Sitelink: Google rimuove lo strumento per poterli controllare

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strumento sitelink google

Da qualche giorno il motore di ricerca Google ha rilasciato la notizia, sul suo canale Google Plus dedicato ai Webmaster, relativa alla rimozione della funzionalità presente in Search Console per richiedere la retrocessione dei Sitelink non pertinenti associati ad un sito web.

Dal motore di ricerca più usato al mondo ci fanno sapere che questa scelta è avvenuta a seguito di analisi e discussioni interne alla società di Mountain View.
Lo strumento per il declassamento dei Sitelink di un dominio, fornito da Google, è stato rimosso Condividi il Tweet

Cosa sono i Sitelink

I Sitelink, sono dei link relativi ad un sito web, che il motore di ricerca considera come molto pertinenti al risultato mostrato in relazione ad una determinata query.

Tendenzialmente i Sitelink rimangono a pagine o categorie del sito che Google considera come “punti cardine” del dominio mostrato in SERP e vengono generati automaticamente dagli algoritmi del motore di ricerca.

Molti consulenti SEO consigliano di far comparire i Sitelink in relazione alle chiavi brand per prendere più posizioni sulla SERP per lo stesso dominio.

Come compaiono i Sitelink

Essi vengono mostrati sulla Search di Google associati allo snippet relativo al risultato di ricerca mostrato per la parola chiave ricercata e, in genere, compaiono per le query Brand e, tendenzialmente, vengono mostrati in coppia (ma non sempre).

esempio sitelink query brandMediamente ogni coppia di Sitelink fa mostrare un risultato in meno (dei 10 sulla SERP di Google), per cui in alcuni casi la prima pagina del motore di ricerca mostra pochissimi risultati oltre a quelli relativi ad un solo dominio.

site link serpI Sitelink non compaiono solamente per le query Brand, ma anche per parole chiave generiche (tendenzialmente di tipo informazionale).

esempio sitelink query informativaAttenzione a non confondere i Sitelink con i link all’interno della description di uno snippet, generati grazie ad un menù interno ai contenuti dell’articolo associato al risultato della ricerca.

Come fare a mostrare i Sitelink relativi ad un sito web

Non vi è una procedura standard per scegliere se mostrare (e quando) i sitelink relativi ad uno snippet sulla Search di Google.

Con il tempo e con l’avanzare dell’anzianità del dominio e a seguito di scansione del crawler di Google essi compaiono e non vi sono possibilità di poter scegliere con assoluta certezza quali pagine inserire.

Da mia esperienza posso dire però che alcuni fattori influenzano le scelte di Google di mostrare o meno un risultato come Sitelink relativo ad un sito web:

  • se il risultato è scansionabile e rilevabile dal crawler di Google;
  • il numero di link interni che puntano alla risorsa
  • dove, tra i menù di navigazione del sito, è presente questa risorsa: vi sono più probabilità che una voce di menù o un link che compare in tutte le pagine (ad esempio nel footer o nell’header) diventi un Sitelink, anche per questo motivo Google ci fa sapere che è opportuno fornire una struttura di navigazione chiara e semplice del proprio sito web;
  • testo di ancoraggio informativo, pertinente, compatto e che non viene ripetuto troppe volte all’interno del sito per risorse differenti;
  • anzianità della pagina/categoria (ad esempio il Sitelink relativo a questo dominio è una delle pagine più vecchie, che tra l’altro nella redazione di questo articolo ho impostato a no index e rimosso dalla sitemap, vediamo quanto ci vuole a farlo rimuovere dai Sitelink);
  • accessi alla pagina/categoria (di questo non ne sono sicuro al 100%);

Come rimuovere i Sitelink non pertinenti (secondo Google)

A seguito di questa notizia Google spiega che ad oggi, a seguito della rimozione del tool apposito, l’unico sistema per poter rimuovere/declassare un Sitelink è quello di impostare quell’URL a no-index, mediante il meta tag apposito.

Naturalmente sappiate che:

  • Il risultato rimane nell’indice di Google, ma non dovrebbe comparire tra i risultati in SERP (se non volete far indicizzare a seguito di scansione un risultato a Google il miglior sistema è utilizzare il file robots.txt);
  • Tranne le dovute eccezioni è meglio tenere un risultato poco pertinente tra i Sitelink che un risultato in meno sulla SERP di Google: impostando il meta tag no-index vi è il rischio di deindicizzare un contenuto vedendoselo sparire dai risultati di ricerca;
  • Sembrerebbe che Google si riserva di rispettare o meno il meta tag no-index (e quindi potrebbe mostrare lo stesso il risultato);

Come funzionava in passato la retrocessione sitelink

Prima della rimozione di questo strumento vi era la possibilità in Search Console di richiedere la retrocessione dei link visualizzati come Sitelink.

All’interno di Google Search Console, una volta selezionata una proprietà, vi era un menù dedicato in Aspetto nella ricerca > Sitelink, in cui segnalare fino a 100 URL da declassare come sitelink. A seguito della segnalazione Google inviava una email di questo tipo:

Dopo aver avvertito ricevuto la conferma email era poi necessario attendere e sperare che la segnalazione venisse presa in carico dall’operatore.

richiesta rimozione sitelinkDa mia esperienza devo dire che non ho mai ottenuto risposta (e risultati alla mia richiesta di declassamento) e per eliminare i Sitelink non pertinenti ho sempre dovuto utilizzare strade diverse, per cui in conclusione mi sembra sia stato eliminato uno strumento non troppo utile ed anzi fonte di inutili speranze.

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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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