Come guadagnare con un blog

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Nota Bene: Questo articolo non è più aggiornato da almeno 6 mesi perciò verifica le informazioni contenute che potrebbero essere obsolete.

Tutti coloro che portano avanti un hobby adorerebbero guadagnare con le proprie passioni.

E’ quello che succede quando si decide di guadagnare con un blog. Un blog adeguatamente monetizzato, consente di arrotondare le proprie entrate mensili, se non addirittura trasformare le proprie passioni in un lavoro vero e proprio a tempo pieno. In questo articolo vedremo come monetizzare un sito internet ed in particolare un blog.

Prerequisiti per guadagnare con un blog

Prima di lanciarvi nell’avventura di guadagnare con il vostro blog, è bene partire con il piede giusto ovvero sapere se il vostro sito ha i requisiti per generare introiti. Conoscere questi requisiti vi consente di capire in che direzione muovervi evitando inutili delusioni. Ecco cosa vi serve.

  • Considerevole volume di traffico, da qualche migliaio di visite in su.
  • Argomento altamente specifico e rivolto ad un pubblico altrettanto specifico. Non potete pensare di guadagnare con un sito che parla un po’ di tutto.
  • Contenuti approfonditi e di qualità, redatti con le conoscenze di un vero esperto. Non potete pensare di distinguervi in un mare di concorrenti senza un adeguato livello di autorevolezza.

Dopo questa prima premessa, si può cominciare a suddividere i metodi per guadagnare con un blog secondo due iniziali macro categorie: metodi diretti e metodi indiretti. Qui di seguito vedremo soprattutto metodo diretti per guadagnare online.

Il lavoro deve essere remunerato. Se hai un #blog e ci investi tempo qualcosa ti deve tornare! Condividi il Tweet

Banner ed annunci pubblicitari

Mostrare banner pubblicitari sul proprio sito è stato il primo modo con cui i blogger hanno guadagnato online. E’ una tecnica che come sempre richiede alti volumi di traffico ma ad oggi non risulta tra le più efficaci per due motivi. Il primo è costituito dalla cosiddetta banner blindness degli utenti, ovvero dalla sempre più diffusa cecità degli utenti nei confronti dei banner, il secondo motivo invece, è costituito dalla diffusione di programmi come AdBlock che nascondono preventivamente i banner pubblicitari agli utenti (polverizzando una consistente fetta dei guadagni di chi ha un sito). La piattaforma di annunci pubblicitari più popolare è Google Adsense ma ovviamente ne esistono altre. Un blogger può decidere se guadagnare da sistemi PPC (pay per click), PPM (pay per mille impression) o PPA (pay per action).

Se non volete o non potete affidarvi ad una piattaforma come Adsense ma avete un blog altamente specializzato, potete sempre pensare di vendere banner (o più in generale spazi pubblicitari) direttamente alle aziende che ne sono interessate. Per far questo ovviamente dovete dimostrare di avere volumi di traffico “interessanti”.

Native advertising

Un metodologia che rientra nel settore dei banner pubblicitari in quanto segue una logica molto simile a quella di Google Adsense, è il native advertising. Il native advertising punta a mostrare nella forma di widget, una sorta di contenuti correlati al post che stiamo leggendo. Se vi è capitato di notare sotto un post blog degli articoli correlati dai titoli in stile click bait tipo “Nessuno ti dirà come guadagnare 2000 euro a settimana” oppure “Questa donna ha perso 5 kili in 3 giorni”, allora sei di fronte ad un widget per il native advertising. Il guadagno si realizza ogni volta che qualcuno clicca su questi contenuti. Per riuscire a farsi accettare da una piattaforma di native advertising sono necessari alti volumi di traffico anche se esistono aziende che accettano affiliati con volumi di traffico più modesti (al di sotto delle 50.000 visite giornaliere ma comunque nell’ordine delle decine di migliaia).

Programmi di affiliazione

Guadagnare con un programma di affiliazione è un ottimo modo per generare entrate se hai un blog altamente settoriale e sei un vero esperto dei prodotti di cui parli. In altre parole all’interno dei post del tuo blog puoi parlare di un argomento specifico ed a completamento dell’argomento trattato, proporre ai tuoi lettori l’acquisto di un prodotto o servizio correlato. Puoi vendere praticamente qualsiasi cosa: prodotti, ebook digitali o corsi online ed offline. Per guadagnare con un programma di affiliazione è fondamentale che la pagina sui cui risiedono i links di affiliazione, sia ben posizionata sui motori di ricerca per le parole chiave connesse al prodotto che stai proponendo ai tuoi utenti attraverso il tuo articolo. Oltre a questo è necessario tu sia altamente autorevole e convincente rispetto all’argomento trattato.

Infoprodotti

Guadagnare con gli infoprodotti significa dedicarsi alla vendita di guide digitali o ebook su argomenti altamente specifici. Un infoprodotto può riguardare praticamente qualsiasi cosa.

Si può trattare di un infoprodotto sviluppato in proprio e quindi venduto, oppure si può decidere si vendere l’infoprodotto sviluppato da una certa azienda o professionista. Un sistema simile a quello dei programmi di affiliazione, che ci da guadagnare sempre a patto che la pagina sulla quale è ospitata la infoprodotto sia ben posizionata sui motori di ricerca.

 Vendita Guestpost

Vendere guestpost significa guadagnare dalla vendita di un testo ospitato sul tuo blog. Sono tipicamente le aziende o le agenzie SEO a richiedere ai blogger di settore di acquistare questo tipo di pubblicazioni, che sono sempre caratterizzate da link al sito dell’azienda da promuovere. Questo tipo di testi (e di link) punta a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca di queste aziende.

Questa tecnica seppur altamente remunerativa vi espone ad alcuni rischi: già perchè se la vendita di guestpost viene fatta senza criterio vi espone al rischio di penalizzazioni da parte di Google. In altre parole quando accettate un guestpost sul vostro blog, dovete verificare che tutto il contenuto sia a prova di quality rater di Google. Questo tecnicamente cosa vuol dire? Il guestpost deve essere altamente in linea con il tema del sito che lo ospita, non deve essere sfacciatamente commerciale ma deve essere utile a quello che il tuo pubblico e non deve contenere links caratterizzati da anchor text visibilmente manipolativi. Questa tecnica è da preferire se non avete grandi volumi di traffico ma il vostro blog ha buone metriche SEO.

Vi sono poi casi particolari di siti che offrono guest post gratuitamente, come ad esempio questo sito.

Collaborazione con i brand

Se avete acquisito abbastanza autorevolezza su una determinata nicchia (bellezza, moda, tecnologia…) potreste essere contattati di direttamente dalle aziende del settore per sviluppare delle collaborazioni su base di un contratto con specifiche richieste. Vi potrebbe essere richiesto di recensire un prodotto ricevuto dall’azienda, di ricavarne un video e/o di postare determinati contenuti sui vostri canali social a patto che questi siano molto seguiti. Si tratta di quello di cui vivono gli influencer di canali come Facebook, Youtube e Pinterest.

Lead generation

Chi ha un sito autorevole con contenuti informativi ben progettati può pensare di guidare il visitatore in un percorso di lead generation. In altre parole si tratta di far percorrere al nostro utente un determinato funnel di vendita che lo trasformi da visitatore a prospect e da prospect a cliente. Si può pensare ad una newsletter informativa che invii determinati messaggi di follow up al nostro subscriber fino a farlo compiere la transazione che abbiamo in mente per lui.

Donazioni

Se avete appena cominciato con il vostro blog ma avete già una community di “aficionados” potete rientrare nelle spese iniziali (costi per l’hosting, plugin o temi di WordPress) attraverso le donazioni.  Potete implementare il classico “Pagami un caffè” con la piattaforma Paypal. Per donazioni più consistenti potete sempre prendere in considerazione sistemi di crowdfunding.

Don’t put all your eggs in one basket

Dopo aver visto le varie tecniche per guadagnare con un blog mi preme ricordare un’altra regola d’oro per del guadagno online ovvero: “Don’t put all your eggs in one basket”, che letteralmente significa non mettere tutte le tue uova nello stesso paniere. Questo cosa significa? Significa che devi differenziare le tue entrate affidandoti ad un giusto mix di metodi. Non basare il 90% delle tue entrate su un solo metodo, perchè qualora questo metodo venisse meno, la maggior parte dei tuoi guadagni andrebbe in fumo. Immaginiamo che la maggior parte dei tuoi introiti derivi da un programma di affiliazione e che da un giorno all’altro l’azienda che lo eroga decida di concludere la campagna di affiliazione: tu ti troveresti senza la tua principale fonte di guadagno. Oppure immaginiamo che una pagina del tuo blog molto ben posizionata su Google e che ti permette di guadagnare moltissimo attraverso il programma di affiliazione su di essa installata, passi dalla prima alla seconda pagina del motore di ricerca o peggio ancora venisse penalizzata: ancora una volta avresti perso una consistente fonte di guadagni.

Articolo a cura di Laura Musig Blogger professionista e SEO a Udine www.lauramusig.com

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