Siti internet in Flash: una morte annunciata

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morte adobe flash

Hai un sito internet realizzato interamente in Flash o che utilizza questa tecnologia in animazioni o menù?

Beh è giunta l’ora di rinnovare il tuo sito web eliminando la necessità per l’utente di dover utilizzare il Flash Player per visualizzare le pagine che contengono il software della Adobe.

Ora molti di voi diranno: e dove sta la novità? Della morte di Flash se ne parla da anni, niente di nuovo sotto il sole (virtuale).

Questa volta però è diverso e vediamo insieme perché la rete ha deciso di programmare la soppressione di questa tecnologia.

Secondo uno studio della W3 Techs al mondo, a ottobre 2015, il 9,9% dei siti internet utilizza Flash nella realizzazione di pagine o all’interno dei contenuti. Ulteriori dati ci fanno sapere che rispetto ad un anno fa, in cui a ottobre 2014 veniva usato Flash nel 13% dei siti, vi è stato un decremento del suo uso pari al 3.1%.

Hacking Team e la condivisione di documenti scottanti

Il colpo finale al software dell’Adobe è stato dato dalla notizia di dei primi di luglio 2015 relativa alla diffusione quasi totale dei documenti inerenti a una società di Milano dedicata alla “sicurezza in rete”, la HT S.r.l. o dai più conosciuta come Hacking Team. Questa società, presa di mira da alcuni hacker a causa degli atteggiamenti torbidi con alcuni governi, nel corso dell’ultimo anno viene prosciugata dei dati in proprio possesso e dei software che utilizza per condurre attacchi informatici, pedinamenti online e sorveglianza digitale, dati questi che vengono pubblicati online e condivisi tra tutti gli utenti di internet. Fra questi 400 Gigabyte di dati la rete scopre che gli sviluppatori di HT utilizzando ben tre vulnerabilità di Flash per condurre le proprie operazioni di sorveglianza. Adobe prova a correre ai ripari chiudendo subito una di queste falle rilasciando una nuova versione del flash player e promette che provvederà quanto prima alle due rimanenti, ma oramai il buon nome di questo software è compromesso e la possibilità che gli exploit codificati dalla Hacking Team vengano utilizzati per bucare computer di utenti che utilizzano Flash è un dato di fatto e i software necessari sono oramai alla portata di tutti.

Flash, cos’è e come funziona?

Adobe Flash è un software che nasce nel 1996 come Future Splash e acquisito dalla Macromedia si trasforma in Flash 1. Nel 2005 Adobe acquisisce la Macromedia e tutta la suite di software fra cui Flash (oltre ai famosi Dreamweaver e Fireworks). Flash viene utilizzato principalmente per creare animazioni multimediali da utilizzare all’interno di un sito internet. Le sue peculiarità sono di utilizzare animazioni vettoriali e di conseguenze ottimizzate ai fini della velocità di caricamento e di possedere un linguaggio di script proprietario, denominato Actionscript, da poter utilizzare per generare contenuti dinamici e ottimizzare così la velocità di caricamento dei file swf così generati. Gli utenti per visualizzare una animazione flash grazie al proprio browser necessitano di una plugin denominata Flash Player scaricabile gratuitamente dal sito dell’Adobe.

Firefox e l’eutanasia del Flash Player

A seguito di questa notizia la Mozilla Foundation decide di bloccare di default l’esecuzione di Adobe Flash Player nel proprio browser, contrassegnandolo come non sicuro, inserendolo nella blocklist dei componenti aggiuntivi di Firefox e obbligando così l’utenza a dover attivare questo plugin al bisogno. In tutti i siti che utilizzano questo software incomincia così a comparire un messaggio d’errore che non agevola l’usabilità dei siti web con all’interno Flash.

blocco plugin flash

Firefox è l'eutanasia forzata del flash player: se l'utilizzi aggiornati prima della deadline! Condividi il Tweet

L’HTML5 che roba è?

Una importante evoluzione del linguaggio di markup HTML è la sua ultima release denominata HTML5.

Nell’HTML5 sono stati introdotti nuovi tag per la semantica e per la multimedialità e si è ulteriormente implementato il linguaggio di markup dedicato alla struttura dei contenuti separandolo quasi completamente dalle direttive di stile demandate ai fogli di stile correlati (i famosi CSS) che grazie alla potente introduzione del Javascript dinamico (l’AIAX) permettono animazioni di alto livello e equiparabili agli effetti e alle funzionalità di Flash con in più alcuni punti a favore quali: minor peso delle pagina ai fini di velocizzare la fruizione del contenuto, alta compatibilità e la possibilità di far leggere interamente i contenuti così generati ai motori di ricerca (ottimizzando così la SEO dei testi all’interno così animati).

Facebook e la Flash deadline

Alex Stamos, il chief security officer di Facebook il 12 luglio 2015 fa sapere via Twitter che è opportuno definire una data per programmare la morte del Flash Player, proponendo ai vari browser di disabilitare perennemente l’uso di questo plugin. Per far questo naturalmente è necessario un periodo di transizione, da lui stimato in 18 mesi in cui migrare a tecnologie più sicure come ad esempio l’HTML5

Google, Youtube e i player HTML5

Il colosso di Mountain View di fronte a queste notizie non è da meno e come prime azioni blocca l’esecuzione dei contenuti generati in Flash nei banner pubblicitari di Adwords, convertendoli automaticamente in HTML5. Lo stesso dicasi per Youtube: come scelta di default per visualizzare i video di questo social network viene abilitato il player HTML5 rispetto a quello generato dall’Adobe Flash Player.

Il 1 di settembre 2015 Google Adwords ha definitivamente bloccato il supporto per gli annunci in Flash.

Il movimento Occupy Flash

Sulla scia di queste notizie nasce il movimento per liberare il mondo dal Flash player, con un sito dedicato in diverse lingue. La loro mission? Convincere l’intero mondo a disintallare il Player Flash dai browser.

Amazon e l’advertising Flash

Amazon, il più grosso portale di ecommerce con piattaforma di advertising dedicata, ci fa sapere che dal 1 settembre 2015 bloccherà nel suo circuito pubblicitario tutti gli ads creati in Flash. Il motivo? I recenti aggiornamenti di Google Chrome e le impostazioni di Mozilla Firefox e Apple Safari limitano la visualizzazione dei contenuti in Flash e per essere sicuri di offrire una buona esperienza ai diversi pubblisher del circuito hanno deciso di non usare annunci sponsorizzati con questa tecnologia.

Pandora implementa un player in HTML5

pandora flash player

Ad analisi del 20 ottobre 2015, Pandora, storica web radio ascoltabile solo su territorio Americano che offre servizi di streaming di canzoni e album on-line di artisti più e meno famosi, proposti agli utenti sulla base dell’algoritmo definito nel Music Genome Project, andiamo a scoprire che ha effettuato la migrazione da un player in Flash a un software costruito interamente in HTML5.

Adobe abbandona Flash

Notizia del 30 novembre 2015, tratta dal blog ufficiale, è la decisione dell’Adobe, la casa proprietaria di Flash, di abbandonare l’uso e l’aggiornamento di questa tecnologia dedicata alle animazioni per il web in favore del HTML5. Si conferma così la notizia che nel 2016 Flash raggiungerà la sua deadline.

Un nuovo software di casa Adobe: Animate CC

L’Adobe annuncia che il software Flash Professional CC, dedicato allo sviluppo di file .swf, si trasformerà diventando un programma dedicato a creare animazioni in HTML 5 dal nome Animate CC, utilizzabile dagli sviluppatori che fino ad ora hanno lavorato con questa tecnologia oramai datata, e nel frattempo verrà rilasciato un player video in HTML5 per i browser dei computer.

Un supporto per i videogiochi in Flash

Sempre dalla Adobe veniamo a sapere che Flash si potrà ancora utilizzare per i giochi web e per le aree premium di streaming video, dove lo standard dell’HTML 5 non è ancora maturo e pienamente supportato (e sopratutto dove non sono ancora stati convertiti i prodotti già realizzati). Per questo l’Adobe lavorerà in collaborazione con la Microsoft, con Google e Facebook per continuare a supportare i giochi Flash e nel contempo cooperare al fine di chiudere le falle di sicurezza nel player.

Facebook abbandona Flash per i video e implementa un player in HTML5

Il 18 dicembre 2015 Facebook, il Social Network di Zuckerberg, ci fa sapere, mediante una notizia pubblicata da Daiel Bauling sul blog ufficiale della piattaforma sociale, che la visualizzazione dei video per gli utenti non avverrà più mediante player Flash, ma grazie ad un software in HTML5, compatibile con la maggior parte dei browser in circolazione sui computer degli utenti.

In particolare Facebook utilizzerà un player in HTML5 per la visualizzazione dei video nel News Feed, nelle pagine e per tutti i video embeddati in Facebook. Mantenendo, come abbiamo detto in precedenza, il supporto di Flash per i giochi sulla piattaforma sociale.

Il passaggio all’HTML5, oltre a migliorare la sicurezza del Social Network, porterà alcuni vantaggi.

Velocità nello sviluppo

Grazie all’HTML5 si potranno utilizzare gli strumenti di sviluppo e tecnici proprietari dei browser, senza dover ricompilare di volta in volta il codice e modificando le impostazioni direttamente sui browser, sviluppando nuove funzionalità in maniera più veloce.

Test più performanti

Grazie all’infrastruttura di test di Facebook e alle specifiche fornite dall’HTML5 sarà possibile per il team di Zuckerberg di utilizzare tutti gli strumenti web necessari a migliorare e ottimizzare le prove necessarie a sviluppare nuovo software.

Miglioramento dell’accessibilità

L’HTML5 permette al team di Facebook di costruire un player accessibile da qualunque dispositivo, che non necessita dell’installazione di software aggiuntivo, utilizzando molti più input provenienti dalla tastiera. Grazie all’HTML5 le persone con disabilità visive (parziale o totale cecità) potranno interagire con lo strumento rendendo Facebook più accessibile alle diverse tipologie di persone.

Conclusioni

Per chiunque avesse un sito internet con elementi in Flash all’interno diventa così necessario studiare un piano di migrazione a tecnologie supportate dai diversi browser, per tempo, per non ritrovarsi in futuro ad avere contenuti non visualizzabili dagli utenti.

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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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