Studio della SEO: riflessioni sulla pratica da adottare

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Negli ultimi giorni mi sono trovato a riflettere su come affrontare lo studio della SEO, cosa questa particolarmente necessaria per chi si muove in questo ambiente, a causa dei continui (e a volte necessari) aggiornamenti della tecnica in relazione ai differenti algoritmi.

In particolare mi hanno fatto riflettere una notizia e due post. La notizia è quella ad opera di Barry Schwartz sul suo blog Search Engine Roundtable relativa all’ovvia informazione rilasciata da John Muller di Google sul fatto che il tag <title> non è un segnale critico di ranking e su cui io e Andrea (un mio collaboratore nell’esperienza portata avanti da posizionamento-seo.com) ci siamo trovati a discutere arrivando alla lapalissiana conclusione che è una informazione banale e scontata, conosciuta da tempo. Conferma dell’ovvietà di questa notizia è poi arrivata da un commento alla ricondivisione della notizia su Google+ ad opera di Andrea Pernici:

Questa è la classica lerciata di Barry. Nessun singolo elemento è critico se considerato da solo. È l’ABC della SEO. Onestamente può anche evitare di scrivere certe bojate 😀

Nel contempo l’altro post che mi ha fatto pensare ai pericoli insiti nello studio della SEO proviene da un altro personaggio della GT Idea, o meglio dal suo founder Giorgio Taverniti, che sul forum GT ha pubblicato un post dal titolo “Ogni cinguettio dei dipendenti di Google diventa news: la morte della notizia”, citando tutte le news uscite a seguito dell’aggiornamento del Core dell’algoritmo di Google e in particolare i primi fraintendimenti che imputavano le pesanti flessioni delle SERP ad un update di Penguin 3.0, notizia questa rettificata nei giorni a venire dai tecnici del motore di ricerca.

Giorgio Tave raccomanda a tutti i consulenti SEO di utilizzare CONSAPEVOLEZZA nel discernere il vero dal falso nella ricerca di maggiori approfondimenti su un determinato argomento, ma nel mio filosofeggiare sul tema ho deciso di analizzare in maniera differente il termine e la metodologia con cui ricercare informazioni sulla SEO e sugli aspetti correlati con CAUTELA, DUBBIO e FIDUCIA (negli standard), visto e considerato gli errori che ho commesso negli anni passati e che (spero) di non commettere in futuro.

Filosofia spicciola sullo studio della #SEO: cautela, dubbio e fiducia negli standard Condividi il Tweet

Provo a spiegarmi meglio.

Cautela nello studio della SEO e nell’applicazione pratica

Ad ogni nuova informazione proveniente dal mondo della Search Engine Optimization o del Search Engine Marketing proverò sempre ad essere cauto nell’applicare praticamente nuove nozioni, cercando, quando possibile di testare la “novità” prima su siti di prova, prima di applicarla a siti di produzione, per evitare problemi e il conseguente  effetto “tela di Penelope” (fare/disfare).

Dubbio nelle notizie provenienti dalla rete web

Discernere il bene dal male è una caratteristica che si impara da bambini e che un vero Jedi SEO deve fare sua, per non finire nel lato oscuro della forza (le tecniche Black Hat). E’ necessario quindi analizzare nel dettaglio ogni nuova informazione, capirne le fonti e le prove effettuate, prima di applicare un nuovo concetto alla pratica.

Fiducia negli standard SEO

Alcune tecniche SEO sono da considerare standard, ossia fattori che sicuramente portano ad ottimi risultati. Per alcuni di questi aspetti gli effetti si vedono sin da subito, per altri è necessario aspettare e dar tempo alle cose, prima di vedere i frutti delle modifiche. Si tratta quindi di pazienza, non si può pretendere da un giorno all’altro di raggiungere la prima posizione ed è necessario aspettare, senza effettuare drastici cambiamenti. E’ una questione di fiducia di ottenere gli stessi risultati utilizzando un metodo che ha portato ottimi esiti, è che abbiamo già utilizzato in altri prodotti.

Quindi per questo aspetto è necessario avere oltre che FIDUCIA, PAZIENZA e ESPERIENZA.


Se qualcuno la pensa diversamente o vuole fare qualche riflessione su queste mie parole lo spazio nei commenti è sempre aperto, a voi quindi la parola!

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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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