Social Network in Italia: quali sono quelli più usati?

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social network analisi

Ho analizzato 2500 siti per comprendere quali sono i social network più configurati sui siti internet in Italia. Dico configurati perchè spesso, purtroppo, molti siti web attivano un discreto numero di social network, li associano al proprio sito per poi dimenticarsene lasciandoli nudi e spogli non rendendosi conto di come sia controproducente per la propria immagine uno strumento non utilizzato.

Nella mia analisi però l’uso buono, meno buono o nullo dei social network non viene effettuato, ho semplicemente guardato quanti profili social sono stati associati con link attivo ad un sito internet.

Questa analisi potrebbe differire dall’uso effettivo dei social network nell’utenza totale Italiana, in quanto è relativa solo ad un uso professionale dei social network a cura di aziende, associazioni e professionisti che hanno un sito internet.

Ti interessano solo i dati?

Sei interessato all'infografica dedicata?

Come ho effettuato l’analisi

Per ognuno dei siti visionati ho cercato le icone sociali e analizzato se puntavano a un profilo relativo. In alcuni casi ho trovato molte icone sociali ma con solo alcuni link davvero attivi, le altre erano lì posizionate, immagino, a “far numero” o lasciate una volta configurato un layout di terzi non sapendo come toglierle.
In alcuni casi, non trovando icone sociali nella home page mi è toccato cercarle nelle pagine interne, magari nella pagina dei contatti oppure sotto menù nascosti o in pochissimi casi in una sezione/pagina dedicata del sito denominata “Social”.

Quali siti internet ho analizzato?

Il campione raccolto è il medesimo utilizzato per le passate analisi sull’ottimizzazione dei siti mobile e la normativa sui cookie: 2500 siti internet raccolti tra i primi risultati della Serp di Google, compresi i risultati sponsorizzati, per le diverse aree tematiche che ho utilizzato come riferimento. Nel caso delle categorie Grandi Aziende, Enti pubblici, Organi di informazione, Settore Salute e Partiti ho, prima di utilizzare i risultati della Serp, raccolto indirizzi relativi ai nomi più famosi. Nelle ricerche su Google l’algoritmo Pidgeon si è messo spesso in mezzo proponendomi come risultati i siti internet di Torino, ma ho cercato di anonimizzare quanto più possibile la mia ricerca utilizando query localizzate per altre città e raccogliendo così campioni in giro per l’Italia.

Per le diverse categorie di siti internet vi riporto alcune delle query utilizzate in modo da comprenderne la composizione:

  • Beni di lusso: gioielli, auto di lusso, yacht e abbigliamento di lusso.
  • Professionisti: architetti, psicoterapeuti, psicologi, tatuatori, e avvocati (non studi legali).
  • Investigazioni e videosorveglianza: Agenzie investigative e impianti di videosorveglianza.
  • Grandi Aziende e Personalità: quasi tutti i risultati sono stati raccolti in maniera diretta.
  • Pubbliche amministrazioni ed enti: come per le grandi aziende ho raccolto i siti in maniera diretta.
  • Associazioni, Partiti e No-Profit: i siti dei partiti li ho raccolti in maniera diretta, per le associazioni, ong e no-profit ho fatto ricerche e estrapolato i primi risultati.
  • Settore Salute: Ho preso a campione alcuni risultati diretti tra gli ospedali delle varie città di italia e i risultati della Serp per le query: dentista, chirurgia estetica e ortopedico.
  • Aziende informatiche: Ho raccolto solo dati dalla Serp di Google, al 15% il campione raccoglie siti di host italiani, per la restante proporzione siti di consulenti SEO, web designer e aziende che si occupano della realizzazione di siti internet.
  • Piccole e Medie Imprese: per questa categoria mi sono sbizzarrito e ho raccolto siti di imprese edili, elettricisti, idraulici, ferramenta, infissi, articoli sportivi, componenti elettronici etc.
  • Organi di informazione: il campione per la quasi totalità è stato raccolto direttamente puntando ai siti di quotidiani, radio e trasmissioni televisive.

Ti interessa solo l'analisi dei risultati?

Che Social Network ho analizzato?

Prima di costruire il gestionale in cui raccogliere i dati ho fatto una cernita tra i social che immaginavo più utilizzati, vediamoli insieme nel dettaglio:

Facebook

facebookQuesto software è oramai considerato come il Social Network per antonomasia, lanciato 11 anni fa (2004) da Mark Zuckerberg, è oramai divenuto una costante nella vita quotidiana di buona parte delle persone in Italia arrivando a modificare relazioni umane e alcuni aspetti legati alla socializzazione tra individui nelle sfere private e/o lavorative.

La registrazione al social network è gratuita sia a livello individuale che professionale e vengono richiesti molti dati personali (dai dati anagrafici all’istruzione, i propri gusti in fatto di libri, film, etc.) che andranno a modificare i tipi di contenuti che ci verranno forniti.

Facebook vive della pubblicità che offre come servizio a pagamento per le industrie e che è altamente targettizabile grazie ai dati relativi agli utenti inseriti direttamente dalle persone registrate al servizio.

Con il passare degli anni i servizi offerti da questo strumento (pubblicazione di immagini, video, audio, condivision, messagistica instantanea per fare qualche esempio) lo stanno trasformando in una nuova rete sempre più simile a una nuova Internet.

Twitter

Twitter E’ questo il social network per scambiarsi messaggi immediati e brevi, di lunghezza massima di 140 caratteri, o 120 inserendo un link o una immagine. Creato nel 2006 dalla Obvious Corporation a San Francisco permette di creare una pagina personale, per uso privato o lavorativo, in cui vengono pubblicati i propri “cinguettii” o “tweet” che interagiscono fra di loro con un efficace e funzionale servizio di #hastag.

Google +

GooglePlus Solo nel 2011 Google ha lanciato il proprio social network, chiamato Google+ aperto anche ai minorenni. Con questo strumento è possibile pubblicare immagini, audio, video (utilizzando youtube) e contenuti testuali e condividerli nelle community o agli appartenenti alle proprie cerchie (definite dall’utente). Pur se perfettamente integrato con tutti i servizi di Google (Gmail, Youtube, Picasa etc) non prende piede rispetto agli altri software.

Pinterest

pinterest Fondato da Paul Sciarra, Ben Silbermann e Evan Sharp nel 2010 questo social network è dedicato interamente e solamente alla condivisione di immagini, fotografie e video. L’utenza, una volta registrata su Pinterest, può creare diverse bacheche in cui raccogliere i diversi contenuti categorizzandoli. Pinterest ha un alto grado di integrazione con Twitter, Facebook o Flickr e i siti web, offrendo la possibilità di “pinnare” le immagini con un semplice click, inviandole ad una propria bacheca, navigando tra i siti web presenti su internet.

Flickr

flickr Sviluppato dalla Ludicorp nel 2002 nasce come sito internet in cui caricare immagini. Nel 2005 viene acquistato da Yahoo! e prevede diversi livelli di utenza: privata con delle limitazioni ai MB di immagini di cui è possibile effettuare l’upload e a pagamento, con limiti decisamente più alti. Ad oggi questo software ha assunto per molti aspetti i toni del social network: si possono seguire le persone, condividire i contenuti pubblicati e commentarli.

Linkedin

linkedin Linkedin è un social network dedicato ai contatti lavorativi e offre account gratuiti e servizi interni a pagamento. Nato nel 2003 permette di creare un proprio profilo professionale a cui legare determinate competenze e esperienze valutabili dagli altri utenti con cui si ha collaborato in progetti professionali. Nel 2016 viene acquisito dalla Microsoft.

Myspace

myspace Myspace, creato da Chris DeWolfe e Tom Anderson nel 2003, è stato uno dei primi social network ad essere usato in Italia permettendo di creare all’interno del proprio profilo un microblog in cui inserire foto, musica e video. Rispetto ai primi anni di utilizzo, in cui vi fu un boom di utenti, Myspace ha subito un progressivo declino a causa dei problemi tecnici che hanno reso lento e poco fruibile la navigazione dei profili. Nel 2009 questi problemi portarono l’azienda a “azzerare” i profili creati dagli utenti rendendo il servizio nuovamente funzionale, ma oramai il danno era fatto e l’utenza nel frattempo si era spostata su altri social network.

Instagram

instagramNato, nel 2010 da Mike Krieger e Kevin Systrom, come applicazione gratuita per dispositivi mobile quali smartphone e tablet permette di scattare foto e successivamente modificarle mediante dei filtri preimpostati e condividerle mediante un profilo sui diversi social network o includerle su un sito internet. A differenza di Pinterest non permette l’upload sul proprio profilo Instagram di immagini da un computer, ma solo da dispositivi mobili a meno di non utilizzare Hootsuite per la pianificazione dei contenuti.

Youtube

YouTubeYoutube, un social network dedicato ai video, o meglio “Il social per i video“, fondato nel 2005 viene acquisito da Google nel 2006 e offre la possibilità di caricare clip video su un proprio profilo per poi farle condividere, commentare o inglobare all’interno dei siti internet. Nel caso gli utenti di questo servizio gratuito siano interessati vi è la possibilità di guadagnare denaro mediante una partneship con il social network, che pubblicherà pubblicità sui video, dandone una percentuale all’utente a seguito di un certo numero di visualizzazioni.

Vimeo

vimeo Un ulteriore social network dedicato alla pubblicazione di video è Vimeo, creato nel 2004 dalla IAC. A differenza di Youtube non è possibile inserire contenuti di carattere pornografico o opere create direttamente dall’utente proprietario del profilo. Come Youtube vi è la possibilità di commentare, condividere e inglobare i video nei siti internet.

Tumblr

tumblr Un social network dedicato al microbloggin è Tumblr; nato nel 2007 viene acquisito da Yahoo nel 2013. Offre ai propri utenti oltre ad alcune funzioni tipiche del social network la possibilità di creare dei tumblelog, ossia un post tipico del blog (testo, immagini, video e audio), ma con contenuti testuali assai più brevi.

Foursquare

foursquare Foursquare è un social network nato nel 2006 creato da Dennis Crowley, Naveen Selvadurai che si basa sui servizi di geolocalizzazione a cui si può accedere mediante dispositivi mobili quali smarphone e tablet.

Gli utenti di questo social network possono registrare la propria posizione (check-in) per poi condividerla con gli altri utenti.

Risultati dell’analisi dei Social Network

Quali sono i Social Network più utilizzati sui siti italiani e quanti social network vengono configurati su un sito internet in media? Scopriamolo assieme analizzando i risultati totali di questa analisi.

Farò delle riflessioni sui dati assoluti riportati dall’analisi. Se siete interessati ai dati statistici vi conviene utilizzare i dati estratti dalla pagina relativa all’analisi statistica sulla matrice dei dati raccolta e che estrapola un campione random ad ogni aggiornamento di pagina. In quanto estrazione random questo campione varia di volta in volta.

Risultati Generali

Partiamo dall’analisi dei risultati globali ottenuti, che come vedrete, variano in maniera sostanziale nelle diverse categorie. Questi risultati saranno quindi una media generale tra tutti i 2500 siti.
Il 63,48% dei siti analizzati ha dei social network configurati e in particolare:
I primi tre social network più utilizzati sono Facebook (58,4%), Twitter (39.96%), Youtube (28,12%). Dati importanti li ritroviamo per Google+ (22,84%), mentre si attestano verso il 10% del totale Inkedin (9,32%), Instagram (8,32%) e Pinterest (8%), Flickr viene configurato con qualche punto percentuale di meno (3,6%). I rimanenti social vengono utilizzati assai di meno, Vimeo (1,08%) un po’ di più rispetto a Myspace (0.28%), Thumblr (0,64%) e Foursquare (0,68%) che sono praticamente inutilizzati dalla media dei siti internet Italiani.
In genere i siti internet hanno, con una percentuale quasi pari del 14%, uno, due o tre social configurati, quasi l’11% ne ha quattro e il 6% cinque. In bassa percentuale vengono utilizzati più social network.

Su 2500 siti internet italiani analizzati il 59,4% utilizza #Facebook e il 39,96% usa #Twitter Condividi il Tweet

Beni di Lusso

Di questa categoria salta subito all’occhio che i siti di gioielli e diamanti utilizzano più social network di immagini e video rispetto alla media: pinterest, instagram e youtube.
Il 74,4% dei siti analizzati ha social network configurati.
I primi tre social network più utilizzati sono Facebook (72,4%), Twitter (40%), Youtube (30,8%). Google+ (27,2%) viene utilizzato con qualche punto percentuale in meno.
Come accennato i social network di immagini vengono utilizzati abbastanza: Pinterest (20%), Instagram (21,2%) mentre Flickr assai di meno, sotto al 1%.
Linkedin (7,2%) viene utilizzato con una percentuale considerevole mentre i rimanenti social, Vimeo (2,4%) e Thumblr (2,8%) – un po’ di più – hanno percentuali molto basse: Foursquare (0,4%) e Myspace (0%) non vengono quasi utilizzati.
In genere i siti internet raccolti in questa categoria hanno, con una percentuale tra il 16/17%, uno o due social configurati, il 14% ne ha tre, l’11% ne ha quattro, il 7% cinque e quasi il 5% ne ha sei.

I siti internet italiani relativi ai beni di lusso utilizzano al 74,4% #Facebook Condividi il Tweet

Professionisti

Poco più della metà (53,6%) dei siti internet analizzati ha dei social network configurati.
I primi tre social network più utilizzati sono Facebook (46,8%), Twitter (22.4%) e Google+ (18%). In questo caso è Youtube (15,2%) che viene utilizzato con qualche punto percentuale in meno.
Ulteriori social network abbastanza utilizzati sono Linkedin (11,6%), Instagram (8%) e Pinterest (7,6%). In coda seguono Flickr (2%), Vimeo (1,6%), Foursquare (0,8%), Thumblr (0,4%) e Myspace (0,4%).
In genere i siti internet di Professionisti hanno un solo social network configurato (20%). Il 10% ne ha due o tre e il 5% quattro o cinque. In bassa percentuale vengono utilizzati più social network.

I siti web dei professionisti italiani non usano molto i social network, solo il 53,6% ne ha… Condividi il Tweet

Investigazioni e videosorveglianza

In questa categoria di siti internet meno della metà (43,2%) ha social network configurati.
I primi tre social network più utilizzati sono Facebook (37,6%), Twitter (17,2%) e Google+ (14,4%). Youtube (14%) è in quarta posizione con uno scarto percentuale irrisorio. Fa un po’ specie che chi si occupa di telecamere non utilizzi molto i social network dedicati al video.
Un social network abbastanza utilizzato è Linkedin (8%), mentre i rimanenti social vengono configurati molto di meno: Instagram (1,6%), Pinterest (1,6%), Vimeo (0,4%) e per nulla i rimanenti.
I siti internet di questa categoria hanno un solo social network configurato (18%). Una percentuale del 10% ne ha tre e una del 9% due. In bassa percentuale vengono utilizzati più social network.

Meno della metà (43,2%) dei siti di investigazioni e videosorveglianza hanno Social Network… Condividi il Tweet

Grandi aziende e personalità

I grandi nomi usano molto i social network e l’81,6% ha almeno un social network configurato.
Rispetto alla media di categoria i primi tre social network più utilizzati, Facebook (76,4%), Youtube (58,8%) e Twitter (57,2%) vengono parecchio configurati. Molto utilizzati sono ancora Instagram (24,8%) e Google+ (22,8%). In buona percentuale troviamo ancora Pinterest (16,4%) e Linkedin (9,6%). Si attesta all’1,6% l’uso dei rimanenti social network: Myspace, Vimeo, Tumbrl e Foursquare.
Rispetto alle precedenti categorie il 20% dei siti analizzati ha quattro social network, il 16,4% tre e il 14,4% due. Tra l’11% e il 12% vengono utilizzati cinque o un social network e al 4% sei social.

L'80% dei siti di grandi nomi e personalità utilizza i Social Network Condividi il Tweet

Pubbliche amministrazioni e enti

Poco più della metà (54,4%) dei siti internet analizzati ha dei social network configurati.
A dispetto delle altre categorie in questo caso è Twitter (42,8%) ad essere il social network più utilizzato, seguono Facebook (42,4%) e Youtube (39,2%).
Sotto al 10% vengono utilizzati Google+ (8,8%), Flickr (8,8%), Pinterest (4,8%) e Instagram (4,4%). Sotto al punto percentuale Vimeo (0,8%), Foursquare (0,4%) e Thumblr (0,4%). Myspace non viene utilizzato.
In genere i siti internet presenti in questa categoria hanno tre (14,8%) o due (13,6%) social network configurati. Al 10% ne vengono configurati quattro e all’ 8,8% uno.

I siti delle pubbliche amministrazioni utilizzano molto #Twitter (54,4%) rispetto agli altri Social Condividi il Tweet

Associazioni, partiti, non profit

Più della metà (67,6%) dei siti internet analizzati ha dei social network configurati, ma questo valore, pur se più alto della media è una percentuale un po’ bassa per siti internet che si occupano di rapporti sociali. Facebook (62.4%) è il social più utilizzato a cui seguono Twitter (46,4%) e Youtube (44,4%). Google+ (15,2%) viene utilizzato poco più che Flickr (12,8%) mentre Linkedin (4,4%), Pinterest (4,8%) e Instagram (3,6%) non vengono utilizzati molto. Vimeo (1,2%) Thumbrl (0,4%) e Foursquare (0,4%) sono, come nelle altre categorie, fanalino di coda e Myspace non viene per niente utilizzato.
I siti internet in questa categoria hanno tre (16,8%) social e con una percentuale di circa il 14% i siti internet hanno configurato uno, due e quattro social. Meno del 10% configura cinque social.

#Facebook, #Twitter e #Youtube, sono questi i social utilizzati dai siti di associazioni, partiti… Condividi il Tweet

Settore Salute

Questa categoria è quella che ha la percentuale di uso dei social network (36,4%) minore rispetto a tutte quelle analizzate fino ad ora.
Il social più utilizzato rimane Facebook (32,8%), seguito da Twitter (16%) e Google+ (13,6%). Youtube è al quarto posto per qualche punto percentuale (12,4%) mentre l’uso di Linkedin scende al 6%.
All’1% è l’uso dei social network dedicati alle immagini: Pinterest, Flickr e Instagram, Foursquare (0,4%) è utilizzato pochissimo mentre vi è un uso nullo di Myspace, Thumbrl e Vimeo.
Il 12% dei siti analizzati ha un solo social configurato, il 10% ne ha due e l’8% tre. L’uso di quattro, cinque o sei social network avviene solo nel 2% dei casi.

I siti web del settore #salute sono quelli che usano meno i Social Network Condividi il Tweet

Aziende Informatiche

Interessante è la categoria delle aziende informatiche, dove, visto il settore, troviamo coloro che sono incaricati di configurare i social network oltre ad essere i più indicati nell’utilizzo di questi strumenti di condivisione sociale.
Mi ha stupito però la percentuale di uso dei social nei diversi siti internet analizzati in quanto, pur essendo alta rispetto alla media, rimane al 72,4%.
Analizziamo ora quali social network vengono configurati. Come nelle restanti categorie, Facebook (66,4%) è il social che va per la maggiore, seguito da Twitter (53,2%) e Google+ (49,2%). Una buona percentuale ce l’hanno Linkedin (29,2%) e Youtube (17,6%), mentre tra i social per le immagini Pinterest (7,2%) è il più utilizzato, molto meno Instagram (2%) e Flickr (2%). Pochi siti utilizzano Vimeo (2%), Foursquare (1,2%), Thumbrl (0,4%) e nessuno Myspace.
Il 20% dei siti analizzati ha ben 4 social network associati, il 17,6% ne ha tre e l’11% ne hanno rispettivamente due o uno.

Tra i siti di chi si occupa di informatica, #web e #SEO è #Facebook (72,4%) il social più usato. Condividi il Tweet

Piccole e medie imprese

Il 65,2% delle piccole e medie imprese utilizzano i social network.
Anche per questa categoria è Facebook (62%) il canale sociale più utilizzato a cui segue Twitter (32,8%) e Google+ (23,2%). La rimanente classifica dell’uso dei social vede a seguire Youtube (21,6%), Pinterest (9,6%), a pari percentuale (8%) Linkedin e Instagram, a cui seguono Flickr (3,6%). Pochi siti utilizzano Foursquare (1,4%), Vimeo (0,4%) e Thumbrl (0,4%). Anche per questa categoria nessuno utilizza Myspace.
Il 20% dei siti analizzati ha un social network associato, il 17,6% ne ha due e il 10,8% ne ha tre.

I siti delle piccole e medie imprese usano molto #Facebook (62%) e meno #Twitter (32,8%) Condividi il Tweet

Organi di informazione

Ben l’86% dei siti analizzati tra gli organi di informazione ha almeno un canale sociale associato al proprio sito internet.
E’, come nelle altre categorie, Facebook (84,4%) il social network più utilizzato seguito da Twitter (71,6%) e Google+ (36%). Di questa categoria possiamo notare il forte uso di Youtube (27,2%) ma i restanti social network vengono configurati molto meno: Instagram (8%), Pinterest (6,4%) Linkedin (3,2%) sono sotto al 10%. Flickr, Myspace e Vimeo sotto al 1%. Thumbrl e Forsquare non vengono utilizzati.
Il 27,2% dei siti internet in questa categoria hanno tre social network e il 25,2% ne ha almeno due. Il 14,8% ha quattro social, il 12% ne ha uno e il 5,2% ne ha cinque.
Da notare che la percentuale di uso dei social network dedicati al video è molto bassa in quanto la maggior parte dei quotidiani o delle reti televisive ha deciso di utilizzare un servizio proprietario per monetizzare meglio i propri contenuti.

#Facebook (86%) e #Twitter (71,6%) vengono usati molto dai siti degli organi di informazione Condividi il Tweet

Considerazioni generali

Come abbiamo appena visto rimane Facebook il leader indiscusso tra tutti i social network, complice la diffusione tra le persone e le potenzialità che offre nello scambio di contenuti.
A seguito dell’analisi è lapalissiano che i social network vengono scelti in funzione del tipo di contenuti forniti: aumenta l’uso di social dedicati alle immagini per chi ha prodotti da vendere, mentre lievita la percentuale di uso di social testuali (google+, twitter e facebook) per chi ha contenuti di questo tipo da diffondere. Linkedin in alcune categorie viene utilizzato molto in quanto aumenta la potenza del proprio Brand, mentre alcuni social network (Myspace, Thumblr Foursquare e Vimeo), complice la scarsa diffusione nell’utenza privata, vengono ignorati dalla quasi totalità dei siti internet.


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Social Network in Italia: quali sono quelli più usati?
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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

9 COMMENTI

  1. […] social network più utilizzati non esiste la funzione di ricerca all’interno della timeline. Tale funzionalità è ad uso […]

  2. eccellente articolo (ovviamente già condiviso).
    Nonostante mi sia sfuggeto a suo tempo, devo dire che è raro, nel panorama italiana, leggere questo livello di accuratezza senza mai essere “tecnici”
    Complimenti davvero, Pino…hai guadagnato un follower 🙂

    • Grazie Giovanna, devo però spaccare il link al tuo sito perchè mi viene segnalato come sito malevolo.

      Se vuoi una piccola guida per capire come comprendere e risolvere il problema ho scritto un articolo in merito a come comprendere lo stato di sicurezza di un sito.

      sito malevolo

  3. Articolo molto interessante, dettagliato e spiegato con parole semplici…ero interessata a capire proprio quali fossero i social network più diffusi e utilizzati in Italia, il tuo articolo era proprio quello che cercavo..Grazie, continuerò a seguirti 🙂

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