Affiliate marketing: cos’è, come funziona e quali accorgimenti adottare

0
538
affiliate marketing

L’affiliate marketing è una branca del marketing applicata al web che consente ai titolari o gestori di siti internet di guadagnare online ospitando sul proprio dominio pubblicità e inserzioni di altre attività. Un sistema semplice nell’organizzazione in grado di regalare guadagni con investimenti economici minimi e senza rischi.

Il sistema delle affiliazioni, come viene spesso tradotto in italiano, prevede l’interazione tra tre soggetti: l’advertiser, ossia l’inserzionista possessore di un’attività economica sul web; il publisher, titolare o proprietario di un sito internet, blog o newsletter in cui verrà inserita la pubblicità; il network di affiliazione, vale a dire il sistema che gestirà l’intermediazione tra i due soggetti interessati dalle transazioni.

L'affiliate marketing prevede l'interazione tra tre soggetti: pubblisher, advertiser e network Condividi il Tweet

Come funziona l’affiliate marketing

Per iniziare a guadagnare online con le affiliazioni bisogna innanzitutto essere titolari ed avere accesso a uno spazio web come un sito web o un blog. È su quello spazio che il proprietario potrà inserire le inserzioni dell’advertiser con cui avrà stretto un accordo basato su commissioni percentuali basate sull’effettiva transazione eseguita. Gli accordi e le transazioni economiche sono solitamente gestite dai network di affiliazione, i quali consentono alle aziende di instaurare un accordo di reciproca collaborazione senza che le stesse debbano interessarsi della parte strettamente burocratica. Unico compito tecnico spettante al publisher diventerà a questo punto l’inserimento del codice dell’inserzione all’interno del proprio spazio web. Inserzioni che potranno essere rappresentate sotto forma di banner pubblicitari, finestre pop-up o form da compilare a cura dell’utente.

affiliate marketing

Come si guadagna con l’affiliate marketing

I modelli di distribuzione delle commissioni, su base percentuale, sono principalmente quattro e tutti riconducibili alle azioni che ogni utente compirà sul sito del publisher:

  • PPS (Pay per Sale) – Il publisher riceverà una commissione in caso di vendita andata a buon fine dopo che l’utente sarà arrivato sul sito dell’advertiser attraverso l’inserzione, un’opzione utilizzata soprattutto da grandi negozi di commercio elettronico come Amazon.
  • PPC (Pay per Click) – L’advertiser paga la commissione ogni volta che un utente clicca sull’inserzione presente sul sito del publisher, un’opzione simile al sistema che utilizza Google Adsense per retribuire chi ospita sui propri siti la pubblicità gestita dal più grande motore di ricerca al mondo;
  • PPL (Pay per Lead) – Non è detto che l’advertiser sia per forza un rivenditore di un prodotto. Può capitare infatti che la conversione richiesta non sia necessariamente di natura economica. Un advertiser potrebbe ad esempio puntare all’iscrizione di un utente alla propria newsletter o alla diffusione capillare e virale di un video. Resta inteso che anche in casi del genere, per ogni tipo di conversione, l’advertiser corrisponderà la commissione al publisher ogni qualvolta un utente compirà l’azione richiesta;
  • PPV (Pay per View) – Il modello più semplice. In questo caso l’advertiser corrisponderà la commissione in base alle singole visite sul sito del publisher. Ogni volta, insomma, che un utente visualizzerà l’inserzione.

Affiliate marketing. Come iniziare

Per poter guadagnare online attraverso i sistemi di affiliazione è importante innanzitutto sapere che bisogna lavorare su numeri importanti. Difficilmente infatti un sito con una bassa base di visitatori sarà in grado di raggiungere risultati soddisfacenti. Il primo passo da compiere dunque è quello di individuare un campo, argomento o settore che consenta al proprio sito di raggiungere un’ampia fetta di pubblico. Per far ciò può essere utile scegliere una nicchia di mercato ancora inesplorata o dedicarsi a un argomento per cui si è particolarmente portati in modo da diventare in breve tempo un punto di riferimento proprio per quella nicchia. Una volta scelto l’argomento principale del proprio sito, per assumere autorevolezza potrebbe essere utile pubblicare consigli, video tutorial o spiegazioni dettagliate che aiutino i navigatori sul web a risolvere problemi o a saperne di più.

Dedicarsi a un settore specifico è inoltre particolarmente importante nell’affiliate marketing perché il sistema è strutturato sulla profilazione degli utenti e consente così di arrivare a un pubblico già filtrato e interessato; pubblico che sarà probabilmente invogliato ad approfondire inserzioni come la scontistica online su un determinato prodotto o la possibilità di iscriversi a una newsletter per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità del proprio argomento preferito.

Per arrivare a ottenere buoni risultati è inoltre consigliato conoscere al meglio strumenti di analisi che consentano di avere un’ampia visione dei comportamenti dei visitatori sul proprio sito web. Google Analytics, il sistema di analisi e di monitoraggio dei siti web fornito dal colosso del web di Mountain View, è in questo senso strumento base di ogni progetto. Attraverso i dati di Analytics collegati a Search Console è infatti possibile saperne di più su numero di visitatori, tempi di lettura, tasso di abbandono durante la lettura, frequenza di ritorno dei visitatori sul sito e, soprattutto, sugli argomenti e le parole chiave più ricercate dagli utenti.

Stringere un accordo di affiliazione

Una volta superato il primo step che consente al proprio sito di avere un numero stabile o crescente di visitatori si può scegliere tra le varie opzioni presenti nel mercato dell’affiliate marketing. Oggi, quasi tutti i grandi negozi di commercio elettronico propongono i propri programmi di affiliazione. Sarà utile allora effettuare una ricerca online per scoprire le aziende o i sistemi che più si avvicinano al progetto di partenza, tenendo presente ovviamente le percentuali corrisposte per ogni singola conversione.

Social network e affiliazione

Per incrementare le visite al proprio sito, e con esse la possibilità di conversioni sui banner degli advertiser, è sempre consigliato di investire del tempo sui social network. Un po’ di ore dedicate sulle pagine di Facebook, Twitter o Instagram per allargare la base dei propri fan si rileveranno sicuramente utili ad aumentare le possibilità di guadagno online attraverso i programmi di affiliazione.

Accorgimenti ai fini della SEO

Un link di affiliazione potrebbe esser visto da Google come attività di link-building spam per cui è necessario fare molta attenzione ad utilizzare l’attributo rel="nofollow", quando inseriamo il link con il codice di tracciamento relativo al nostro account.

Come già spiegato in un articolo dedicato a questo attributo per i link, mediante questo accorgimento diremo al motore di ricerca di non far passare link-juice mediante questo collegamento ipertestuale.

Affiliate marketing: cos’è, come funziona e quali accorgimenti adottare
5 (100%) su 3 voti

CONDIVIDI
Lo Stagista collabora saltuariamente con www.posizionamento-seo.com facendosi le ossa nel campo del web marketing. Ad oggi non si sente ancora pienamente pronto e per questo continua a studiare e ad accrescere le proprie competenze.

LASCIA UN COMMENTO