Esperimento: indicizzare parti di contenuto su Google

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indicizzare parte contenuto

Caro sventurato utente che sei atterrato in questa pagina sappi che Pino, uno dei proprietari di questo sito, mi ha incaricato di effettuare effettuare un esperimento per comprendere se è possibile indicizzare solamente una parte del contenuto presente in questo articolo, mediante dei tag interpretati solamente dal motore di ricerca Google.

Nel contempo è necessario che questa prima parte dell’articolo sia corposa e abbia un senso e un suo significato. Il motore di ricerca Google potrà così provare a scansionare questa sezione di questo articolo, inserendola nel suo indice. Il resto al contrario verrà letto dai crawler di Big G., ma non verrà mostrato all’utenza nei risultati proposti a seguito di ricerca di determinata query, relativa all’argomento trattato da qui a seguire.

Per cui non cercare di comprendere il nesso di tutto quello che andrai a leggere da qui in poi, è solo del “testo di test“.

I problemi di indicizzare solo una parte del contenuto

Pino si riserva di scrivere un articolo a seguito dei dati raccolti in questo esperimento (nel caso di successo), per cui in realtà in questo paragrafo non andrò a spiegare quali sono i problemi quando si prova a far scansionare una parte del contenuto al motore di ricerca, ma un inconveniente ve lo posso confessare: risulta difficile riuscire a scrivere un testo con un senso e che possa interessare il pubblico. In un caso come questo infatti risulta difficile fornire informazioni sensate o trattare un argomento in tutti i suoi aspetti, in quanto manca un fattore principale: l’argomento!.

Chi è Abufinzio

Nelle imageboard del web spesso viene citato Abufinzio, un essere mitologico di cui si sente spesso parlare, ma di cui in realtà nessuno conosce nel dettaglio chi è, gli usi, i costumi, da dove proviene e risiede e, in particolare l’origine di questo nome.

Alcuni riferimenti li possiamo trovare su un wiki di una delle imageboard più famose in Italia, dove sono presenti le informazioni sicuramente più attendibili.

La storia di Abufinzio

Abufinzio è un utente delle imageboard, e una sua caratteristica è la scarsa competenza informatica. A seguito della sua apparizione il termine Abufinzio viene associato a diverse cose, come la valuta (gli Abufinzi).

La presunta identità di Abufinzio

Alcuni assegnano l’identità di Abufinzio ad un ragazzo qualunque di cui sono state prese le foto in rete, con i risultati descritti nel video a seguire, in cui compare il soggetto associato a questo nome.

Le prime informazioni relative all’identità di Abufinzio risalgono al 2008, in cui sembra che questo soggetto sia un allenatore di una squadra di Pallavolo giovanile di Parma. Per questo, dato che ad allora l’interessato doveva avere già almeno la maggiore età, ad oggi potrebbe avere più di 26 anni.

Abufinzio è un Meme?

Il continuo uso del termine Abufinzio ha trasformato questo nome proprio in un Meme, ossia un tormentone della rete. Spesso, ad esempio, viene spiegato che il colpevole di una determinata azione è stato un Abufinzio qualunque.

Perchè parlo di Abufinzio?

Il visitatore che è arrivato fin qui a leggere si domanderà il perchè e/o il senso di un articolo su Abufinzio correlato alla SEO, ma come ho accennato all’inizio di questo articolo, Pino mi ha incaricato di scrivere qualcosa con le seguenti caratteristiche:

  • non in argomento con SEO, SEM, SMM e web marketing in generale;
  • provare a scrivere un testo atto ad essere posizionato per parole chiave assurde, con volumi di ricerca infimi e competività il più bassa possibile (ad oggi il termine Abufinzio compare solamente su 7630 risultati in rete). Vediamo se con questo articolo facciamo salire questo numero di una unità 😀

L’esperimento di indicizzazione in conclusione

Al termine di questo veloce test non vi sono le conclusioni, ma solamente un paragrafo in cui parlare di aria fritta. L’importante però è fare attenzione ad inserire query non relative all’argomento trattato da non indicizzare, ma nel contempo, aggiungere parole chiave pertinenti rispetto al contenuto da posizionare sul motore di ricerca, che come potete vedere in questo esempio viene proposto in apertura dell’articolo e qui in coda.

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