Come apparire in prima pagina su Google: i principali step

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Vuoi migliorare il traffico organico del tuo sito e la visibilità sui motori di ricerca tramite il posizionamento su Google? Nelle prossime righe ti insegnerò a posizionare il tuo sito web al meglio, grazie all’ausilio di questa guida.

La SEO è quell’insieme di operazioni che consentono di ottimizzare un sito web, al fine di renderlo più gradito al motore di ricerca.

In questo articolo spiego i passi principali da compiere, nel caso di un sito web nuovo.

Come spiego anche su jfactor.it, Se desiderate raggiungere i primi risultati di ricerca su Google dovete mettere in pratica un preciso procedimento che possiamo dividere in 3 passaggi:

  • Scegliere l’argomento e le parole chiave per cui volete essere in prima pagina. Per un posizionamento efficace dovranno essere parole con molte ricerche ma con bassa competitività, o comunque con una competitività che potete affrontare.
  • Ottimizzare il vostro sito e le pagine web dello stesso per far capire a Google esattamente di cosa parla, a quali argomenti è legato e per convincere il motore di ricerca che questo sia un sito di qualità.
  • Ottenere link da altri siti web per conferirgli autorevolezza agli occhi del motore di ricerca e migliorarne la visibilità.

Andiamo a vedere, dunque, come procedere per mettere in pratica al meglio queste tre operazioni.

Scelta delle parole chiave

Le parole chiave sono quelle che gli utenti cercano sul web e che li portano sul vostro sito. Per questa ragione è importante sceglierle accuratamente, così da posizionarsi in prima pagina per quelle più efficaci.

In realtà negli ultimi tempi i siti web tendono a posizionarsi sempre più per “argomenti”, che per singole parole chiave.

Questo vuol dire, in pratica, che una stessa pagina, uno stesso contenuto, può posizionarsi per decine e centinaia di parole chiave diverse. Questo a causa dei passi avanti fatti dal motore di ricerca a livello di comprensione dei contenuti: Google inizia a capire di cosa parliamo in una pagina web, e associa a quella pagina web una serie di parole chiave relative allo stesso argomento.

Questo ti fa comprendere, dunque, l’importanza di una scelta accurata delle parole chiave e degli argomenti per il posizionamento su Google, un’operazione determinante per riuscire a trovare potenziali clienti che cercando un dato insieme di parole potranno arrivare direttamente al tuo sito web.

Ma come si fa a scegliere le parole chiave giuste?

Chiave con denti che formano scritta successoPrima di tutto devi chiarire a te stesso che cosa offre il tuo sito e cosa esattamente vuoi promuovere sui motori di ricerca. Per mettere in pratica questa operazione, dunque, ti consiglio di iniziare a scrivere su un foglio 5 o 6 parole chiave che potrebbero essere potenzialmente correlate allo stesso.

Se per esempio hai un sito che si occupa della vendita di occhiali da sole a Roma, potrai considerare di posizionarlo su Google per parole chiave come “occhiali da sole roma” o “migliori occhiali da sole” e via dicendo.

Una volta scelte queste prime 5 parole chiave dovrai cercarle su Google. Alla fine di ciascuna pagina di ricerca ti appariranno le cosiddette ricerche correlate, ovvero le parole chiave che gli utenti solitamente cercano in relazione alla parola chiave da te inserita.

Nelle ricerche correlate, dunque, potrai trovare parole chiave potenzialmente utilizzabili per il tuo sito. In questo procedimento ti consiglio di utilizzare sempre parole chiave composte e di non limitarti mai ad una parola isolata (ad esempio in questo caso “occhiali”). Queste, infatti, hanno un elevata competitività ed è decisamente difficile riuscire a posizionarsi in prima pagina per le stesse, oltre a offrire un tasso di conversione limitato, perché troppo generica.

Cerchiamo, dunque, di concentrarci sulla scelta di parole chiave con buon volume di traffico ma più specifiche.

Le nostre parole chiave di riferimento da posizionare su Google, dunque, dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • Essere composte da almeno 2 termini;
  • Essere realmente correlate all’argomento principale del suo sito;
  • Avere un buon numero di ricerche (devono essere quelle che gli utenti del web cercano con maggiore frequenza).

Semplice no? Ma come si fa a scoprire quali sono le parole chiave cercate più frequentemente? La risposta è molto facile: attraverso gli strumenti gratuiti messi a disposizione da Google come il Keyword Planner. Utilizzando questo programma, infatti, potrai sapere quali tra le parole chiave da te scelte hanno una percentuale maggiore di ricerche, evitando così di posizionare il tuo sito web per parole chiave poco rilevanti e che non generano traffico.

Tutto chiaro? Bene, adesso passiamo al secondo step: l’ottimizzazione.
diversi layout sito web con cartello in costruzione

Come ottimizzare il proprio sito web

A questo punto dovreste aver scelto le parole chiave più efficaci per posizionare su Google il vostro sito, quindi non vi resta che mettere in pratica l’ottimizzazione: un procedimento che renderà il vostro sito perfetto sia per Google che per i vostri visitatori.

La prima cosa da fare, dunque, è creare contenuti che contengano le parole chiave che avete scelto. Se hai un sito di e-commerce queste andranno inserite nelle pagine di vendita del prodotto, magari nella loro descrizione.

Il mio consiglio è di creare sempre contenuti interessanti e di valore, che quindi rendano interessante il sito anche per i visitatori e che non risultino come un insieme di parole chiave accozzate tra loro. Concentratevi, dunque, sulla creazione di contenuti di qualità (non importa la quantità, meglio scrivere pochi contenuti ma fatti bene!).

Un altro aspetto di cui bisogna tenere conto nel posizionamento è il search intent, ovvero i contenuti devono rispecchiare quello che i visitatori si aspettano di trovare e, dunque, contenuti strettamente attinenti all’intento di ricerca.

Riguardo la search intent posso rimandare a questo articolo, che distingue le keyword informative, navigazionali e transazionali.
Ti invito a leggere il suddetto articolo, in quanto grazie ad esso potrai capire quale tipo di contenuto offrire sul tuo portale, in base alle ricerche per le quali ti vuoi posizionare.

Ad ogni modo, per i contenuti del sito web, ricorda che Google impiega molte risorse per capire quali siti offrano davvero valore, e quali no.

I suoi algoritmi Panda (sulla qualità dei siti), Penguin (qualità dei link), Hummingbird e Rankbrain (sulla comprensione delle ricerche) lavorano per premiare siti migliori e più autorevoli.

Bene, una volta creato il contenuto dovrete ottimizzarlo. L’ottimizzazione, per le parole chiave a bassa competitività, può comportare in molti casi da sola il raggiungimento della prima pagina nei risultati di ricerca. Potete capire da voi, dunque, quanto questa possa essere importante tale fase.

Ti mostrerò, dunque, gli step base per ottimizzare un blog con CMS WordPress, dato che è il più utilizzato. Se non usi WordPress non preoccuparti, perché i concetti rimangono bene o male gli stessi.

Titolo e Title Tag

Iniziamo, dunque, ad ottimizzare il titolo dell’articolo e il title tag. Dovrai, ovviamente, includere in entrambi le parole chiave per le quali hai deciso di posizionarti. Se facciamo riferimento sempre all’esempio degli occhiali da sole un buon titolo potrebbe essere “I migliori negozi di occhiali da sole a Roma” o qualcosa di simile. E’ consigliabile che il titolo contenga tutte le parole da cui questa è formata.

Il title tag, invece, è il titolo che viene elencato nei risultati di ricerca. Deve essere efficace ed attirare l’attenzione del visitatore, che cliccandoci sopra, aumenterà il CTR del vostro sito, ovvero la percentuale di persone che, dopo una ricerca, decidono di cliccarvi sopra.

Corpo dell’Articolo

Ora ci concentreremo sull’ottimizzare l’articolo stesso. La parola chiave, dunque, dovrà essere inserita all’interno dell’articolo. Non è necessario ripetere la parola chiave mille volte all’interno dello stesso articolo: basta ripeterla in maniera naturale, quando è davvero utile e il risultato sarà ottimale (Google, infatti, penalizza gli articoli nei quali sono inserite troppe volte le stesse parole chiave, si parla in questi casi di keyword stuffing). Cerca, dunque, di ripetere la parola chiave un numero non eccessivo di volte e usa anche sinonimi.
Nel caso di wordpress il titolo dell’articolo corrisponde all’H1, quindi non serve inserire un H1 specifico.

Il Sottotitolo

Anche il sottotitolo, quello che viene comunemente chiamato H2 o Titolo 2, può contenere la parola chiave, magari una variazione o un suo sinonimo. Il consiglio è quello di inserirla sempre in maniera omogenea evitando titoli troppo “spammosi”.
Sempre facendo riferimento al nostro esempio il sottotitolo potrebbe essere: “una guida per riuscire a trovare i migliori negozi di occhiali estivi nel Lazio”. Per inserire il sottotitolo scrivi, dunque, la frase tra i comandi “<h2>” e “</h2>“. Invece, se usi WordPress, inserisci la frase cliccando su “Paragrafo” e selezionando “Head2” o “Titolo2”.

Le Immagini

È importante che tutto all’interno del vostro sito sia ottimizzato per avere buone possibilità di raggiungere i primi risultati di ricerca, anche le immagini. Prima di caricarle, dunque, rinominale in maniera tale che queste contengano le parole chiave a cui siete interessati (nel nostro caso migliori-negozi-occhiali-da-sole-roma.jpeg).

Una volta svolta questa operazione su WordPress clicca su “Aggiungi media” e inserisci l’immagine. Ti compariranno dei piccoli simboli in corrispondenza dell’immagine caricata. Clicca sulla matita e inserisci il nome dell’immagine cliccando su “Testo alternativo” e su “Attributo title dell’immagine”. Ovviamente in entrambi i campi inserisci la parola chiave che ti interessa, arricchita da una descrizione della stessa nel caso dell’alt-tag.

L’ottimizzazione degli altri fattori

Ottimizzate, dunque, i link interni del vostro sito, in maniera tale che le pagine siano collegate in maniera ottimale e che il visitatore trovi con facilità ciò che cerca. Se il sito risponde a questa caratteristica, infatti, viene premiato da Google.

Descrizioni, tag e categorie, inoltre, devono essere bene organizzate, così che Google capisca esattamente di cosa parla il vostro sito, e le url devono preferibilmente contenere i nomi dei prodotti o dell’articolo, in modo tale da essere user friendly e aiutare nel posizionamento.

Vi consiglio anche di organizzare bene il menu, in maniera tale che porti alle pagine più importanti e non a pagine di scarso interesse e valore. Dovete dedicare attenzione anche alla velocità di caricamento perché Google considera anche questo fattore nel posizionamento: siti troppo lenti possono avere meno visibilità e scoraggiano i visitatori, che tenderanno a uscire dal sito prima che le pagine vengano caricate.

Lavora, infine, sui dati strutturati per far capire a Google esattamente di cosa parla il sito e inserisci lo stesso su Google Maps e My Business: queste due operazioni possono migliorare in maniera significativa il tuo posizionamento nel caso di siti web relativi a business locali.

Una corretta ottimizzazione della scheda my business, infatti, può portare a esere visualizzati in prima pagina anche all’interno del box locale con le mappe.

Per altri approfondimenti puoi leggere questo articolo sull’ottimizzazione dei siti.

Siamo giunti, dunque, all’ultimo passaggio: la link building.

L’importanza della Link Building nel posizionamento di un sito web

collegamenti lanE’ molto importante l’attività di link building per ottenere autorevolezza agli occhi di Google, in particolar modo per quei siti web che trattano argomenti a elevata competitività. Andiamo, dunque, a vedere come mettere in pratica questo ultimo procedimento che ci avvicinerà sempre più alla prima pagina nei risultati di ricerca.

I backlink

I backlink sono le parole (o immagini) cliccabili che ti portano direttamente ad una pagina web o a un sito internet. Solitamente queste sono in grassetto o in un altro colore e, sicuramente, nella tua esperienza di navigatore del web ti sarai imbattuto in una di queste.

Più il sito riceve link da altri siti web di qualità, maggiore è l’autorevolezza dello stesso agli occhi di Google che ne migliora, dunque, il posizionamento. Il procedimento per ottenere link esterni si chiama link building.

È importante, però, che tu sappia che non tutti i link hanno lo stesso “potere”. Se, infatti, il tuo sito viene linkato dal “New York Times” o da un sito web con pochi mesi di vita e scarsa qualità, ovviamente il risultato finale non sarà lo stesso. Inoltre, maggiori sono i siti linkanti, maggiore è la popolarità che il tuo sito acquisterà per Google.

Come si ottengono i backlink

Andiamo, dunque, a vedere in pratica come si fa ad ottenere i backlink. Partiamo dalle directory dove è possibile iscrivere il vostro sito gratuitamente, ovvero siti internet che segnalano altri siti web.

Directory

Iscrivere il vostro sito a varie directory, dunque, vi farà ottenere maggiori backlink. Per cercare quelle dove iscriverlo vi basterà cercare su Google “directory italiane” e avrete una vasta possibilità di scelta. Vi basterà cliccare su ciascuna di essa e mettere in atto l’operazione cliccando sui pulsanti “iscrivi il sito” o “segnala il sito”, aggiungi una breve descrizione e il gioco è fatto: in questo modo hai già ottenuto i tuoi primi backlink.

Attenzione però: si tratta di link di qualità molto limitata. Il mio consiglio è di non abusarne. L’ideale è usare directory di settore, relative all’argomento del tuo sito.
Un altro consiglio è quello di usare come anchor text sempre il brand, e non parole chiave per le quali ti vuoi posizionare.

Comunicati Stampa

Passiamo, dunque, al secondo step per ottenere backlink: l’inserimento dei comunicati stampa. Esistono siti web, infatti, che forniscono la possibilità di pubblicare articoli su varie tematiche. Vi basterà, dunque, iscrivervi agli stessi e inserire un articolo che sia legato al vostro sito web linkando allo stesso. Per riuscire a trovare questo genere di siti vi basterà cercare su Google “comunicati stampa”, o “lista comunicati stampa”, vi compariranno vari risultati. Cliccando su ciascuno di essi avrete la possibilità di eseguire l’operazione che vi ho esposto pocanzi.

Valgono in linea di massima le stesse identiche considerazioni fatte per le directory.

Forum

Anche l’attività sui forum può rivelarsi utile per ottenere backlink. Questa vi permette, infatti, di ottenere traffico diretto, in quanto qualche utente che legge i vostri commenti potrebbe essere realmente interessato a visitare il vostro sito.

L’attività nei Forum, però, non apporta grandi benefici diretti nel posizionamento Seo, ma permette, in altri modi, di raggiungere clienti potenzialmente interessati. Ovviamente cercate di scrivere sempre commenti attinenti e interessati e di evitare di “spammare” il vostro sito inserendo commenti inutili.

Il motivo per cui non vi sono effetti diretti sul posizionamento è che i link dai forum sono quasi sempre di tipo nofollow, e quindi non valutati da Google per posizionare siti web.

Blog Comments

I backlink possono essere inseriti anche tramite commenti sui blog. Questa strategia è molto utilizzata, seppure non porti ad un sostanziale miglioramento del posizionamento, ma risulti, come accade per i forum, comunque utile per portare traffico diretto al sito web. Riguardo al tipo di commento da lasciare nei blog, vale la stessa regola dei forum: attinenti e interessanti. Leggendoli, gli utenti, dunque, devono essere portati a cliccare sul link che riporta al tuo sito web in maniera totalmente naturale.

Guest post e link da siti attinenti

A mio parere i link più efficaci per il posizionamento su Google: si tratta di link ottenuti da siti di settore e di qualità, all’interno del corso di articoli e pagine web.

Questi sono i link che maggiormente possono fare la differenza in termini di risultati.

Link da evitare…

Non tutti i link piacciono a Google.

Io ti consiglio di evitare link presenti nella sidebar e nei footer, specialmente se hanno un’anchor text “esatta”.

Tali link possono infatti essere visti come non naturali dall’algoritmo del motore di ricerca, e possono addirittura essere dannosi se usati in eccesso.

Siamo, dunque, arrivati alla fine della nostra guida. Come puoi vedere è realmente possibile ottenere un sostanziale miglioramento del posizionamento del tuo sito web con operazioni concettualmente semplici, facendo semplicemente attenzione a seguire un procedimento preciso e ben strutturato.

Ovviamente in questa sede non è stato possibile approfondire tutti i singoli aspetti, ma il mio obiettivo era quello di darti un mindset, in modo tale che tu possa orientarti al meglio.

I tre step di cui ho parlato, se messe in pratica in maniera corretta, potranno migliorare in maniera sostanziale il tuo posizionamento, facendoti raggiungere la prima pagina nei risultati di ricerca e facendoti ottenere, così, un aumento sostanziale delle visite sul tuo sito e del tuo business.

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