16/05/2021 Analisi KeywordsSearch Engine Optimization 1 709
Local SEO: usare Google My Business per ottimizzare la query research e la seo on-page
Sommario
Da qualche mese a questa parte Google My Business (GMB) ha fornito la possibilità di comprendere per quali query la propria scheda viene visualizzata. Come avrete intuito questa nuova feature è davvero molto utile pur se non ci fornisce immediatamente alcune informazioni essenziali (click) per effettuare analisi più approfondite. In quel caso bisogna lavorare così su più fronti (nel dettaglio tracciare i click su GMB e utilizzare Google Analytics collegato con Google Search Console). Quello che però possiamo fare è ragionare sulle query per cui è posizionata la nostra scheda GMB sia per ottimizzare la SEO locale del nostro sito, che per quello di un cliente nel caso siate un consulente SEO come me e che per i clienti si occupa anche di questo aspetto del lavoro, che per altri eventuali progetti di web marketing (sviluppo promozioni, piano redazionale per i social, etc). Il primo problema è quindi decisamente grosso dato che questo sistema non ci permette di scoprire nuove query ma solo di:
  • ottimizzare la nostra precedente query research
  • eventualmente ottimizzare il posizionamento dei nostri url per determinare query
  • andare a creare contenuti per posizionarci per eventuali query atte alla conversione per cui non siamo posizionati
Bene quest'ultimo punto come avete intuito non è mica da buttar via e, nei remoti casi, in cui ci manca qualche argomento sul sito ecco che GMB ci potrebbe venire in aiuto questa lista di keyword dato che in genere (ma attenzione che non è una regola generale) le query per cui compare una scheda GMB hanno come intento di ricerca da parte dell'utente un servizio/prodotto locale e per questo appunto fanno uscire fuori una data scheda GMB.

⇧ Torna al sommario

Ottenere una lista di query locali pulita

La prima cosa però che ci serve è la lista delle query per cui compare GMB e per questo vengo in vostro soccorso, fornendovi qualche dritta di come trattare i dati, in attesa che google ce li fornisca in maniera più semplice da elaborare. Ad ora come vedrete è un bel lavoro di copia, incolla e pulisci dati con sistemi che si possono sicuramente perfezionare, quello che vi presento è abbastanza rudimentale e sicuramente migliorabile dal punto di vista delle funzioni di Google Calc. Ad oggi infatti la lista delle query su GMB non è esportabile con semplicità o almeno di mio non ho trovato un metodo nel pannello e ammetto nessun tutorial in merito. Per questo motivo ho sviluppato il metodo che vi presento che mi rendo conto in alcuni aspetti è fallace ma ad oggi per i miei scopi risulta comunque altamente funzionale e di veloce applicazione alle differenti schede GMB che gestisco (associate all'ottimizzazione locale dei siti dei miei clienti) una volta realizzato un modello di documento.

Estrarre la lista di query locali da GMB

gmb lista queryIl primo problema è che ad oggi non vi è uno strumento di esportazione in Google My Business delle query per cui compare la scheda. Per questo motivo l'unico sistema per estrarre le keyword è un brutale copia & incolla che, come vedremo, si porta dietro dati sporchi e da pulire. Quindi, accedendo da desktop (da mobile con l'app non ci pensate nemmeno a fare queste operazioni) andiamo sulla nostra scheda Google My Business e dal menù a sinistra premiamo su Statistiche. Nella voce in alto premiamo su Visualizza il rendimento di questo profilo. Nella schermata che compare scendiamo fino ad arrivare alla sezione delle query e premiamo su mostra altro. Si aprirà così un popup con abbastanza query ma che sono paginate con l'oramai classico sistema del "read more". Andiamo quindi in fondo alla lista e premiamo su "mostra altro" fino a che non abbiamo tutta la lista esplosa. Selezioniamo, copiamo e incolliamo la lista nella prima colonna di un Google Calc, come vedrete si porterà dietro sia l'indice (primo numero a sinistra) che le impression (numero a destra) della scheda GMB per la data query (attenzione che ogni query può dar luogo a local pack o a singola scheda GMB relativa alla nostra attività).

Pulire le query locali

Una volta che abbiamo la lista sporca è necessario pulirla, prima di utilizzarla ai fini SEO o per passarla al consulente Social o Ads. Per farlo vi spiego il mio metodo, che usa le funzioni di Google Calc (di mio cerco di usare sempre quel foglio di calcolo per questioni di condivisione) ma si può fare con estrema semplicità anche con Excel se preferite usare quello strumento per questa operazione. Le formule possono essere concatenate ma per questioni propedeutiche alla comprensione del metodo ve le spiego passo passo. Come prima cosa rimuovo il simbolo < quando le impression della data query sono minori, quindi nella colonna a fianco delle query uso la funzione SUBSTITUTE per sostituire tutti gli < con "".

La formula è la seguente: =SUBSTITUTE($A2;"<";"")

Come vedete con $ blocco la colonna di riferimento e la formula ha questo significato: sostituisci al valore in A2 tutto quello uguale a < con niente. google calc substituteTolgo poi l'indice, ovvero i numeri che compaiono prima della query. Purtroppo vanno tolti in maniera mezza manuale perché sono numeri a tutti gli effetti come le impression. Quindi li tolgo con un bel replace che per i primi 9 valori toglie solo il primo carattere, poi modifico la formula e dal decimo valore fino al valore 99 tolgo i primi due caratteri e quando arrivano ai 100 valori allora tolgo i primi 3 valori. Le formule sono quindi:

=REPLACE($B2;1;1;""), oppure =REPLACE($B2;1;2;"") o ancora =REPLACE($B2;1;3;"")

Con questo significato: rimpiazza nella cella B2, partendo dal primo carattere per 1, 2 o 3 caratteri (quindi prendendo X, XX o XXX) con niente. replace google calcEstendendo la formula avremo così una bella lista di query con attaccato a seguire il valore delle impression. Dobbiamo così dividere da una parte le query e dall'altra il valore numerico delle impression e per farlo sarà sufficiente usare due regex (espressioni regolari) che purtroppo però in un caso puliscono da tutti i numeri e se abbiamo query che al loro interno li prevedono... vanno trattate a mano (ma in genere sono pochi casi sul totale). Quindi per avere la lista delle query pulite basta usare la seguente regex che toglie ogni numero:

=REGEXREPLACE($C2; "[0-9]+";"")

Ovvero alla cella C2 sostituisce ogni numero con nulla. regex numeriMentre per la lista delle impression basta usare la seguente regex:

=REGEXREPLACE($C2;"\D+"; "")+0

Ovvero alla cella C2 sostituisce ogni carattere con niente e aggiunge uno 0 al valore facendolo diventare numerico (altrimenti rimarrebbe stringa).

⇧ Torna al sommario

regex testoConclusione

Una volta che abbiamo questa splendida lista potremo così effettuare numerose operazioni, come ad esempio controllare mese per mese un eventuale incremento di numero di query/impression o eventualmente incrementare i nostri contenuti per ottimizzare i risultati organici o il posizionamento della scheda GMB o entrambe. In sintesi abbiamo così in parte automatizzato questa operazione pur se ammetto che il mio esser programmatore mi continua a punzecchiare
Condividi:
pino

Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL.
Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale.
Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Commenti
Rispondi 18-05-2021 03:42
Pedro
Articolo davvero interessante. Grazie
Approfondimenti correlati
Scopri di piùLeggi di piùScopri di più

Local SEO: usare Google My Business per ottimizzare la query research e la seo on-page

Da qualche mese a questa parte Google My Business (GMB) ha fornito la possibilità di comprendere per quali query la…

Scopri di piùLeggi di piùScopri di più

La keyword research: 7 regole per ottimizzare le conversioni

Al giorno d'oggi, un'efficace ricerca di parole chiave è un'abilità sempre più importante per i professionisti del marketing digitale. (altro…)

Scopri di piùLeggi di piùScopri di più

Query informazionali, navigazionali e transazionali: quali differenze nella SEO?

Ogni volta che cerchiamo qualcosa su internet, utilizziamo una Query, ossia una ricerca, una domanda posta in forma interrogativa in…

Scopri di piùLeggi di piùScopri di più

Keyword planner di Adwords e volumi di ricerca: cattive notizie

Brutte notizie per chi utilizza keyword planner di Google Adwords per scegliere le query su cui effettuare una campagna sponsorizzata…

Scopri di piùLeggi di piùScopri di più

Nuova integrazione di Search Console con Google Analytics

Sul blog di Google Analytics leggo una interessante novità relativa al miglioramento dell’integrazione di Google Search Console con Analytics che…