Cosa faresti se Google eliminasse i backlink dal suo algoritmo?

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La notizia di oggi è abbastanza sconvolgente: Google nei suoi laboratori ha provato ad eliminare i backlink dal suo algoritmo di ricerca. Lo ha spiegato in un video il responsabile della sezione spam Matt Cutts rispondendo alla domanda di un utente di Google. Dobbiamo preoccuparci o si tratta di falsi allarmismi?

Una cosa è certa: Google sin dalla sua creazione ha fatto dei link un elemento fondamentale per stabilire il ranking di un sito internet e ancora oggi essi fanno parte dell’algoritmo segreto che determina il posizionamento organico. Il sistema di indicizzazione di Google ideato dai suoi fondatori si basava infatti sul fattore “citazione” tuttora in voga nel mondo accademico. Un articolo scientifico (in questo caso un sito internet) che riceve moltissime citazioni da altri articoli acquisisce autorevolezza nel mondo scientifico e se a citarlo è una rivista importante la sua autorevolezza è ancora maggiore. Su questo sistema si reggevano le prime versioni dell’algoritmo di Google che poi è stato modificato per dare peso alla struttura del sito, la sua anzianità, il suo grado di interconnessione con i social network e molti altri fattori che, ovviamente, non sono mai stati rivelati.

La notizia è quindi abbastanza sensazionale perchè se davvero un giorno venissero eliminati i backlink come parametro attivo di indicizzazione la storia di Google subirebbe una frattura netta e, ovviamente, molti siti internet potrebbero risentire di questo cambiamento. Tuttavia Matt Cutts ha messo in evidenza nel suo intervento che, sebbene i backlink giovino in termini di qualità nelle query, molto spam è frutto del loro utilizzo. Questo perchè negli anni molte agenzie di seo hanno costruito un vero e proprio business attorno alla creazione di contenuti con link ad hoc volti a migliorare l’indicizzazione di un sito. Tecniche che, attualmente, sono al limite del black-hat seo.

Per adesso l’eliminazione dei link rimane ancora un’utopia che, tuttavia, non è da escludere. Si tratterebbe, quantomeno, di una rivoluzione “filosofica” nel mondo del SEO. Se in un primo momento “la rete” di interconnessioni era stata l’elemento fondativo del web con questa innovazione internet prenderebbe una piega diversa, sicuramente più solipsistica dal punto di vista del SEO.

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Da sempre appassionato di lettura e scrittura, durante l'università mi ritrovo ad unire questa passione con il mondo del web. Come tante cose strane che accadono nella vita ad un tratto la passione diventa lavoro. Così mi ritrovo Copywriter (prima) e, dopo qualche anno, anche Seo, Sem e Social Media specialist. Insomma, la fame di informarmi e capire non mi abbandona mai!

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