Analizzare la SEO on-page: gli strumenti gratuiti

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analizzare la seo on-page
L'ultimo aggiornamento di questo articolo risale a 13 giorni fa.

In un precedente articolo abbiamo scoperto quali sono i fattori SEO on-page necessari a ottimizzare una pagina web per i motori di ricerca e oggi scopriamo quali strumenti gratuiti vengono in aiuto al consulente SEO per analizzare i singoli elementi in modo tale da comprendere dove intervenire e migliorare così il posizionamento delle nostre pagine.

Cos'è la SEO on-page?

Provo a spiegarlo in 21 passaggi.

SEO on-page: gratis VS a pagamento

L’analisi della SEO on-page di un sito web per molti versi si può effettuare mediante dei tool gratuiti, che vedremo in questo articolo, ma rispetto a quelli a pagamento vi sono delle evidenti differenze, che vanno considerate quando si effettua questa attività come lavoro e quando il budget lo consente.

In particolare un tool gratuito, con le dovute eccezioni, ha alcune limitazioni in quanto:

  • non offre dati completi;
  • richiede più tempo per effettuare l’analisi;

Per questo, se si sceglie di effettuare attività SEO a tempo pieno e come lavoro è opportuno valutare i diversi strumenti in commercio e sottoscrivere qualche piano di abbonamento.

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Analizziamo gli strumenti gratuiti per effettuare una analisi #SEO on-page di un sito web Condividi il Tweet

Analisi dei diversi strumenti gratuiti per la SEO on-page

Non tutti gli aspetti della SEO on-page si possono analizzare mediante uno strumento, per alcuni è necessario incrociare diversi dati, per altri occorre semplice buon senso. Vediamo insieme, sulla scorta dei punti esposti sul precedente articolo in cui vi spiegavo i differenti fattori, quali tool possiamo utilizzare per analizzare le pagine del nostro sito web.

Aggiornamento marzo 2016: un tool che integra molte informazioni su una unica piattaforma, in fase ancora sperimentale, è SEO Tester Online, gratuito e in lingua italiana.

Prima di incominciare a esaminare i differenti strumenti sarà necessario collegare il nostro sito a Google Search Console e a Bing Webmaster Tool.

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Analisi della qualità del contenuto

Un contenuto di qualità è un articolo che attira l’attenzione dei lettori e che ha di conseguenza una buona durata temporale delle sessioni medie, analizzabili mediante un tool di analisi degli accessi come Google Analytics o PiWik. Ulteriori fattori che possono fornirci un feedback sulle potenzialità di un articolo sono:

  • frequenza di rimbalzo;
  • nel caso di testo studiato per far compiere un azione all’utenza il relativo tasso di conversione;
  • quanto viene condivisione sui social network;
  • i backlink che acquisisce da altri siti web;

Per l’analisi dei backlink, elemento utile anche per tutte le attività di SEO off-page non vi sono strumenti professionali gratuiti, ma al massimo è possibile utilizzare un piano free, limitato nel numero di risultati che fornirà di uno dei seguenti strumenti:

Anche la Search Console di Google ci fornisce alcuni dei backlink che il nostro sito riceve (Traffico di ricerca >> Link che rimandano al tuo sito) ma non in maniera precisa e completa e per questo è opportuno utilizzare dei tool a pagamento come quelli sopra citati o come SEO Zoom o Cognitive SEO.

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Layout ottimizzato per tutti i dispositivi

L’analisi dell’ottimizzazione del layout di un sito web per i dispositivi mobili deve essere effettuata considerando due aspetti.

Quello tecnico, analizzando se i motori di ricerca considerano il layout ottimizzato per i dispositivi mobile, utilizzando due tool:

  • il test di compatibilità con i dispositivi mobile di Google;
  • Il test fornito da Bing di “verifica ottimizzazione per i dispositivi mobili”, a cui possiamo arrivare o da un link presente all’interno di Bing Webmaster (Strumenti e diagnostica >> Verifica ottimizzazione per i dispositivi mobili) oppure utilizzare il link diretto;

All’atto pratico però è necessario comprendere se il nostro layout, oltre ad essere ottimizzato per smartphone e tablet, sia usabile sui dispositivi mobili. Per visualizzare il nostro sito come viene renderizzato su differenti dispositivi possiamo utilizzare due tool online:

Di mio consiglio, per effettuare analisi più accurate e comprendere dove modificare il codice, di utilizzare Firefox a cui collegare una estensione per la modifica dell’user-agent, di cui vi ho parlato in un precedente articolo.

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Analisi del contenuto Above the Fold

Firefox, come già accennato, ci permette di analizzare come viene visualizzato il contenuto Above the Fold grazie a un tool integrato, per visualizzare il sito a differenti visualizzazioni. Per effettuare i test, dopo aver aperto l’url da analizzare con il browser è necessario premere CTRL + SHIFT +M e selezionare le differenti risoluzioni con cui esaminare la pagina.

Attenzione, se alcuni elementi vengono visualizzati in funzione dello user-agent è necessario utilizzare una estensione dedicata, per effettuare i diversi test e comprendere cosa viene mostrato quando un utente atterra sulla pagina.

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Analisi della struttura della pagina

Per comprendere se le nostre pagine soffrono di problemi a causa della mancanza o dell’errata configurazione dei fattori SEO on-page possiamo utilizzare, in maniera grossolana:

  • Google Search Console: Aspetto nella ricerca >> Miglioramenti HTML;
  • Bing Webmaster Tool: Strumenti e diagnostica >> Analizzatore SEO;

Possiamo poi utilizzare due tool più professionali, nella versione gratuita e limitata, che ci forniscono dati più attendibili e precisi. Entrambi questi tool vanno scaricati e installati sul proprio computer:

  • Screaming Frog che analizza gratuitamente fino a 500 URL;
  • Visual SEO studio che, per ora, permette l’analisi di 150000 pagine, ma che sicuramente in futuro diventerà a pagamento;

Grazie a questi tool possiamo analizzare i nostri contenuti estrapolando:

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Analisi della velocità di caricamento del sito

Uno dei fattori da analizzare nella SEO on-page è il tempo di caricamento delle diverse pagine. Un sito lento potrebbe influenzare il posizionamento e esasperare l’utenza, facendola scappare verso i competitor.

Per analizzare la velocità di carimento delle pagine vi sono molti tool, che oltre a monitorare il tempo necessario a renderizzare l’url sottoposto a scansione offrono utili consigli spiegando dove intervenire per velocizzare la fruizione dei contenuti:

  • PageSpeed Insights di Google: analizza la velocità e spiega quali soluzioni implementare per risolvere i problemi nei dispositivi mobili o su Desktop;
  • Pingdom Website Speed Test: a differenza di PageSpeed è possibile selezionare un server vicino o lontano, geograficamente parlando, al nostro host, per comprendere se vi sono tempistiche diverse di caricamento delle pagine. Il servizio fornisce poi i dati di caricamento dei diversi elementi e script che compongono la pagina, per capire nello specifico quali sono le risorse che richiedono più millisecondi a caricarsi;
  • Web Page Test: uno strumento ancora più preciso di Pingdom è Web Page Test, che offre la possibilità, a inizio test, di far selezionare oltre alla posizione geografica del server da cui effettuare l’analisi anche il browser, il tipo di connessione, etc, etc. Una volta eseguito il test ci vengono forniti utilissimi dati per comprendere il tempo di esecuzione dei differenti script e quali risorse bloccano il caricamento della pagina;
  • GTMetrix: altro strumento che permette l’analisi della velocità di caricamento delle differenti risorse presenti sulla pagina. Registrandosi permette di analizzare la velocità con connessioni, browser e device differenti.

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Analisi dei Richt Snippet

Per comprendere se i Rich Snippet del nostro sito sono implementati correttamente o se vi sono degli errori che ne compromettono il funzionamento possiamo utilizzare due strumenti per i webmaster forniti dai motori di ricerca:

  • Google offre un tool di analisi in una delle pagine dedicate agli sviluppatori che dopo aver analizzato il codice ci spiega quali elementi sono presenti e quali eseguono errori e per questo non sono interpretabili dal motore di ricerca;
  • Bing Webmaster ha al suo interno un tool che permette di analizzare i Rich Snippet nei diversi formati: HTML Microdata, Microformats, RDFa, Schema.org e gli Open Graph di Facebook. Il tool lo possiamo trovare nel pannello relativo al nostro dominio sotto a Strumenti e diagnostica >> Convalida markup;

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Analisi dei metatag dedicati ai Social Network

Per migliorare l’interazione dell’utenza sui link del nostro sito, condivisi sui Social Network, possiamo integrare i metatag proprietari dei diversi social e migliorare l’aspetto delle nostre url quando vengono condivise, associando ad esempio una immagine, un titolo, una descrizione e l’autore del contenuto.

Una volta implementati questi metatag è necessario testarli per comprendere se funzionano.

Per Facebook possiamo utilizzare lo strumento ufficiale per gli sviluppatori o come spiegato nel paragrafo precedente lo strumento dentro a Bing Webmaster (meno pratico e che offre meno consigli sull’errata implementazione dei metadati OG).

Per Twitter, al fine di implementare le Twitter Card è utile utilizzare lo strumento dedicato per validare il codice.

2 COMMENTI

  1. Ho l’impressione che questo sia finalmente l’articolo che stavo cercando per orientarmi nella SEO base faidate che sto sperimentando su alcuni siti che gestisco inerenti ai miei hobby.

    Sicuramente un’azienda o comunque un business vero e proprio non avrebbe motivo per non investire qualche centinaio o migliaio di euro all’anno in tool e attività SEO.

    Ma per chi gestisce il sitarello della squadra di calcio del figlio, la strada dei tool gratuiti è pressoché unica.

    Mi salvo il tuo articolo e me lo studio con tutti i suoi link annessi nelle prossime ore/giorni.

    Spero di aver trovato finalmente una linea guida, perché è da mesi che cerco ma il mondo dei tool SEO è iper disordinato e comandato dai più celebri tool a pagamento, con tutti gli articoli italiani e inglesi che rimandano sempre e necessariamente a loro (affiliate?).

    Grazie in anticipo intanto!

    • Ciao Marco,
      il tuo appunto è corretto. Sia agenzie che consulenti SEO per ottimizzare il tempo e per essere più precisi, sopratutto quando gestiscono diversi progetti, utilizzano tool a pagamento. Dalla mia esperienza ti posso dire che in effetti passare dal mondo “free” a quello “pay” cambia parecchio sia nel modo di lavorare che nel tempo risparmiato.

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