Facebook Instant Articles & Google AMP Pages: plugin per WordPress

12
1869
Google AMP Pages

Vediamo oggi un plugin per WordPress, Facebook Instant Articles & Google AMP Pages, che come si può immaginare dal nome permette di realizzare una versione AMP dei nostri contenuti e in più offre la possibilità di implementare i Facebook Instant Articles.

Questo software alla corrente versione 1.0.7 è stato realizzato da PageFrog, la sua prima release è del 29 gennaio 2016 e ad oggi è stato installato oltre 500 volte.

In questo articolo esamineremo solo la possibilità offerta di realizzare una versione AMP dei nostri articoli, tralasciando per ora la possibilità di utilizzare i Facebook Instant Article (che richiedono una iscrizione e approvazione al servizio per poter funzionare).

Ulteriore informazione è che il plugin è già previsto per sviluppare l’Apple News Format, servizio che ad oggi questo software non permette di configurare.

Scopriamo un nuovo plugin per WordPress: Facebook Instant Articles & Google AMP Pages Condividi il Tweet

Vuoi maggiori informazioni su AMP?

In un precedente post ti spiego come funziona questa tecnologia

Dal team di Yoast ci fanno sapere che sconsigliano questo plugin a fronte di quello dell’Automattic, in quanto potrebbe generare dei crash nel browser quando si visualizza l’anteprima della pagina AMP, nel pannello di amministrazione.

Installazione e setup

mobile formatsQuesta plugin si installa come tutte le altre e una volta attivata crea una nuova voce sul menù di amministrazione con label Mobile Formats.

Il primo passo da seguire è quello di cliccare sulla voce, nel menù di amministrazione sulla sinistra Mobile Formats >> Setup e, nel box Google AMP HTML cliccare sul bottone Begin Setup e aspettare che la voce si trasformi in Ready.

Personalizzare la visualizzazione della versione AMP

Questo plugin offre la possibilità di personalizzare i colori, il logo e i font (in maniera limitata) della versione AMP dei nostri contenuti, mostrandoci un preview di come comparirà il contenuto.

Per far questo è sufficiente, dal menù laterale, premere su Mobile Formats >> Styling e poi interagire con le diverse sezioni per modificare:

  • la testata (article head), scegliendo il logo (una PNG transparente di minimo 300 x 300 px), il colore e il tipo di barra divisoria, il font (tra Sans-serif e Serif) e il colore del titolo della notizia;
  • il corpo della notizia (article body) in cui potremo scegliere font e colore dei titoli, del testo e delle citazioni mentre per i link potremo selezionare un colore e se vogliamo che siano sottolineati o senza decorazione;
  • il footer (article footer) dove potremo selezionare il tipo di font e il colore del testo;

Integrare un servizio di analisi degli accessi

Questa plugin permette di configurare diversi servizi di analisi degli accessi al sito, con un codice valido per la tecnologia AMP.

Vediamo insieme come fare per Google Analytics.

Dal menù di amministrazione sulla sinistra selezioniamo Mobile Formats >> Analytics e nella pagina che compare clicchiamo su Google Analytics.

amp analytics

Si aprirà una finestra in cui dobbiamo come prima cosa concedere l’accesso al nostro account Google, premendo sul bottone Sign in with Google.amp analytics accessoDopo questa azione si aprirà una nuova finestra in cui scegliere l’account di GA da agganciare alla nostra versione AMP.

analytics scegli sito

Premendo su Choose Site effettueremo la nostra scelta, dopo di che la finestra si chiuderà e dovremo riaprirla e premere poi su Enable Integration. Infine la pagina Analytics ci segnalerà il corretto funzionamento grazie ad una spunta verde con voce Enabled nel box corrispondente a GA.

google analytics abilitato

La gestione degli articoli in versione AMP

Una volta configurata globalmente la plugin, per generare una versione AMP dei nostri contenuti è necessario spostarsi nella sezione Mobile Formats >> Settings.

Nella pagina che comparirà è necessario selezionare che tipologia di contenuto visualizzare nella versione AMP, per poi premere sul bottone Enable AMP.

google amp html

La plugin genererà, o almeno proverà a generare, una versione AMP di tutti i contenuti, che porterà via del tempo (il label sul bottone passa da Enable AMP a Enabling All Posts…).

Nel mio caso, su due prove effettuate ho riscontrato che:

  • sulla copia di test di posizionamento-seo.com, su un mio server locale molto potente il processo è andato a buon fine in meno di un minuto, abilitando tutti gli articoli ad avere una versione AMP;
  • su un sito di test su hosting condiviso il processo si è bloccato dopo qualche minuto e infatti la plugin ha generato solo 60 contenuti sui 394 pubblicati, per poi fermarsi e mostrarmi un messaggio di errore di questo tipo: plugin amp messaggio erroreHo però scoperto che è possibile abilitare la versione AMP articolo per articolo, processo un po lungo, ma che comunque da modo di aggirare questo problema che confido sia momentaneo.

Gestire gli Ads

In quanto il sito di test su cui ho installato questa plugin non ha AdSense non vi posso dire molto di più che, per collegare il vostro account AdSense per abilitare la visualizzazione degli annunci sulla versione AMP, è possibile gestire il servizio dalla pagina Mobile Formats >> Ads.

Gestire la versione AMP di ogni singolo articolo o pagina

mobile previewCome già accennato questa plugin permette di gestire ogni contenuto per decidere se generare o meno una versione AMP dei nostri articoli.

Per questo, aprendo un articolo vedremo un nuovo box sulla destra, dal nome Mobile Preview in cui potremo selezionare o deselezionare se vogliamo generare la versione AMP HTML del contenuto e nel caso possiamo visualizzare una preview di come il nostro post comparirà nella versione per le Accelerated Mobile Page.

Inn coda a questo box viene fornito un link, che si può inviare ad un dispositivo mobile per effettuare l’analisi dell’anteprima.

Analisi del codice AMPHTML generato dalla plugin

Il codice generato da questa plugin, viene tranquillamente validato dal servizio nella Google Search Console e in particolare rispetta gli standard in quanto:

  • inserisce nel contenuto originale un riferimento alla versione AMP dell’articolo (tra i tag <head> inserisce il metatag link rel=”amphtml” che punta alla versione AMP del post);
  • la versione AMP ha un tag canonical al contenuto originale;

Differenze con la plugin AMP di Automattic

Fra questo software e la plugin AMP di Automattic, che ho analizzato nei precedenti articoli, vi sono delle grosse differenze:

  • questa plugin pulisce il codice dagli shortcode, non mostrandoli nella versione AMP; anche il plugin AMP di Automattic, alle nuove versioni, pulisce il codice da (alcuni) shortcode;
  • integra con pochi click il codice di monitoraggio di analytics e di alcuni servizi simili, ma richiede l’accesso all’account Google.;
  • permette di implementare la versione AMP per le pagine, oltre che per gli articoli e nel caso per i Custom Displays o se si è integrato Woocommerce, per i prodotti;
  • offre la possibilità di spegnere la versione AMP delle singole pagine o articoli;
  • integra in pochi passaggi Google Adsense (richiedendo l’accesso all’account Google);
  • a differenza della plugin dell’Automattic genera alcuni errori;
  • questo software permette di personalizzare un minimo l’aspetto grafico della versione AMP;
Facebook Instant Articles & Google AMP Pages: plugin per WordPress
5 (100%) su 3 voti

FonteLa plugin nella directory di Wordpress
CONDIVIDI
Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

12 COMMENTI

  1. Ciao Pino,

    grazie per l’interessante disamina.
    Una domanda: ha senso creare una versione AMP dei nostri contenuti, se non sono news?
    Voglio dire: Google ha creato AMP per potenziare al massimo il carousel delle news. Se i nostri post non sono setrattamente news ma, ad esempio, recensioni, schede prodotto, etc… ha senso lavorare sull’ottimizzazione in AMP in luogo dell’ottimizzazione del contenuto AS-IS per il mobile?
    Voglio dire: non è che da Domani Google smetterà di indicizzare tutti i siti che non abbiano una versione AMP dei propri contenuti. Sbaglio?
    Ci dici la tua sull’argomento?

    • Bella domanda Jocelyn!
      Ti dico la mia a seguito di quel che ho potuto vedere fino ad ora.

      Se non si ha un sito di news, no, non ha molto senso realizzare una versione AMP per svariati motivi:

      • Non sembra che, ad oggi, dia un boost nel posizionamento organico
      • Se il tuo sito non è in Google News è difficile che qualcuno atterri mai sulla versione ampizzata dei tuoi contenuti
      • Questa tecnologia è appena stata lanciata e deve essere ben rodata prima di offrire sicurezze di compatibilità

      In futuro chissà? Se diventerà uno standard e i siti in AMP, nella SERP dedicata al mobile, vedranno un miglioramento del posizionamento o una icona a mostrare che esiste una versione “più veloce” rispetto agli altri siti presenti, beh in quel caso, si, sarà opportuno dedicare energie per implementare questa tecnologia.

      E’ lo stesso discorso dell’HTTPS, fino a che non si notano effettivi miglioramenti (pur se Google da anni continua a dire che è un fattore di posizionamento) o fino a che i competitor non passano al protocollo criptato non è necessario investire in tal senso, ma sicuramente è necessario essere pronti a effettuare il passaggio ad SSL.

  2. Grazie 1000 per il tuo parare, totalmente condiviso.
    Insomma: aspettiamo sulla riva del fiume. Per ora non c’è fretta! ^_^
    Comunque io ho implementato il certificato SSL, con spese per l’acquisto del certificato stesso e per Cloudflare plus (il free non supporta SSL). Morale della favola: traffico crollato per circa una settimana, poi tornato tutto come prima senza miglioramenti.
    Secondo me, in questo momento, il trambusto su AMP serve solo a Google…

    • Si Jocelyn, hai detto proprio bene, questo trambusto su AMP serve solo a Google (e forse a far passare in sordina i 4 annunci sponsorizzati in testa alla SERP) 😀

    • Se usi Siteground puoi avere SSL gratis. Io l’ho fatto 3 settimane fa. Inoltre Cloudflare Free supporta SSL.. 😉 E’ solo un po’ complicato integrarlo ma è comunque fattibile. Il problema di Cloudflare + SSL è che non è detto che chi naviga veda il tuo certificato. Nel tuo caso per esempio quando controllo il tuo certificato vedo che è stato rilasciato da Cloudflare e non vedo il certificato che hai acquistato.

      Io non uso Cloudlfare perché tanto SSL usa il protocollo HTTP2 che è già di per se veloce.

      • Ciao Fabio,
        io non ho mai usato Siteground perchè in rete trovo solo recensioni di quell’host con affiliazioni, ossia di persone che ne parlano bene perchè in cambio ne hanno un ritorno. Per questo preferisco appoggiarmi ad host come gandi.net, che oltre ad avere una policy nobullshit come garanzia, rilasciano un certificato gratuito (per il primo anno però) .
        Quel che posso dire però è che SSL non da un boost alla velocità, ma una CDN come Cloudflare si, in quanto utilizza un cloud di server sparsi per il globo, per servire i contenuti più velocemente quando vengono richiesti.

        Per una comparazione di due host e maggiori info su gandi.net: https://www.posizionamento-seo.com/tecnica/costi-realizzazione-sito-web-spese-fisse/

    • Grazie a te Giovanni per il commento e per il riferimento al tuo sito web, di cui consiglio di leggere gli articoli a tema Microstock.
      Prima o poi ti becchi un link follow in un futuro articolo, come citazione ;p

  3. Ciao ottimo articolo!!
    Ho un blog realizzato con wordpress e ho deciso così di testare questo plugin, che mi è andato a creare dunque le versioni /amp dei miei articoli.

    Noto però che nel mio account “strumenti webmaster” di google, anche se rigenero una sitemap o altro, non è in grado di trovarmi le pagine AMP, tanto che mi compare “l’errore” che google non ha trovato pagine AMP e di implementarle sul mio sito….dunque come si dovrebbe fare per segnalare a google tutte queste pagine duplicate amp?!

    grazie mille, davvero ottimo sito, molto utile!

    • Ciao Simo,

      In teoria, da un test effettuato con questo plugin, dovrebbe venire inserito un metatag nella versione “normale” e quindi non AMP del tuo contenuto di questo tipo: <link rel="amphtml" href="https://www.esempio.tlp/url/amp/" /> come spiego nell’articolo dedicato ad un’altra plugin AMP per WordPress.

  4. Io ho un problema. Non riesco a connettere il mio adsense a pagefrog a causa di questo errore:

    Error 524 Ray ID: 2cf08bf2745e42fe • 2016-08-08 05:26:55 UTC

    E non ho la minima idea di come risolverlo!

LASCIA UN COMMENTO