SEO on-page: ottimizzare una pagina web per i motori di ricerca

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SEO on-page

Analizziamo a grandi linee, per poi vedere nel dettaglio in futuri articoli di approfondimento, i diversi fattori di ottimizzazione per i motori di ricerca di un sito web, da considerare quando si effettua una consulenza SEO, migliorabili mediante l’attività definita SEO on-page.

Queste tecniche rientrano tutte all’interno delle logiche di White Hat SEO, ossia le pratiche di ottimizzazione consigliate da Google per posizionare un sito senza rischiare penalizzazioni da parte dei diversi algoritmi di Google come Panda o Penguin.

I diversi punti li ho inseriti in un mio personale ordine di importanza, ma per effettuare un buon lavoro penso che siano tutti fattori strettamente necessari.

Attenzione però, questa non è una “ricetta SEO” definitiva, ma va inserita all’interno di una strategia più ampia che prevede ulteriori attività come ad esempio l’ottimizzazione del sito, la SEO off-page, l’analisi delle keywords e dei competitor, etc.

Qualità dei contenuti

Alcuni dicono che il contenuto sia il re, ma secondo me è semplicemente il primo dei fattori da considerare per migliorare la SEO on-page di un sito. Del resto possiamo anche scrivere il miglior testo mai scritto dai tempi in cui furono incisi i primi caratteri, ma se nessuno riuscirà a leggerlo per problemi tecnici o cattiva configurazione SEO del nostro sito sarà come non aver mai scritto nulla.

Detto questo con “qualità dei contenuti” intendo semplicemente dire di scrivere un contenuto che, se possibile, apporti ulteriori informazioni a quelle già presenti sulla rete e sopratutto, e questo è un fattore fondamentale, porti nuove notizie rispetto a quelle già presenti sul sito in cui andremo ad inserire il nostro contenuto e se possibile che tratti tutti gli aspetti dell’argomento di cui andiamo a parlare.

Ma a parte le frasi di circostanza la qualità di un contenuto è data da diverse fattori:

  • le informazioni sono affidabili (ad esempio è utile citare le fonti o portare dati da ricerche di cui i dati sono di pubblico dominio);
  • il testo è interessante e originale. Il contenuto deve essere differente da tutti quelli già proposti in rete ed essere rilevante per l’utenza. I visitatori al termine della lettura di un contenuto non devono sentire di aver perso il proprio tempo;
  • l’articolo interagisce con le emozioni dell’utente, scatenando sorpresa, ammirazione, curiosità o felicità. In alcuni casi particolari si può pensare di innescare emozioni non felici, come paura, terrore e raccapriccio, ma fate attenzione ad esaminare se è opportuno!
  • grammatica e sintassi devono essere corrette, nel caso utilizza una persona addetta a revisionare i tuoi testi e ricorda sempre che all’autore di un testo spesso sfuggono i propri errori;
  • il testo risponde a tutte le domande che all’utente possono venire in merito all’argomento trattato;

Per questi motivi è opportuno inserire all’interno del tuo contenuto:

  • elementi visuali: infografiche, immagini o gallerie di immagini, citazioni, post dai social, call to action, estratti audio e video;
  • elementi informazionali: box di approfondimento, tabelle di dati, elenchi di risorse, zone FAQ

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Pertinenza della parole chiave con i contenuti

Quando si dice che prima di effettuare qualunque attività di SEO è necessario analizzare le parole chiave con cui far posizionare un sito si sta svelando una lapalissiana verità.

Nella realizzazione di nuovi contenuti è necessario avere a mente su quali keywords si vuole lavorare (e perchè, informazione questa ottenibile solo mediante una analisi dettagliata), come sono correlate fra di loro nelle diverse accezioni, sinonimi, long tail, area semantica e sopratutto quali contenuti scrivere per poterle utilizzare all’interno del nostro sito, se possibile realizzando degli articoli di qualità per ognuna.

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Anzianità e aggiornamento dei contenuti

Un articolo più è vecchio e più ottiene visibilità sui motori di ricerca, a patto che il suo contenuto sia sempre aggiornato. Per questo è opportuno modificare e incrementare il testo con nuove informazioni avvertendo l’utenza, nel caso, delle nuove modifiche.

Molto importante, oltre ad aggiornare i vecchi contenuti, è di pubblicarne di nuovi, con una discreta frequenza e sopratutto incrementando articoli in relazione alle parole chiave con cui vogliamo far posizionare il nostro sito. E’ opportuno quindi, oltre a creare delle pagine “aziendali” statiche e immutabili nel tempo, realizzare una zona blog o “contenitore di notizie” in cui pubblicare periodicamente nuovi contenuti.

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Layout ottimizzato per tutti i dispositivi

Negli ultimi anni i device utilizzati per navigare sul web sono aumentati esponenzialmente e l’utenza oltre al computer ha incominciato ad utilizzare device mobili quali tablet e smartphone e in alcuni casi, schermi più grandi come le televisioni.

Per questo è necessario creare dei layout per i nostri contenuti che si adattino ai diversi user-agent, progettando l’organizzazione dei contenuti per i diversi device.

In questo caso per migliorare la SEO on-page sarà necessario effettuare un restyling del sito web, sopratutto dopo la modifica dell’algoritmo di Google di aprile 2015 che premia i siti con layout ottimizzato per i dispositivi mobile.

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Frequenza delle keywords

Se una volta per raggiungere le prime posizioni di un motore di ricerca potevamo utilizzare tecniche di keywords stuffing (riempire di parola chiave il testo) ad oggi questa tipologia di tecnica è assai sconsigliata (dicono da Google) in quanto l’algoritmo di Google Penguin potrebbe penalizzare i contenuti che inseriscono la stessa parola chiave più e più volte nello stesso testo. In realtà analizzare la keyword density di un testo è utile solamente per evitare di scrivere troppe volte la parola chiave, rischiando di rendere incomprensibile ai lettori il nostro contenuto o, nel migliore dei casi abbassandone la qualità a causa del suo essere noioso e ripetitivo.

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La #SEO è morta? No e, forse, chi lo dice è uno zombie! Condividi il Tweet

URL ottimizzati

Nella SEO on-page è molto importante realizzare degli url della nostra pagina ottimizzati secondo i criteri definiti dai motori di ricerca e dalla tecnica di realizzazione degli ipertesti, secondo alcune basilari e semplici regole:

  • usare url statiche e non dinamiche (per un approfondimento di questa tematica si veda un mio precedente articolo sulla configurazione dei permalink su WordPress ma che riguarda i siti web dinamici in generale);
  • utilizzare solo lettere e numeri e non caratteri speciali;
  • non inserire spazi;
  • per separare le parole utilizzare i caratteri _ o – (io preferisco quest’ultimo perchè migliora la leggibilità dell’url);
  • non utilizzare le “stop word” ossia gli articoli e le preposizioni;
  • semplificare al massimo gli url;
  • inserire le parole chiave principali per cui vorremmo far posizionare l’articolo
  • incasellare l’url all’interno di una struttura di navigazione (ad es. www.esempio.tlp/esempio-1/esempio-1-dettaglio/ );

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Tag title

Il tag title ci permette di selezionare il testo che comparirà nella SERP del motore di ricerca. Per questo motivo, in ottica di ottimizzazione SEO on-page, va redatto inserendo si la parola chiave che vogliamo utilizzare, ma nel contempo pensare che sarà la prima cosa che vedrà un utente associata al nostro contenuto: dovrà quindi riassumere al meglio il contenuto del nostro testo e nel frattempo invogliare alla lettura.

risultato serp motore ricerca

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Metatag description

Se nel tag title possiamo scrivere al massimo 55 caratteri per descrivere il nostro contenuto con il metatag description possiamo, grazie ai 160 caratteri, specificare meglio l’argomento. Per far questo inseriamo si le parole chiave relative al nostro contenuto, ma nel contempo proviamo a scrivere del testo per invogliare l’utenza a approfondire l’argomento leggendo il nostro contenuto, del resto nella SERP dei motori di ricerca è questo il testo che compare proprio sotto al titolo e all’url relativo alla nostra pagina. Ottimizzare il metatag description non migliorerà la SEO on-page, ma sicuramente aumenterà il CTR dei risultati relativi ai vostri contenuti sui motori di ricerca.

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Utilizzare al meglio i metatag

Per migliorare la SEO on-page dei nostri contenuti è necessario conoscere e nel caso utilizzare i metatag dedicati all’organizzazione dei contenuti. Grazie a questi tag HTML possiamo infatti specificare al motore di ricerca se:

  • il contenuto è originale o duplicato e nel caso qual è la fonte;
  • specificare se far indicizzare o meno la pagina;
  • spiegare ai bot se seguire o no i link presenti;
  • nel caso di articoli divisi in più pagine linkare le pagine prima e quelle dopo;

Attenzione! Sopratutto è importante che i bot dei motori di ricerca riescano a raggiungere e leggere il contenuto che volete far posizionare, in alcuni casi bloccato non dai metatag, ma da una cattiva configurazione del file robots.txt.

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I tag heading

Utilizzare i tag dedicati ai titoli è fondamentale, oltre che per i motori di ricerca, per rendere usabile la nostra pagina agli occhi dei nostri lettori. Per questo è quindi opportuno inserire il titolo del nostro articolo (contenente le parole chiave) tra i tag H1 (attenzione uno e un solo H1 per ogni contenuto) e nidificare il testo in sottotitoli partendo dal tag H2. Per migliorare la SEO on-page di un contenuto se possibile è opportuno inserire in un marcatore di sottotestata H2 la parola chiave relativa al nostro contenuto, per poi sviluppare gli altri paragrafi utilizzando come titoli h3, h4 le query long tail relative alla parola chiave principale.

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Le immagini, i video e gli audio

Utilizzare delle immagini ottimizzate per il web porta dei vantaggi non solo alla SEO del nostro articolo, ma ne migliora l’usabilità e la piacevolezza di lettura.

In particolare, per rimanere in argomento con l’ottimizzazione della SEO on-page è necessario:

  • realizzare immagini leggere e velocemente caricabile e che non impattino particolarmente con il tempo di caricamento del contenuto;
  • utilizzare immagini, se possibile, rappresentative del nostro contenuto, inserendo nel nome del file le parole chiave. Dico di utilizzare una immagine rappresentativa del testo perchè sembrerebbe che Google riesca a “leggere” le immagini e per questo a comprendere se il suo contenuto è inerente con l’articolo e con il nome del file;
  • inserire le immagini facendo attenzione a utilizzare l’attributo alt con del testo di descrizione dell’immagine contenente le parole chiave (e quindi il nome del file immagine);

I video e gli audio, oltre a rendere più interessante la pagina, migliorano il tempo di permanenza di un utente sull’articolo a seconda della durata del contenuto multimediale. Questo fattore incrementa agli occhi di Google l’importanza per il contenuto rispetto a articoli simili, con tempo di permanenza minore.

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Lunghezza del testo

Qui le scuole di pensiero sono diverse, di mio posso dire, dopo diversi esperimenti, che sicuramente un testo lungo è più indicizzabile di uno corto, che si posizionerà in maniera meno performante. Certo è che non sempre è possibile scrivere parecchio su determinati argomenti, ma una buona pratica è che se non riusciamo a scrivere di più 250 caratteri per un articolo, evitiamo di farlo. A meno che non sia nostra intenzione non ottenere un buon posizionamento per quella pagina.

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Si può fare!

Approfondimento del contenuto

approfondimento testoCome già accennato nel paragrafo dedicato alla qualità del contenuto, un’ottima tecnica della SEO on-page è quella di approfondire il contenuto cercando di sviscerare l’argomento in tutte le sue parti, magari inserendo dei box per descrivere nel dettaglio determinati argomenti. Se possibile portiamo dei dati a supporto delle nostre affermazioni.

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Il contenuto above the fold

Quando un utente atterra sulla nostra pagina, a meno che non arrivi su un’ancora ben precisa, visualizzerà una parte del nostro testo, in funzione del monitor che utilizza e della risoluzione del suo device. Per questo è opportuno, per aumentare il tempo della sessione, prerogativa di un utente che legge il nostro articolo, di fornire sin dalle prime righe una spiegazione del contenuto del nostro testo inserendo almeno una volta le parole chiave relative all’argomento trattato.

contenuto above-the-fold

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Link interni

Ottima strategia per migliorare la SEO on-page dei diversi contenuti all’interno di un sito web è quella di correlare le diverse pagine mediante dei link interni nel testo. Questi link non vanno inseriti a caso, ma devono puntare a contenuti di approfondimento relativi alle diverse tematiche trattate sul sito, che fra loro devono essere in argomento. Di mio per questi link ho smesso di associare ancore mediante l’attributo title, non notando particolari miglioramenti nei casi in cui le ho utilizzate e velocizzando così la redazione e la pubblicazione di nuovi post.

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Link esterni

All’interno dei nostri articoli è possibile inserire dei link ad articoli esterni, che puntino a risorse di approfondimento, ma è necessario fare attenzione a quanti ne inseriamo follow. Consiglio quindi, nel caso di molteplici link che puntano all’esterno del nostro dominio di non inserirne mai più di uno follow, aggiungendo l’attributo “nofollow” a tutti gli altri e di farli aprire in una nuova pagina, mediante l’attributo target=”_blank”. In particolare, per ottimizzare la SEO on-page è opportuno non linkare verso l’esterno (o verso l’interno) sulle parole chiave per cui vorremmo far posizionare il nostro articolo, evitando così di spostare il “peso del nostro articolo nel posizionamento sul motore di ricerca” verso altre risorse.

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Usabilità della pagina

Per incrementare il tempo di permanenza degli utenti sul nostro post e il numero di pagine visualizzate, grazie al miglioramento della leggibilità dell’articolo, è necessario rendere la pagina il più usabile possibile, al fine di perfezionare la comprensione dei contenuti, aumentare il ritorno dell’utenza e l’interazione dei visitatori. Per far questo possiamo ad esempio:

  • inserire dei riferimenti visivi per l’occhio dell’utente, in modo da aiutarlo nella lettura, mediante la formattazione del testo: grassetti, corsivi, citazioni, etc.;
  • menù interni di navigazione per i diversi paragrafi e/o sottopagine, nel caso di articoli lunghi e complessi;
  • impaginazione in colonne, per ottimizzare la visualizzazione da desktop;
  • utilizzare delle dimensioni di font adeguate per rendere il testo comprensibile;

Per comprendere meglio questo argomento potete leggere un mio precedente articolo dedicato all’usabilità dei siti web e al miglioramento dell’esperienza utente.

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Velocità di caricamento

Un fattore molto importante da analizzare nella SEO on-page è la velocità di caricamento della pagina. Più il contenuto viene mostrato lentamente e più Google tende a penalizzare la pagina, oltre che per pagine estremamente lente perderemo l’utenza che, stufa, sceglierà di cercare altrove le informazioni.

Per questo è necessario snellire gli elementi della pagina, migliorare il codice, facendo eseguire gli script javascript in maniera asincrona e scegliendo un host di qualità.

Da settembre 2015 in particolare si sta sperimentando una nuova tecnologia, definita AMP, volta a sviluppare delle pagine più snelle e ottimizzate per la velocità di caricamento dei contenuti e dedicate per i dispositivi mobile, che in genere sfruttano connessioni internet non sempre performanti.

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Uso dei Rich Snippet

Nel corso degli ultimi anni sono stati implementati degli elementi utilizzabili per estrarre delle proprietà contenute all’interno di un articolo, che prendono il nome di Rich Snippet.

Grazie a questo linguaggio di markup possiamo quindi segnalare determinate informazioni che il motore di ricerca può utilizzare per comprendere meglio la nostra pagina e inserirla nella SERP formattata in maniera differente.

Questi Rich Snippet si modificano nel corso del tempo e se alcuni di nuovi nascono, altri diventano deprecati. i Rich Snippet ad oggi funzionanti sono quelli utili a evidenziare:

  • recensioni
  • ricette
  • attività commerciali
  • prodotti
  • eventi
  • news

Per maggiori informazioni sui rich snippet e come implementarli per migliorare la SEO on-page ti consiglio di leggere l’articolo dedicato sulla guida per sviluppatori di Google.

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Possibilità di condivisione dell’articolo

Questo e il prossimo punto non sono prettamente necessari a migliorare la SEO on-page, ma sicuramente a incrementare la condivisione di un articolo e di conseguenza la sua diffusione.

Un ottimo metodo per propagare un contenuto è quello di condividerlo sui Social Network e per semplificare questa azione all’utente che legge il nostro contenuto possiamo utilizzare i bottoni di condivisione sociale, ossia dei tasti che permettono con un click di ripubblicare il contenuto sul social per cui sono stati configurati. Ne vedete un esempio in questo articolo, in testa alla pagina e in coda, per cui se volete provarne il funzionamento non avete che cliccare e nel caso pensiate ne valga la pena, condividere questo post!

bottoni condivisione social

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Configurazione dei metatag dedicati ai social network

Oltre a offrire la possibilità agli utenti di condividere velocemente un articolo, è necessario formattare al meglio il link quando viene pubblicato sui Social Network. Per questo motivo sono stati implementati dei metatag specifici per far comparire, nel caso di condivisione di un link, un titolo, una descrizione e una immagine correlata a descrizione del contenuto della pagina.

Questi metatag cambiano in funzione del Social e per gli interessati vi rimando a due precedenti articoli, uno dedicato agli Open Graph di Facebook e l’altro alle Twitter Card per il social dedicato ai cinguettii.

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Qui si conclude questo articolo e, se pensi che:

  • mi sia scordato qualcosa;
  • debba modificare qualche informazione errata o non precisa;
  • approfondire qualche argomento;

ti tocca utilizzare i commenti più sotto e dire la tua!

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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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