Cosa vuol dire ottimizzare un sito web per i motori di ricerca?

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Mi è stato chiesto di dire la mia su cosa vuol dire per me ottimizzare un sito web per i motori di ricerca e vi racconto in questo articolo come vedo questa attività, pur se tutto lo staff di posizionamento-seo.com ha storto il naso leggendo queste parole, sicuramente ci sono degli errori, se li trovi segnali nei commenti e generiamo discussione…

Viviamo in una società sempre più coinvolta da Internet e dai dispositivi mobile di ultima generazione: un web in formato 3.0 che ha reso necessari siti web all’avanguardia, più snelli graficamente e progettati per andare incontro alle necessità degli utenti, e dunque alle ricerche di Google. Proprio questo motore di ricerca, oggi, rappresenta il centro intorno al quale gravitano tutte le professioni che si occupano di marketing: in parole povere, un’attività che non voglia rimanere esclusa dal mercato deve possedere un sito web ottimizzato al meglio, per essere rintracciato da Google e per comparire ai primi posti delle ricerche condotte dagli utenti. La regola da tenere sempre a mente è la seguente: se non sei all’interno della prima pagina di Google, non esisti.

Blog, forum, siti di E-commece, Social Network ecc: oggi il web è una fitta selva in cui per emergere occorre essere “agganciati” dai motori di ricerca più autorevoli come Google.
Esistono degli accorgimenti, delle condotte e delle linee guida che colossi, come Big G, premiano posizionando i più meritevoli fra i primi posti dei risultati della ricerca.

L’importanza dell’ottimizzazione del sito web

Il mercato si è inevitabilmente spostato su Internet: il boom degli e-commerce ha convinto molte aziende italiane, fino a quel momento diffidenti, ad entrare in contatto con il complesso mondo del web. Internet offre, infatti, enormi potenzialità per chiunque possegga un’attività e voglia crescere, senza rimanere escluso dal mercato. Questo significa che lo sbarco sul web deve avvenire in modo consapevole, con un sito professionale che rispetti i requisiti richiesti da Google perché, oggi, il web è Google. Il mercato, ai giorni nostri, funziona così: l’utente va sul motore di ricerca, inserisce una keyword e termina la sua esperienza acquistando un prodotto, un servizio o semplicemente soddisfacendo la propria sete d’informazioni, visitando i primi risultati che Google offre. Proprio per questo, risultare fra i primi all’interno della cosiddetta SERP (ovvero le pagine di ricerca organica di Google) può fare tutta la differenza del mondo. E per esserci, occorre avere un sito web costruito in ottica SEO.

Ottimizzare un sito web significa proprio questo: adottare una serie di metodologie atte a farsi trovare e a farsi indicizzare da Google o per altri mercati per Bing.
Se, fino a poco tempo fa, a gestire e creare un sito web era il Web Master, oggi questo ruolo è stato via via sostituito da quello di una recente figura professionale: il SEO Specialist.
SEO sta per Search Engine Optimization, ossia un insieme di azioni che ottimizzano l’interfaccia, l’usabilità ed i contenuti di un sito web, che sia esso una semplice home page o un importante sito aziendale.
Il SEO Specialist si occupa di creare dei contenuti di qualità per il sito del proprio cliente ottimizzando le parole chiave, le cosiddette keyword o keyphrase, in modo tale da essere catturati in modo lecito ed onesto dagli Spider di Google.
Gli Spider sono dei piccoli tool che eseguono un lavoro di scansione, ricerca ed analisi dei contenuti di ogni singola pagina web, scovandone i più validi, per poi indicizzarli successivamente.

Che cos’è la SEO

seo motori ricercaQuando si parla di ottimizzazione in chiave “motori di ricerca”, si parla di SEO. Ovvero di quell’insieme di tecniche volte al miglioramento di un sito web con l’obiettivo di posizionarlo al meglio fra i risultati di Google. La Search Engine Optimization è una regola che vale per chiunque: dalle aziende che offrono servizi agli e-commerce, passando dai blog alle testate giornalistiche. Tutti vogliono essere fra i primi, per motivi che variano dal guadagno economico alla visibilità. La SEO è un’attività complessa, che include al suo interno numerosi aspetti: c’è chi interviene sul testo degli articoli inserendo le keyword, chi punta sullo storytelling, chi fa link building, chi progetta un sito mobile friendly e chi interviene direttamente sull’architettura del codice HTML, o chi effettua tutte queste azioni insieme effettuando un completo lavoro di SEO on-site.

Inoltre la questione, oggi, non è solo farsi indicizzare e scalare le SERP di Google.
E’ stato ormai provato come l’utente medio tenda a non gradire affatto tempi di caricamento lunghi, causati da siti troppo pesanti, con troppe immagini o contenuti ridondanti e complessi. E’ stata osservata la tendenza ad abbandonare una pagina web “lenta” entro i primi 5 secondi.
Il lavoro del SEO Specialist è orientato anche in questo senso, rendendo un sito web più leggero, nell’ottica di un’esperienza di navigazione a prova di utente medio.
Ed è proprio l’utente medio, infatti, l’obiettivo finale che si pone il SEO Specialist. La capacità di trasformare un visitatore in un potenziale cliente, fidelizzandolo, è un vero e proprio mestiere.
E’ così che oggi la maggior parte delle aziende, che fanno E-commerce, trasformano le impressioni (i click) in vendite, monetizzando concretamente i propri contenuti.

Le strategie per ottimizzare al meglio il proprio sito

Ottimizzare un sito web è una scienza, perché si basa su algoritmi che Google utilizza per stabilire chi merita di finire fra le prime posizioni e chi no. Non è, però, una scienza esatta: i professionisti del marketing passano giornate intere a cercare il bandolo della famosa matassa, ed una volta che ci riescono, sono costretti a ricominciare da capo. Questo perché l’unico a sapere come funzionano le cose è Google che, tra l’altro, è il primo ad ottimizzare i propri algoritmi e a modificarli in continuazione. Esistono, però, alcune tecniche che sicuramente permetteranno al proprio sito web di scalare molte posizioni. Innanzitutto, la cura e la qualità dei contenuti: offrire nuove informazioni agli utenti è un metodo efficace per dire a Google che il nostro sito merita. Anche se, alla fine, ciò che interessa è vendere un prodotto. Inoltre, Google premia le pagine che includono keywords affini alle ricerche, che vengono linkate da altri siti e che siano compatibili con gli Smartphone. Una buona infarinatura SEO non può prescindere da questi aspetti.

Perchè individuare delle parole chiave su cui lavorare per i propri contenuti?

Il dono della sintesi pare che sia fondamentale.
Il web è molto sintetico. Occorre, dunque, individuare delle parole chiave che permettano al nostro sito di essere trovato almeno fra le prime pagine dei risultati di ricerca dei motori.
Occorre, poi, fornire ai motori una corretta e precisa descrizione del contenuto del sito, chiamata in gergo Meta Descrizione. Questa apparirà immediatamente sotto l’Url del sito fra i risultati di ricerca, ragion per cui deve essere accattivante, d’impatto ma sintetica.
Essa deve, inoltre, racchiudere in massimo una o due righe, cosa offrite e cosa troverà l’utente dopo aver fatto “click”.
Trucchi, abbondanze di keyword ed altri artifici illeciti saranno immediatamente scoperti e puniti da Google sbattendovi direttamente nelle ultime pagine o, addirittura, non indicizzandovi affatto.
Inoltre ci si può avvalere di strumenti quali Google Analytics, Adsense, AdWords o Google Search Console, messi a disposizione proprio dal colosso di Mountain View per facilitare il lavoro di chi gestisce e promuove il proprio sito.

Ottimizzare un sito web ai fini dell’indicizzazione non è cosa facile: richiede impegno, studio e strategia ma, se ben fatto, si otterranno i risultati sperati scalando letteralmente le vette di Big G.

Cosa vuol dire ottimizzare un sito web per i motori di ricerca?
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Lo Stagista collabora saltuariamente con www.posizionamento-seo.com facendosi le ossa nel campo del web marketing. Ad oggi non si sente ancora pienamente pronto e per questo continua a studiare e ad accrescere le proprie competenze.

2 COMMENTI

  1. Un’introduzione molto valida per un argomento piuttosto complesso 🙂

    Ma ricordiamoci anche del valore del network – un gruppo di lettori/utenti leali, disposti a diffondere i nostri contenuti, sono efficaci quanto (o forse più?) le tecniche di ottimizzazione, secondo me.

    • Ciao Andrea, e grazie per il prezioso contributo, rappresenta un concetto che mi trova pienamente concorde. Fidelizzare l’utenza acquisendo fiducia è sicuramente il miglior metodo per aumentare la condivisione dei propri contenuti e acquisire uno “zoccolo duro” di lettori affezionati.

      Naturalmente però è opportuno migliorare il proprio ranking sui motori di ricerca per acquisire visibilità e aumentare così il proprio pubblico in maniera esponenziale, per cui penso convenga seguire entrambe le strade.

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