Google core update 1 agosto 2018 (impropriamente Medical): riflessioni e conseguenti strategie

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google core update 1 agosto-2018

Se ne parla da 4 mesi e se ne parlerà ancora, il primo di agosto di questo 2018 (e poi a finire di settembre minori update) il motore di ricerca Google ha rilasciato un aggiornamento strutturale al proprio algoritmo che ha rimescolato le SERP internazionali, colpendo in alta percentuale i siti medici ma non solo.

Erroneamente (per me e non solo) è stato definito Medical Update e dal suo lancio la community SEO ricerca i motivi e le opportune strategie per ristabilire il posizionamento dei siti colpiti, dato che si tratta di pesanti flessioni con un delta del 25%/30% (se non di più) in alcuni casi.

Premessa su tutto: per il futuro NON basatevi solo sulla SEO ma su un piano strutturato globale fatto di tutte le pratiche che riguardano l’ampia disciplina del Web Marketing. Oppure se volete basarvi solo sulla SEO siate consci che in funzione dell’andamento del vostro sito e delle strategie messe in pratica potrete essere “al sicuro” più o meno.

Qualche caso pratico da cui partire per strategie di recupero dal Google Core Update del 1 agosto #SEO Condividi il Tweet

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Cosa è successo in pratica

  • 1 agosto 2018: Google Core Update, da un momento all’altro molti siti hanno ricevuto flessioni di posizionamento apparentemente non spiegabili. In SERP sono tornati in vita domini che nemmeno si pensava esistessero, molti domini con forte autorità hanno perso un botto di query. Il settore più colpito è stata la verticale “Salute” ma in realtà ha colpito in maniera differente molte altre verticali. Da rilevare: il cambio è stato ON/OFF e molti siti saliti NON rispondono alle linee guida di Google (contenuti spam, giusto per fare un banale esempio);
  • settembre 2018: Chi ha fatto modifiche al proprio sito a seguito dell’algoritmo NON rileva una ripercussione effettiva sulla SERP, quindi può essere che vi sia un freeze della situazione (anche se i siti con trend positivo/negativo continuano a effettuare micro variazioni di posizione);
  • 27 settembre 2018 (o giù di li). Da Mountain View si sono resi conto della cappella e corrono ai ripari, viene lanciata una modifica all’algoritmo che riequilibra la situazione. Alcuni dei siti penalizzati il 1 agosto recuperano le posizioni ma non tutti. Quindi NON è un rollback, ma una lieve modifica all’algoritmo;
  • A seguito del 27 settembre 2018. Nuove flessioni in svariati momenti, quindi vi sono stati o nuovi micro aggiornamenti all’algoritmo o l’operato di modifica da parte dei SEO ai siti colpiti ha avuto ripercussioni.

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Cosa è successo in teoria (secondo me)

Ora si parte con le mere speculazioni, prendete TUTTO quello che dirò con le pinze, non faccio parte del team di Google ( e non voglio farne parte perché ho paura che sul contratto di collaborazione non vi sia una assicurazione per le malattie causate dalle maledizioni ad opera dei SEO). Quello che dico lo provo poi a spiegare nel prossimo paragrafo con alcuni dati ad estensione di quanto dirò in questo.

Concetto importante: Google è un dannato software, ergo un robot, ergo si basa su regole matematiche. Tutto il resto è noia. Se questo vi fa incazzare state sbagliando. È come incazzarsi per il fatto che 1+2x ieri faceva 3 e oggi 5. Semplicemente è cambiato il valore di x e le energie vanno indirizzate a comprendere cos’è ORA x.

A livello pratico cosa può essere successo?

L’uscita in produzione (1 agosto) di questo nuovo algoritmo può esser stata realizzata come quando si immette sul mercato un nuovo prodotto: sviluppo in area dev (con un campione delle serp), test, fine tuning, immissione in area di staging (clone delle SERP a livello mondiale ma non perfettamente allineato con il db in produzione o più ancora un campione delle SERP mondiali) del nuovo algoritmo, test, fine tuning, raccolta dei dati, switch in produzione (la serp che tutti conosciamo).

Quindi lo switch ON/OFF potrebbe esser dato da due possibili ipotesi:

  • pre elaborazione in staging di tutti i dati e popolamento db serp (propendo per questa ipotesi visto quello che è successo il primo di agosto) con anche il punto a seguire
  • oppure solo aggiornamento in real time del posizionamento sulla base del nuovo algoritmo (non immagino una potenza computazionale necessaria per fare ciò)

Poi da Google si sono resi conto che era necessario fare un effettivo fine tuning perché in effetti avevano ciccato le quote, quindi raccolta dati, modifica in area dev, test, etc etc, fino ad immissione nuovamente in produzione con un algoritmo che (date le nuove fluttuazioni) potrebbe funzionare con autoapprendimento e sopratutto in asincronia sulla base di un brevetto di cui parlava Di Biasi ere (informatiche) fa, il Google Transition Rank. Quindi: comprendo le modifiche ma ti fornisco un ritorno diluito nel tempo (in funzione di che hai fatto eh, chiaro che se butti giù l’intero dominio avrai una risposta molto più marcata).

A livello di algoritmo cosa può essere successo?

Per chi non sapesse cos’è un algoritmo (ahia, viene difficile fare SEO senza avere le basi e per questo vi consiglierei di non perdere tempo a leggere questo articolo ma partire più da qui) fondamentalmente parliamo di una formula matematica.

In principio era il verbo ossia ai primordi di Google (per fare un esempio dell’algoritmo del motore di ricerca bambino) la formula semplificata (e parziale) del page rank era:

page rank

Ora immagino che ad oggi sia altamente più complicata e elaborata e per questo la riassumerò come a seguire (siate magnanimi, matematicamente è molto sbagliata e me ne rendo conto ma serve a livello propedeutico):

PR = off-site/100 x on-site

off-site = ((1/PLU x (1/SODL + SOUL)+ (PLD x (1/SODL + SOUL))/100)

on-site = (1/SOD + SOU)

Dove:

  • PR sta per page rank (o chiamatelo come volete, tipo authority dell’URL in oggetto)
  • PLU per profilo backlink singolo URL
  • PLD profilo backlink dominio
  • SOD per SEO on-site (ossia la seo complessiva dell’intero dominio)
  • SOU per la SEO on-page (ossia per la SEO dell’url in oggetto)
  • SODL per SEO on-site del sito linkante
  • SOUL per SEO on-page del sito linkante

Che in sostanza si riduce a attività off-site per attività on-site. Quindi come spesso dico la off-site è semplicemente un amplificatore della attività on-site perché:

PR = 0,1 x 10 da PR = 1 mentre

PR = 0,9 x 10 da PR = 9

Con il nuovo algoritmo alcune costanti o variabili della on-site sono MOLTO cambiate e conseguentemente a ricaduta hanno influito anche nella off-site e mi spiego con due esempi:

Prima dell’algoritmo: PR = 0,2 x 9 quindi PR = 1.8

Dopo l’algoritmo: PR = 0,2 x 6 quindi PR = 1.2 (sito “penalizzato” anche se in realtà è riclassificato in negativo)

Altro caso

Prima dell’algoritmo: PR = 0,5 x 9 quindi PR = 4,5

Dopo l’algoritmo: PR = 0,1 x 9 quindi PR = 0,9 (riclassificato in negativo)

Per concludere (ultimo caso)

Prima dell’algoritmo: PR = 0,3 x 6 quindi PR = 1,8

Dopo l’algoritmo: PR = 0,7 x 8 quindi PR = 5,6 (riclassificato in positivo)

Ma quali sono i fattori che hanno influito sui valori di on-site di OGNI sito al mondo (e a cascata sul moltiplicatore della off-site)?

Penso che non sia solo uno, ma sicuramente alcuni relativi alla fruizione da mobile (ux e page speed per dirne alcuni, ma potrebbe anche essere adjusted bounce rate da mobile per dire).

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Analisi di alcuni casi studio in cerca di dati

Partiamo da un presupposto, di mio ho avuto praticamente siti premiati e quei pochi penalizzati se lo meritavano. Altri domini che ho in gestione non hanno subito nessun mutamento (ma sarebbero da analizzare lo stesso per capire il perché). Ho poi preso in carico alcune audit di siti dove il mio primo pensiero è stato: cavolo ma perché non l’aveva penalizzato prima?

Ora guardiamo alcuni di questi miei casi e in ultimo quello da cui sono partito per tirare fuori tutte le (pindariche) ipotesi in questo post.

Partiamo da un ennesimo presupposto, non vi faccio vedere analytics perché gli accessi sono influenzati dalla stagionalità e nemmeno le query posizionate. Vi dovrete fidare quando dico che i siti sono saliti/scesi per query studiate in fase di analisi e obiettivo.

Sito 1 – area medica per professionisti locali

Il caso più eclatante in positivo. Un sito realizzato a fine 2015 che negli anni mi ha sempre dato un interrogativo: ma come mai ha una curva di crescita così lenta?

sito premiato google update area-medica

Realizzato sulla base di una corretta (anche se ora farei differentemente e meglio) strategia SEO indicativamente classica: indagine di mercato -> query research -> divisione in topic -> divisione in aree logiche del sito -> wireframe -> sviluppo del sito (con analisi in real time per implementare le best practices per la SEO) -> sviluppo piano redazionale definito in progetto -> pubblicazione costante -> link building a bassissimo budget ma su siti “buoni”, in topic (e qualche PBN ;D). C’è da dire che rispetto ai competitor diretti vi è ben poca concorrenza.

sito premiato google update area medica gsc

Da questo screen di search console la posizione media non è percettibilmente mutata ma le impressioni sono decisamente salite, complice due fattori:

  • aumento delle query posizionate;
  • aumento della posizione delle query a più elevato traffico
  • le impressioni sono salite sempre più da fine agosto dato che parliamo comunque di un argomento che durante le vacanze estive interessa meno e per questo meno ricercato.

Globalmente poi questo sito ha visto, a seguito dell’update, alcuni link in ingresso diventare meno forti ma uno in particolare moooolto di più.

Applichiamo le formulette spiegate prima:

Prima dell’algoritmo: PR = 0,3 x 5 quindi PR = 1,5

Dopo l’algoritmo: PR = 0,4 x 6 quindi PR = 2,4

Non giustifica il deciso incremento quindi? Beh si è primi quando il secondo fa peggio di noi, si è secondi quando il competitor fa meglio. In questo caso una grossa parte dei competitor sono spariti (in particolare alcuni aggregatori di servizi), dando posto a questo dominio.

Per conoscenza è lo stesso dominio di cui avevo parlato tempo fa in merito ad un episodio di negative SEO per invio sitemap con url spam.

Quindi in sostanza l’incremento potrebbe essere dovuto a:

  • buona SEO on-site
  • incremento della forza dei link in ingresso
  • i competitor che sono scesi dando spazio

Sito 2 – area medica

sito penalizzatoDi questo sito ho fatto una sola audit a seguito del brusco calo di posizionamento (chiaramente con un report delle azioni da effettuare per provare un recupero che purtroppo non sviluppando poi io non saprò se avranno successo o meno).

In sintesi ho rilevato che:

  • il calo non è dovuto solamente al core update del 1 agosto ma in realtà era mooolto precedente;
  • il core update ha dato una mazzata finale;
  • rispetto ai competitor (e non solo) la seo on-site è molto penalizzante;
  • i diversi drop sono sempre stati imputabili oltre a problemi sul sito ai competitor che al contrario sono saliti.

sito penalizzato gsc

Il sito è passato in https poco prima dell’update, come vedete le impressioni in SERP sono andate in picco per poi scendere pesantemente dopo l’update. Le query posizionate sono calate decisamente.

Prima dell’algoritmo: PR = 0,3 x 5 quindi PR = 1,5

Dopo l’algoritmo: PR = 0,2 x 2 quindi PR = 0,4

In questo caso il decremento potrebbe esser dato da:

  • pesanti problemi on-site
  • scarsa link building
  • i competitor diretti e indiretti che hanno rubato posizioni (ancor prima dell’update)
  • pessima esperienza utente, in particolare dal mobile

Sito 3 – area tech

Questo dominio, profilo backlink in gergo tecnico “sputtanato”, lo ammetto ho fatto un sacco di schifezze ;D.

www.posizionamento-seo.comNon ho fatto niente dall’aggiornamento a oggi eppure con l’update di fine settembre è salito per alcune query con buono traffico.

Ergo in questo caso il profilo backlink “sporco” non ha influito, magari ha influito in maniera positiva, ma ammetto che non lo so, dato che non è ad oggi una mia priorità intervenire su questo dominio abbastanza abbandonato.

www.posizionamento-seo.com gscQuindi in sostanza la formuletta potrebbe essere applicata così:

Prima dell’algoritmo: PR = 0,6 x 5 quindi PR = 3

Dopo l’algoritmo: PR = 0,6 x 6 quindi PR = 3,6

Per la cronaca quel picco di impression e in seozoom è dovuto al fatto che per qualche giorno si è posizionato per una query INUTILE (Unicorns Query) per gli obiettivi del sito e ad alto traffico (“yahoo“).

Non rilascio conclusioni perchè non ho effettuato analisi se non il fatto che ribadisco che non è tanto un profilo backlink Penguinizzabile a fare differenza quanto il fatto che i link in ingresso che prima portavano un certo trust ad essere cambiato.

Sito 4 – area ludica

sito affiliazioni problema tecnicoEcco questo invece è un mio progetto personale lanciato a Marzo e su cui ci soffermiamo di più perché è quello che mi ha dato più spunti sull’argomento. Parliamo di un banale sito di affiliazioni e comparatore prezzi. Sotto al cofano ha però classifiche interne aggiornate automaticamente, form di ricerca migliori di molti e-commerce in argomento e con dietro un intero progetto che parte dallo studio del target approfondito, con stalking quotidiano in gruppi e forum di settore.

Per accrescere i miei saperi/competenze (oltre che per guadagnare di più) ho sviluppato decise robine automatiche, fra cui una parte di analisi prodotti copiandole da alcuni domini di ambito differente, altre da un esperimento di Di Biasi di anni fa (testo autogenerato di cui aveva parlato ad un evento) e in ultimo anche robe e spunti da SeoZoom (spero che il team non se la prenda a male, ma del resto diciamocelo, copiare ad uno è plagio, copiare a molti è ricerca ;P).

Ottima crescita (e ritorno), bloccata ad agosto dopo l’aggiornamento, non può essere la on-site perché è un mio progetto curato maniacalmente da quel punto di vista (anche se in realtà a seguito di un drop così andrebbe effettuata prima di tutto una analisi di questo tipo). Ho quindi fatto seguire due azioni come esperimento per capire come muoversi (eseguite nella settimana post update mentre preparavo le valigie):

  • eliminazione di un intero topic che non riuscivo più ad aggiornare (troppe energie necessarie per il ritorno effettivo)
  • trasformazione dei markup strutturati da product a soli review/article (perché sulla serp erano tutti così e quelli product erano in seconda pagina, ergo mi aspettavo un intento di ricerca differente)

Hanno avuto un ritorno? Da mia analisi NO. Quindi il sito ha mantenuto una curva di crescita decisamente ridotta in relazione al periodo pre update per poi salire ad un certo punto (da fine ottobre). Perché?

Parto con le analisi e scopro questo.

A settembre mando un link al sito da un mio sito PBN recuperato. Era stato abbandonato da tempo e aveva perso tutto il suo posizionamento (ma non i link in ingresso). Dopo un mesetto vedo il link in search console del sito di affiliazioni dal dropped, ma non ha molto peso.

A fine ottobre il dropped entra in SERP in prima con una query da 22000 ricerche, così inizia a spingere quasi più di una fanciulla partoriente.

dropped pbn

Naturalmente aumentano le visite sul sito PBN da organico (poveri utenti, quel sito fa schifo anche se risponde alle query per cui viene trovato).

La frequenza di scansione del sito PBN però non cambia di molto.

pbn bot
la frequenza di scansione da parte di googlebot del sito dropped

Conseguentemente all’ingresso in SERP per query però aumentano gli accessi da organico al sito dropped.

yandex pbn

Per questo motivo viene inviata autority al dominio ludico e il crawler di google inizia ad aumentare la frequenza di scansione delle pagine (aumento del crawl budget)

affiliazione bot
aumento del crawling del sito da parte di googlebot

Ergo: in questo caso non era la on-site, ma l’off-site e che ha dato una svolta alla situazione.

Ed ecco la formuletta usata per far comprendere:

Prima dell’algoritmo: PR = 0,6 x 5 quindi PR = 3

Dopo l’algoritmo: PR = 0,4 x 5 quindi PR = 2

Dopo un link ad alto trust: PR = 0,7 x 5 quindi PR = 3,5

In questo caso il decremento e poi l’incremento potrebbe esser dato dai link in ingresso, che hanno modificato il loro trust.

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Recupero Google Core Update 1 agosto: possibili soluzioni

Ok, se avete letto fino a qui immagino che vi farebbe piacere qualche strategia da adottare per risolvere al drop del primo di agosto.

Vi dico il mio pensiero:

  • non mollate, con competenza, strategia e cognizione di causa si risolve il problema;
  • comprendete il vostro budget a disposizione, se volete cercare un recupero vi servirà un professionista e non un ragazzo alle prime armi;
  • non ragionate sul concetto: se ero primo prima perché non lo sono ora? Ma ragionate piuttosto su: e se prima non meritavo di esser primo? Ok fino ad ora ho avuto culo ma da adesso in poi devo sistemare e recuperare (aka se eri prima potresti esserlo nuovamente);
  • partite non da una audit SEO ma da ancora prima: indagine di mercato -> analisi del search intent -> comprendere come soddisfarlo al meglio (esame della serp e dei competitor, perché ricordate sempre che quando uno scende altri salgono);
  • eseguite una Audit SEO completa e approfondita. Se non avete un vostro metodo la base di partenza (ecco che menziono nuovamente Sacheli sempre con lo stesso argomento ;P) è quella di Eve Milano. Se qualcuno vi propone meno analisi non è una audit ma una analisi parziale e che potrebbe non fornirvi la chiave di lettura del problema;
  • nell’audit SEO analizzate bene il crawl budget a voi dedicato e guardate i log del server in cerca dello user-agent di google (tipo se non scansiona url fatevi domande e nel caso modificate l’architettura dell’informazione per indirizzare lo spider al meglio);
  • occhio alle performance! Ragionate sul fatto che il vostro sito deve essere caricato da un utente con smartphone su una spiaggia della Sardegna dove la connessione è praticamente assente (ossia peso della pagina e priorità di caricamento degli script)
  • occhio alla fruizione dei contenuti! L’utente con lo smartphone con monitor da 3 pollici deve poter fruire dei vostri contenuti;
  • dopo aver compreso nel dettaglio eventuali problemi on-site (e averli risolti) analizzate il vostro profilo backlink e comprendete se è mutato o meglio se chi vi mandava link è migliorato/peggiorato, se analizzando i log del server si scopre che gli url scansionati sono meno rispetto a prima può essere che i link in ingresso abbiano perso forza a seguito dell’update, passando conseguentemente meno juice. A prescindere da questo però controllate l’andamento dei siti che vi mandano link, potrebbe essere una chiave di lettura per l’update. Cercate di riequilibrarlo con link potenti, in topic e con ancore brand per iniziare (poi dipende caso per caso eh). Ne ha parlato anche Emanule Vaccari raccontando in un video l’interessante articolo di Michael Martinez;
  • abbiate FIDUCIA, se non siete certi di una modifica NON fatela su un sito di produzione (gli esperimenti si fanno solo sui siti di test) potreste avere un ritorno inaspettato e non piacevole;
  • abbiate PAZIENZA, le cose nella SEO si risolvono a lungo termine;

Ecco e qui concludo perché ora tocca anche a me lavorare. Impressioni, pareri, insulti e segnalazione imprecisioni ed errori nei commenti. Vi rispondo quanto prima!

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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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