Audit SEO: automatizzare il controllo del tag title

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seo audit controllo title automatico

In occasione del compleanno di posizionamento-seo.com (5 anni di presenza in rete dominio acquistato 14 ottore 2013 ma sito salito su mesi dopo, quasi 130mila utenti nell’ultimo anno da organico) ho deciso di fare un regalo a questo dominio. Come ogni regalo di compleanno vado quindi ad impacchettare non un bene davvero necessario (tipo una audit SEO completa per sistemare la totale confusione di questo portale) ma comunque un contenuto che spero sia di valore, spiegando il metodo che ho definito negli anni per automatizzare il più possibile una voce dei 117 fattori che analizzo in fase di Audit.

Analisi degli obiettivi

L’Audit è la più importante azione che un consulente SEO deve effettuare quando prende in carico un dominio online da tempo e di cui non conosce nulla.

Senza un report dettagliato dei punti di forza e delle debolezze da correggere il lavoro di ottimizzazione a seguire non sarà organizzato, porterà via più tempo di quel che necessita, non si potrà fare una stima del tempo operatore da investire in tale attività, etc etc.

Per questo motivo, come del resto avrà fatto ogni mio collega (immagino), ho realizzato una checklist dei fattori da controllare. Per farlo sono partito dall’ottimo file di Giovanni Sacheli a cui nel corso del tempo ho aggiunto altri fattori di analisi, fra cui una intera scheda per la local SEO nel caso sia necessaria una audit in tal senso.

Come ben immaginate nella checklist vi è una voce relativa all’analisi del tag <title> presente nel campo <head> del codice. Non lo chiamo metatag perchè per me i metatag sono quelli definiti dal tag <meta>.

Se per un sito di una manciata di URL l’analisi si può effettuare in maniera manuale, quando gli URL sono più di 50 incomincia a diventare problematico investire il tempo in tal senso e per questo conviene standardizzare il metodo, in maniera da impiegarci (più o meno) lo stesso tempo ogni volta. Magari la prima volta che definirete questo metodo ci impiegherete moooolto tempo, ma che sarà poi risparmiato in futuro.

Attenzione! L’analisi del contenuto del tag <title> è automatizzabile solo in parte, chiaramente una analisi accurata di quanto influisce sul CTR e della sua pertinenza con la strategia legata alla vostra query research richiede delle azioni che si possono automatizzare ma che non vedremo, se non in parte, in questo articolo.

Nel dettaglio quindi gli obiettivi che mi prefiggo di raggiungere ad ora sono:

  • controllo della presenza del tag (vabbè direte voi, ma a volte succede che non sia definito)
  • dimensione del contenuto del tag (se troppo corto vi fa perdere opportunità, troppo lungo viene troncato e per questo potrebbe limitare la sua azione)
  • presenza di testo tutto in maiuscolo
#SEO Audit: automatizzare il controllo della lunghezza e la presenza di testo maiuscolo nel tag title Condividi il Tweet

Impostazione del software di crawling

Prima di poter analizzare ogni singolo <title> dei diversi URL di un dato dominio è necessario averne una lista organizzata e fruibile.

In particolare quello che ci serve è:

  • Il contenuto del tag <title>
  • La sua dimensione in pixel
  • a quale URL è associato, altrimenti diventerà poi difficile fornire una lista di URL in cui effettuare lavoro di correzione
  • l’HTTP status (se è 4XX, 3XX o 5XX vanno esclusi dall’analisi perché i problemi potrebbero essere altri)
  • il meta tag robots perchè se impostato a noindex rende non utile l’ottimizzazione del tag <title>

Quindi usiamo un website crawler a scelta tra Visual SEO studio o Screaming Frog e impostiamolo.

Di mio mi trovo ora su una macchina winzoz con screaming frog e excel montato e per questo l’articolo sarà incentrato su questi strumenti, se usate un device Apple o Linux con Spider Tool differente (es Visual SEO Studio) e foglio di calcolo altro (open office o Google Calc) effettuate le modifiche del caso adattando formule e eventuali tasti di scelta rapita.

Crawling del Dominio

Dando per scontato che avete impostato Screaming Frog per agire a piena potenza in funzione delle vostre risorse macchina impostiamo il software.

scansione Title impostazioniQuindi dal menù di SC Configuration > Spider e selezioniamo solo:

  • Check Javascript (magari ci sono link a URL non raggiungibili in altra maniera)
  • Check SWF (come prima anche se… vabbè auguri!)
  • Check Links Outside of Star Folder
  • Follow Internal “nofollow”
  • Crawl All Subdomains
  • Crawl Outside of Start Folder
  • Crawl Canonicals
  • Crawl Linked XML Sitemaps (perché se l’internal link fa schifo magari vi sono risorse orfane indicizzate)
  • Auto Discover XML Sitemaps via robots.txt (se avete dato un occhio al file robots.txt e la sitemap è stata correttamente indicata else spuntate la voce a seguire e date il corretto URL)

Andiamo poi a definire come user agent quello interno di Screaming Frog in maniera tale che se vi siano eventuali blocchi il sito venga comunque crawlato (o viceversa eh).

screaming frog user agentDal menù Configuration > User-Agent

Chiaramente se state analizzando un sito in area di staging o bloccato nella scansione mediante robots.txt le impostazioni di Screaming Frog devono prevedere queste caratteristiche altrimenti non analizzerete nulla.

Una volta che il software ha finito il crawling di tutte le URL esportiamo la lista.

Di mio sono abituato a pulire tutti i dati PRIMA di trattarli, chiaramente se volete potete fare anche diversamente.

Quindi prima di esportare il file farò:

  • un dececk delle voci che non mi servono (questo per una mia organizzazione del lavoro, dato che questa analisi è inserita esattamente prima dell’analisi delle meta description)
  • seleziono tutti gli URL di tipo HTML
  • export in formato excel

selezione screaming frogChe in sostanza vuol dire:

  • filtro screaming frogpremo sul simbolo + a fianco delle colonne dei campi analizzati e dal menù che compare seleziono solo Address, Status Code, Indeaxability Status, Title Lengh, Title Pixel Width
  • dal campo Filter seleziono HTML
  • Premo sul tasto Export e esporto direttamente come Excel. Chiaramente se usate uno spreadsheet differente esportate in CSV.

Creazione del file excel per il controllo

Abbiamo quindi la nostra fonte di dati, la apriamo e se non abbiamo un modello partiamo a realizzarlo.

Elimino quindi la prima riga Internal -HTML e l’eventuale colonna Meta Robots 2 e apro le colonne in maniera tale che Title 1 si legga.

Aggiungo subito Una colonna Lunghezza e Maiuscole.

Breve Premessa: il mio excel è in italiano, sappiate che oltre a cambiare il testo del menù cambiano anche le funzioni che utilizzeremo in seguito, in particolare (ma non ho avuto mai modo di testare) mi sembra di capire che i parametri delle funzioni vadano separati da , ma nelle funzioni italiane vanno separati da ; . È indifferente chiamare le funzioni in italiano o inglese, anche se nel primo caso con una versione italiana di Excel avrete un help nella loro costruzione.

filtro excelApplico un filtro alla riga dove ho i nomi delle colonne.

Filtro poi Status Code e tengo solo gli url con status code 200, per la colonna Indeaxability Status faccio lo stesso e tolgo gli URL Canonicalised e noindex.

In ultimo filtro i title delle paginazioni che richiedono un controllo leggermente diverso e che contempli altri fattori (magari lo spiegherò in futuro) fra cui che siano unici.

Il dominio analizzato (questo) è un classico WP quindi la variabile di paginazione nell’url è page, quindi filtro e escludo tali URL. (Filtro > filtri per testo > non contiene > /page/ ).

Preparo poi un nuovo tab che chiamo config, dove metterò alcune variabili.

Per ora in quel tab inserisco una variabile definita TitlePXMax con valore: 512. Ovvero definisco che la larghezza massima in pixel per non rischiare elisioni del contenuto del title nello snippet in SERP sia di 512px.

Analisi automatica delle dimensioni del tag title

La prima cosa che andremo ad analizzare è se il contenuto del tag title è troppo lungo e viene quindi tagliato sullo snippet della SERP.

Quindi realizziamo una funzione che controlli per noi tutti i campi:

=SE(F2<config!$B$1;"OK";"Troppo Lunga")

Ovvero SE condizione=true restituisci “OK”, altrimenti “Troppo Lunga”.

La condizione è campo F2 < variabile TitlePXMax. Nel mio caso F2 è il campo contenente la lunghezza in pixel del titolo mentre config!$B$1 definisce che se estendo quel controllo a tutte le celle a seguire mantieni sempre il riferimento alla cella B1 del tab config in questo stesso foglio.

Una volta definita la prima formula la estendo a tutte le righe della colonna. Si fa in un lampo con doppio click sul puntino in basso a destra della prima cella con la formula.

analisi title lunghezzaOra per vedere tutti i titoli troppo lunghi basterà filtrare la colonna lunghezza per “Troppo Lunga”. Sarà vero?

Prendiamo un URL e comando site:URLTroppoLungo

site url

Per analizzare se il tag title è troppo piccolo basta ordinare dal più piccolo al più grande la colonna Title Lenght o pixel Width.

Controllo automatico delle maiuscole

Ora andiamo a controllare se nel tag title vi è testo tutto maiuscolo.

Premessa: secondo la netiquette il maiuscolo equivale ad urlare, ma in soldoni tutto il tile in maiuscolo non aumenta il CTR (o almeno non mi sembra aver mai notato effettivi miglioramenti e a livello di leggibilità in SERP si perde oltre a consumare molti più pixel di quelli necessari troncando prima il testo) ed è opportuno utilizzare in maniera corretta minuscole e maiuscole. Alcune parole vanno bene tutte maiuscole ma solo a patto che siano appunto alcune.

Vi dico sin da subito che per automatizzare questa procedura occorrerà scrivere del codice Visual Basic perché di mio ci ho impiegato meno tempo a fare così che in altro modo (in rete mi sembra di capire che siano spiegate soluzioni alternative con l’uso incrociato di funzioni proprietarie di excel).

Attenzione! Il linguaggio di programmazione interno di excel e VBscript e per poter essere generato è necessario salvare poi il file con supporto macro (.xlsm) altrimenti non funzionerà. Le volte a seguire che aprirete poi il file vi verrà detto che potrebbe essere pericoloso perché un file con VBscript sconosciuto potrebbe danneggiare il vostro computer. Non sarà chiaramente questo il caso in quanto vi realizzerete da soli il VBscript.

Quindi il primo passo è creare una funzione che mi restituisca TRUE se la stringa è tutta maiuscola e non solo se vi sono alcune lettere maiuscole.

Per farlo dal menù di excel Sviluppo > Visual Basic. Nella finestra che compare seleziono il progetto (finestra in alto a sinistra) e sul menù inserisco un nuovo modulo (inserisci Modulo).

visual basic excelAggiungo quindi la seguente funzione:

Function StringaMaiuscola(sIn As String) As Boolean
StringaMaiuscola = (sIn Like "*[A-Z][A-Z]*")
End Function

Ovvero, mediante regex controlla l’eventuale presenza di una stringa tutta maiuscola, nel caso restituisci TRUE

Salvo e chiudo la finestra ricordandomi però il nome della funzione che nel mio caso è StringaMaiuscola. Nel salvataggio mi verrà detto: Impossibile salvare il progetto senza macro, quindi dovremo premere su No, nella finestra salva con Nome che comparirà salvare come cartella di lavoro con attivazione macro di Excel e così potremo chiudere la finestra di sviluppo del codice Visual Basic.

Ora nella prima cella mettiamo la formula:

=SE(StringaMaiuscola(D27);"Alcune parole sono maiuscole";"No parole maiuscole")

Ovvero, la funzione SE funziona (ma quanti giochi di parole sto mettendo in questo articolo?) come abbiamo visto prima. La condizione questa volta viene però definita da quel che viene restituito dalla funzione Visual Basic definita precedentemente a cui abbiamo passato il contenuto della cella D27, ossia il contenuto stringa del Title.

Quindi estendo fino alla fine della colonna per tutti i miei title e per vedere se vi sono title con parole in maiuscolo filtro per condizione No parole maiuscole.

Considerazioni

A prescindere da questo singolo caso (che si può estendere, modificare, implementare per molti altri aspetti) come vedete molti processi del lavoro del consulente si possono decisamente velocizzare.

In questo caso ad esempio una volta effettuato il primo file modello me lo son poi salvato e nel tempo lo vado a riutilizzare.

Quindi in soldoni e per concludere:

  • Se non hai mai usato le formule di Excel forse dovresti incominciare;
  • Visual Basic aumenta in maniera esponenziale le funzionalità di Excel;
  • Hai voglia di aiuto per automatizzare qualche processo SEO (che magari di mio non ho ancora automatizzato) prova a contattarmi e facciamo a scambio di saperi, le tue idee per le mie. Se l’ho già fatto mi riservo di proporti una vendita delle informazioni o… in caso limite proprio non fornirtele e tenermele come segreto professionale ;P
  • hai voglia di spiegare un tuo metodo di automatismo di analisi su questo sito in cambio di un backlink potente? Contattami si può fare come da linee guida (altri l’hanno già fatto con ottimi risultati), analizza i post con tag guest post;
  • Vuoi ricevere il modello in excel di esempio? Ti tocca iscriverti alla mia newsletter per riceverlo in mail. Ti dico sin da subito che non mando robaccia ma le mail sono tutta una roba automatizzata che invia semplicemente ogni lunedì gli ultimi articoli pubblicati da questo sito quando aggiornato.
  • Qualcosa non è chiaro? Vai di commenti più sotto.

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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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