue.

Ma come fare a scrivere un testo di successo grazie alla Grammatica Italiana?

Partiamo dal presupposto che non ci si può inventare scrittori SEO di successo da un giorno all’altro, occorre dedizione, passione e primo fra tutti studio della lingua in cui ci si appresta a scrivere.

Proprio per questo il mio consiglio a chi si avvicina al mondo dell’editoria per il WEB è quello di incominciare a riprendere in mano un libro di grammatica e a studiare la sintassi, le sue regole principali e solo allora di iniziare a studiare le complesse figure retoriche che fanno da corollario a questa lingua.

Le principali figure retoriche

Le macrocategorie in cui possiamo differenziare le figure retoriche sono tre, incominciamo ad analizzarle:

Figure di significato: (translato o tropi) sono perifrasi che si basano sul trasferimento di significato da un’espressione ad un’altra

Figure di parola: incentrate e basate sull’espressione linguistica

Figure di pensiero: figure retoriche che si esplicano mediante le idee

1. Figure di significato

Metàfora:

Una delle figure retorica più comunemente usate nel linguaggio comune, consiste nel sostituire una parola con un’altra che ha una certa somiglianza con il senso letterale della parola che intendiamo sostituire. Per tradizione la metafora è una similitudine abbreviata, ma differisce dalle similitudini per l’assenza di locuzioni avverbiali e per la non presenza di avverbi di paragone

Esempio: Questo testo è scritto da una mummia logorroica al posto di: questo testo è scritto da una cariatide logorroica. Mummia e vecchio fanno parte dello stesso campo semantico: vecchio/obsoleto

Sinestesia

Metafora che gioca nel trasferimento di significato da un campo sensoriale ad un altro:

La mia vendetta sarà fredda e calcolata
E’ un uomo freddo e calcolato
Un odio glaciale

Eufemismo

E’ una perifrasi utilizzata per non dover ricorrere ad espressioni volgari, crude o troppo dolorose:

Sei peggio dello sterco
E’ salito in cielo (per evitare di dire: è morto)

Ipèrbole

Figura retorica in cui avviene una esagerazione (in difetto o in eccesso) per enfatizzare la locuzione:

Erano millenni che non lo si vedeva in giro
Il prezzo degli smartphone di alta qualità è schizzato alle stelle!

Metonìmia

Utilizzare un termine per un altro legati da un rapporto di continuità logica. I corollari di questo assioma sono:

  • L’effetto per la causa: Guadagnarsi il salario con il sudore della fronte = con un lavoro che fa sudare
  • La causa per l’effetto: Il suo lavoro lo fa campare = Lo stipendio gli offre di che vivere
  • L’astratto per il concreto: Sei un miraggio = sei così bello/a che non puoi essere vero/a
  • Il concreto per l’astratto: Va dove ti porta il cuore = Vai dove dicono i tuoi sentimenti; Usa il cervello = Ragiona
  • La marca per il prodotto: Passami quel Manfrotto = Porgimi quella magic harm (questa figura retorica è utilizzata quotidianamente dalle manovalanze del cinema romano in quanto di uso comune è sostituire la marca, più facile da pronunciare che il singolo oggetto); Prendi il Pasino = prendi il furgone centinato
  • L’autore per l’opera: Hai letto Manzoni? = Hai letto i Promessi Sposi?
  • La materia per l’oggetto: Fai suonare i sacri bronzi = Fa suonare le campane della chiesa
  • Il luogo per l’oggetto/istituzione: Sei andato in Via Milano = sei andato in comune (di uso comune a Torino dove il municipio è in Via Milano)
  • La parte del corpo per indicare la persona: Lingua mortal non dice / quel ch’io sentiva in seno (Leopardi, A Silvia, 26-27)
  • Lo strumento al posto di chi l’adopera: Telefona alla Sgorbia = telefona all’intagliatore del legno
  • Il contenitore per il contenuto: Ci siamo scolati una buta (bottiglia) = Abbiamo bevuto del vino in quantità

Antonomàsia

Avviene quando si utilizza un nome di uso comune, una perifrasi o epiteto (nome, aggettivo o locuzione aggiunta al nome per rafforzarne il significato) a sostituzione di un nome proprio esprimendone la qualità che lo caratterizza

  • Il Cavaliere (Berlusconi)
  • Sei un Giuda (sei falso)

Sinèddoche

E’ la sostituzione di un vocabolo con un altro con cui si ha rapporto di quantità. Ad esempio:

  • il tutto per la parte -> braccialetto di corallo (coralli)
  • la parte per il tutto -> lo scafo (la nave) varò l’acqua
  • la specie per il genere -> E’ arrivata la Tramontana (vento)
  • il genere per la specie -> I comuni mortali (esseri umani) non capiscono
  • Il singolare per il plurale -> La palpebra (gli occhi) che cade
  • Il plurale per il singolare -> Avere famiglia (moglie/marito) a carico
  • Un numero indeterminato per il determinato -> Ho letto quel libro innumerevoli volte
  • Un numero determinato per l’indeterminato -> Mille (molte) volte ci provo, nessuna ci riuscì

Per alcuni è una forma di Metonimia

Litòte

Si ha quando si nega il contrario per affermare un concetto in forma attenuata, viene utilizzata per effettuare ironia o enfatizzare/attenuare un discorso.

  • Non è un mulo -> E’ poco testardo

maestro figure retoriche

1. Figure di parola

Allitterazione:

Avviene quando vi è una ripetizione della stessa sillaba o consonante all’inizio di parole tra loro congiunte

  • Il GGG o il Grande Gigante Gentile (un libro di Roald Dahl)

Climax:

Esprimendo un  concetto mediante più vocaboli aventi valore gradatamente più intensivi o al contrario diminutivi (anticlimax)

  • Il vento tra le torri sussurrava, parlava, urlava
  • Il Generale dovette prima comandare poi chiedere e infine pregare le truppe di uscir dalla trincea

Asindeto:

Una frase priva di congiunzioni che coordino le parole

  • le donne, i cavallier, l’arme, l’amore (Ludovico Ariosto)

Polisindeto:

Avviene quando vi è una ripetizione insistente di una congiunzione tra le parole

  • Il mio cane e mangia e dorme e gioca.

Onomatopea:

Quando si utilizza una parola che imita o riprende il suono dell’azione o dell’oggetto a cui si riferisce:

  • E la pistola fece Bang, il cannone Boom

Epanalèssi:

Avviene quando un’espressione viene raddoppiata all’inizio, al centro o alla fine di una frase

  • Ma passavam la selva tuttavia, la selva dico di spiriti spessi (Dante) 

Paronomàsia:

Questa figura retorica avviene accostando parole dal suono affine ma dal significato differente (molti proverbi contengono questa figura retorica)

  • Dalle stelle alle stalle
  • Volente o nolente
  • Chi non risica non rosica

Endiadi:

Utilizzare due termini coordinati per esprimere un solo concetto

  • Avvenne un evento fortunatamente causale

Ellissi:

Avviene con la soppressione di uno o più elementi che una costruzione grammaticale corretta richiede

  • Te leggi libri, io il web!

Zeugma o Sillèpsi:

E’ una Ellissi con collegamento due o più sostantivi a un verbo o a un aggettivo che a rigor di logica si può associare anche solo ad uno di essi

  • Luisa rientrò a piedi e in lacrime

Anàstrofe:

O inversione del normale ordine sintattico di ciò che compone la frase

  • Cammino facendo arrivai nella vetta

Anàfora o iterazione:

Il ripetere una o più parole all’inizio di enunciati o segmenti di enunciati consecutivi:

  • Un giorno capirai il seo, un giorno ti renderai conto che è tardi per creare il tuo sito internet, un giorno ti pentirai di non averci nemmeno provato!

Ipèrbato:

A differenza dell’Anastrofe, l’Iperbato presuppone una interposizione di un segmento di sintagma all’interno di un enunciato :

  • Perchè ci lamentiamo noi? Perchè non è nelle prime posizioni il nostro sito internet?

Omotelèuto o Omeotelèuto:

E’ il caso delle parole in rima, in cui vi è una ripetizione di sillabe omofone al termine di più parole nello stesso periodo o frase:

  • Il miglior sito è quello su cui si punta il dito!

Poliptòto o polìttoto:

Avviene con la ripetizione di una medesima parola all’interno di una frase modificando la funzione sintattica o la sua flessione:

  • Era, è e sarà sempre così, il seo la migliore soluzione

Pleonàsmo:

Utile per migliorare l’estetica di una frase è il pleonasmo, in cui vengono aggiunti lemmi, non necessari dal punto di vista sintattico, alla costruzione di un periodo

  • A chi non importa nulla del proprio sito, non lo segue e non lo cura

Figura etimologica:

E’ l’accostamento di una o più parole aventi la stessa radice:

  •  Un canto cantato è il seo orientato!

Anacolùto:

Una rottura del costrutto sintattico di una frase in cui non è rispettata la coesione tra le varie parti del periodo.

  • Io speriamo che me la cavo (Marcello D’Orta)

3. Figure di pensiero

Le figure di pensiero sono molto utili nel costruire frasi ad effetto e per rendere unici testi al fine di catturare l’attenzione del lettore.

Antìtesi:

Avviene mediante accostamento di due espressioni o lemmi di senso contrario

  • Sordo nel cuore, caldo d’orecchi

Allegoria:

Quando assegniamo un significato simbolico ad un periodo, ad una frase o a un intero testo, diverso da quello assegnato in maniera letterale, creiamo una allegoria. E’ lo stesso concetto della metafora, in cui forniamo un paragone senza esprimerlo. La definizione data di allegoria nella retorica antica è infatti: serie ininterrotta di metafore o metafora prolungata. Il miglior esempio di allegoria è la Commedia di Dante o una fiaba antica o nella religione cristiana le parabole di Gesù.

Chiasmo:

E’ un incrocio tra due coppie di lemmi, in prosa o in versi, con uno schema sintattico AB, BA.

  • Uno per tutti
    Tutti per uno (I tre moschettieri, Alexandre Dumas)

Domanda retorica:

E’ una domanda di cui si conosce già il significato e che è universalmente noto. La risposta non è che una semplice conferma.

  • L’acqua bollente brucia?
  • Il SEO è la migliore strategia per indicizzare un sito internet?

Hysterion pròteron:

Inversione temporale dell’ordine delle cose. Avviene quando nella narrazione vengono dette prima le cose successe per ultime.

  • Arrivò prima il tuono e poi il fulmine (Merriam Webster)

Ossìmoro:

E’ una unione paradossale di due termini antitetici fra loro.

  • Ghiaccio Bollente
  • Fuoco Freddo

Preterizione o Paralessi:

E’ una dichiarazione in cui si finge di non voler dire ciò che sta dicendo, molto utilizzata nell’ironia

  • Non ti dico quanto il SEO sia utile e fondamentale nel creare un buon sito internet

Similitudine o Paragone:

E’ un confronto tra due o più elementi su caratteristiche fra loro comuni. Per effettuare questa azione vengono utilizzati dei termini di paragone: tale, simile, come, tanto etc.

  • Era veloce come un fulmine
Creare testo SEO: figure retoriche
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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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