Il motore di ricerca Google cos’è?

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motore di ricerca google

Chi più, chi meno, tutti hanno sentito parlare almeno una volta del celebre motore di ricerca Google. È infatti uno dei più utilizzati e non smette mai di evolversi per consentire agli internauti una ricerca sempre più avanzata. Ma quali sono le caratteristiche che lo definiscono e lo differenziano rispetto agli altri motori di ricerca presenti sul web? Cosa deve conoscere un consulente SEO per interagire con il suo più forte competitor (eh già, Google spesso è il più difficile concorrente da superare/sfruttare per migliorare la visibiltà di un sito web).

Sergey Brin Larry PageNon appena si accende il computer, nella stragrande maggioranza dei casi Google Search è lì, nella home page di molti browser, pronto ad esaudire ogni richiesta. Ma quello che oramai sembra un punto di riferimento, qualcosa di scontato, ha alle spalle ben 17 anni di storia, lungo i quali il motore di ricerca si è evoluto cambiando aspetti tecnici e grafici con una certa frequenza. Il 1998 è stato un anno fortunato per Larry Page e Sergey Brin, fondatori del celebre tool per la ricerca on line; i due informatici, prima da un garage in Menlo Park in California e poi dalla sede lavorativa di Mountain View lo hanno fondato e migliorato prendendosene cura e facendolo crescere come se avesse vita propria.

Scopriamo la storia del più celebre motore di ricerca #Google e dei suoi servizi Condividi il Tweet

Il successo decretato ha portato ad una vera e propria espansione dei servizi offerti dal portale, che inizialmente ospitava il solo campo per la ricerca; in seguito, sino ad arrivare ad oggi, è stato realizzato un vero e proprio ecosistema di servizi studiati per facilitare tutte le attività di storage e comunicazione in rete: è il caso di Google Drive, di Gmail, di Google Plus, dell’advertising di Adwords e di Youtube (acquisito nel 2006). Ma Google resta essenzialmente un motore di ricerca, e lo dice lo slogan aziendale piuttosto noto all’interno del settore: “Google organizza le informazioni di tutto il mondo e le rende universalmente accessibili e utili a tutti“. Una réclame che rende noto da subito qual è il biglietto da visita di questo prodotto, all’avanguardia nell’elaborare la quantità impressionante di informazioni presenti sul web (tese ad aumentare progressivamente giorno per giorno) in pochi istanti, con qualche tocco da tastiera ed alcuni semplici clic.
google logo animatoNel momento in cui si ricorre a Google Search è difficile rendersi conto di quanto sia complesso il suo funzionamento e di quanto altamente elaborati siano i processi di ricerca: analizzare i siti web, catalogarli ed infine dare risposta immediata al lettore, offrendogli una miriade di risultati sulla base delle Keywords inserite nel campo ricerca. Utilizzato per lo studio, per soddisfare alcune curiosità, per trovare nuove ricette da sperimentare, per informarsi in tempo reale su ciò che accade nel mondo; le sue possibilità d’uso sono immense e la sua affidabilità lo ha reso uno dei motori di ricerca più veloci ed efficaci, di cui difficilmente si fa a meno anche sullo smartphone. La sua capacità di indicizzare e catalogare tutte le informazioni lo ha reso, in un certo qual senso, un oracolo.

Ogni giorno il numero di ricerche eseguite tramite Google appartiene all’ordine del milione e tutte ottengono risposta in una frazione di secondo. Addentrandosi un po’ di più nel lato tecnico che riguarda il funzionamento del motore di ricerca in questione, si può comprendere meglio il modo in cui lavora.

L’attività di indicizzazione dei siti internet

primo server google StanfordGoogle, per popolare l’enorme database che contiene i siti web indicizzati e per poterli catalogare in relazione alle parole chiave attiva periodicamente uno “spider” (in questo caso un robot software o bot denominato Googlebot), che effettua un’attività definita “crawling”,  I link che devono essere visitati durante l’attività di “crawling” vengono suggeriti dallo “scheduler”, ovvero un componente del motore di ricerca che indica quali siano i documenti da scansionare e con quale frequenza. Successivamente i risultati vengono indicizzati e viene stabilito un ordine di rilevanza dal più pertinente a quello più generico in funzione degli algoritmi di Google (Panda, Penguin, PidgeonHummingbird e probabilmente almeno un altro, denominato Ghost, di cui non si è pienamente a conoscenza). Questo percorso si ripete ciclicamente ma in maniera piuttosto rapida, tanto da lasciare perplessi coloro che vengono a conoscenza di tutte le attività svolte dal sistema virtuale in così pochi istanti.

Come fa #Google a indicizzare i siti internet? Condividi il Tweet

Cosa succede quando un utente effettua una ricerca su Google?

Quando l’utente effettua la sua ricerca e preme “invio” sulla tastiera del computer, viene interrogato l’enorme database di Google in una connessione quasi istantanea ed a livello planetario di tutti i web-server per scaricare i risultati relativi ai documenti che potrebbero, potenzialmente, offrire una risposta alle domande o agli argomenti richiesti dal lettore che ha effettuato la sua ricerca.Come funziona la ricerca di una parola chiave su #Google e cosa sono i filtri per le ricerche? Condividi il Tweet

La ricerca può essere indirizzata ulteriormente all’interno del tool, selezionando una delle voci che il portale mette a disposizione: “web“, per trovare contenuti di qualsiasi tipo, “shopping“, per restringere la ricerca ai siti dov’è possibile effettuare acquisti, “notizie“, per trovare articoli di giornale o su varie piattaforme dedicate all’informazione. Particolare attenzione meritano la sezione “video“, che orienta la ricerca sui vari siti di streaming prendendo in considerazione ulteriori risorse oltre a Youtube, e quella “immagini“.
Nel caso in cui si abbia bisogno di effettuare una ricerca per immagini, il motore di ricerca è in grado di elaborare la richiesta dell’utente sempre tramite l’utilizzo di Keywords. Molto spesso si necessita di questo strumento per diverse ragioni, ad esempio per capire com’è strutturato un oggetto di cui si conosce solo il nome, oppure semplicemente per trovare un’immagine libera da copyright per le proprie composizioni scritte, come spesso avviene in ambito scolastico. Una funzione legata alla ricerca per immagini, della quale non tutti sono a conoscenza, è quella di utilizzare come “keyword” non delle parole, bensì un’altra immagine; caricandone una dall’archivio del proprio computer se ne possono trovare di uguali, divergenti in qualità e dimensione, oppure si possono visitare i siti web che le ospitano per sapere qualcosa di più sui contenuti dell’immagine stessa.
Tra i filtri messi a disposizione per circoscrivere i campi della ricerca, si hanno anche quello della lingua, quello della data (per trovare contenuti recenti) e vi è, inoltre, la possibilità di restringere la cerchia ai soli articoli accademici (un servizio pensato per studenti e professionisti del settore). In più per i tecnici vi sono dei comandi speciali, utilizzabili direttamente nel campo della ricerca, per filtrare i risultati in ottica SEO.

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