Configurare nel dettaglio una CDN con Cloudflare

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Dopo aver configurato la nostra CDN vediamo nel dettaglio le impostazioni, per il piano gratuito offerto da Cloudflare.

Scopriamo alcuni trucchi per configurare nel dettaglio una #CDN con Cloudflare Condividi il Tweet

Le impostazioni dei piani a pagamento sono comprese a livello visivo anche nel piano free, ma viene specificato quando non si possono utilizzare e che piano è necessario possedere per il loro uso.

Analytics

Il piano free permette di incominciare a monitorare le statistiche dopo almeno 24 ore in cui la CDN è stata attivata.

In particolare possiamo vedere le richieste totali effettuate da utenza e bot delle risorse presenti sul nostro server, quelle inserite nella cache di Cloudflare e conseguentemente quelle non in cache.

Interessante è poi analizzare la banda risparmiata e, a livello geografico, da dove sono arrivate le richieste di contenuti.

Nella sezione di Analytics vi è poi un box dedicato alle richieste da parte dei crawler e dei bot dei motori di ricerca, tra cui mi sorprende notare un bot della Apple (l’applebot) di cui si è parlato tempo fa.

Firewall

Nella sezione firewall è possibile selezionare il livello di sicurezza del sito, che nel caso di attacco è possibile portare ad un livello estremo, bloccando tutte le richieste dannose per le risorse del nostro server, sopratutto in caso di attacco DDos.

Sempre in questa sezione è poi possibile bloccare determinati IP, come quelli dei competitor o di servizi dannosi.

Speed

Premendo sul bottone speed, presente nel pannello di controllo di Cloudflare, potremo scegliere quali risorse minificare tra Javascript, CSS e HTML, in modo da risparmare preziosi byte nel fornire le risorse. La minificazione permette di eliminare gli spazi e gli a capo dai file, rendendoli più corti e abbassando di conseguenza la loro dimensione e conseguentemente il tempo di caricamento.

Nella sezione Rocket Loader è poi possibile sceglere se velocizzare le pagine che includono Javascript in maniera automatica o manuale o nel caso disattivare questa impostazione.

Se abbiamo una versione Mobile del nostro sito possiamo poi effettuare una redirezione dei visitatori con device quali smartphone e tablet, con una impostazione presente all’interno di questa sezione.

Caching

Una sezione dedicata agli sviluppatori è quella dedicata al caching. In questo pannello possiamo:

  • Pulire la cache relativa a singoli file;
  • Selezionare il livello della cache, in particolare per le risorse dinamiche;
  • Impostare la scadenza della cache, da un minimo di 2 ore ad un massimo di un anno;
  • Impostare se Cloudflare deve mostrare una versione cache delle pagine del nostro sito quando il nostro server non è online;
  • Spegnere l’azione della cache, quando è necessario implementare nuovi contenuti online e testarne la corretta visualizzazione;

Page Rules

Per alcune pagine in particolare possiamo impostare delle regole particolari. Questa funzionalità è decisamente potente e necessiterebbe di un articolo dedicato.

Ad ora vi dirò solo che, nel piano free di Cloudflare, è possibile impostare delle regole personalizzate per un massimo di tre pagine.

Alcune regole che è possibile selezionare sono:

  • Azione della Cache;
  • Sicurezza;
  • Offuscamento dell’indirizzo email;
  • Forwarding dell’URL;

Per ogni pagina possiamo configurare una o più regole.

Network

Nella sezione dedicata al Network possiamo impostare la compatiblità con un indirizzo IPv6, nel caso il nostro dominio sia configurato con un indirizzo di questo tipo.

In un ulteriore box possiamo poi attivare le connessioni Websocket al nostro server, che in quanto piano gratuito funzionano ad un livello basso. Nel caso necessitiamo di ulteriori connessioni contemporanee al nostro sito (per siti con un volume di accessi elevato) è necessario acquistare un piano a pagamento presso Cloudflare e attivare una azione più elevata dei Websocket.

Sempre in questa scheda è possibile attivare una opzione per aggiungere un indirizzo IPv4 alle richieste quando il client è su un indirizzo IPv6 e il nostro server non supporta questa classe di indirizzi.

L’ultima opzione ci permette di ottenere meglio le informazioni di georefernziazione da parte dell’utenza, che vengono aggiunte nei dati inviati mediante l’header.

Scrape Shield

Una utile funzionalità di Cloudflare è quella di proteggere i contenuti presenti sul nostro sito. Nella sezione scrape shield potremo infatti accendere o spegnere le impostazioni per:

  • Offuscare i nostri indirizzi email, crittandoli agli occhi dei bot e dei tool utilizzati dagli spammer, in modo che non siano visibili solamente agli occhi dei visitatori;
  • Nascondere i contenuti per i visitatori sospetti;
  • Proteggere le nostre immagini da chi le prova ad utilizzare al di fuori del nostro sito. Per chi fosse interessato a questo argomento consiglio di leggere due miei precedenti articoli, in cui spiego come tutelare i nostri contenuti visivi e quali problemi comporta utilizzare immagini caricate su server diverso dal nostro.
Configurare nel dettaglio una CDN con Cloudflare
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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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