Google aggiorna le linee guida per i Quality Raters

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google quality raters

Oggi analizziamo una interessante notizia, molto utile per l’attività del consulente SEO, relativa all’aggiornamento delle linee guida di Google per i Quality Raters, racchiuse in un documento di 160 pagine che descrive minuziosamente come identificare la qualità di un sito internet.

La notizia è stata rilasciata ieri, sul blog di Google dedicato ai Webmaster e all’interno della news, in lingua Inglese, possiamo trovare un PDF da scaricare (8,5 MB) con spiegato nel dettaglio le linee guida da rispettare per votare la qualità di un sito web.

Chi sono i Quality Raters

Il motore di ricerca Google ha selezionato degli utenti, sparsi per il globo, per analizzare i risultati del motore di ricerca in relazione alle keywords e esprimere un voto sui siti restituiti, in relazione alla qualità dei contenuti mostrati. Questi dati vengono interpretati da Google al fine di ottimizzare e perfezionare l’azione degli algoritmi in modo da migliorare l’analisi dei link sparsi nella rete in modo da “umanizzare” il software e renderlo più affine ai gusti dell’utenza umana.

Provando a fare un paragone i Google Quality Raters sono il campione dell’Auditel, organizzati in maniera più organica, numerosa e con strumenti di qualità superiore e perfezionati rispetto a quelli della società che si occupa della rilevazione dei dati di ascolto televisivo, ma il fine è sempre lo stesso: ottenere dati statistici neutri sull’uso di uno strumento di comunicazione, che se una volta era la televisione, oggi è internet.

Chi sono i Quality Raters di #Google e che funzione svolgono? Condividi il Tweet

Il documento per i Quality Raters

Il documento rilasciato da Google è un PDF, in lingua inglese, organizzato per argomenti per fornire delle linee guida per la valutazione dei siti internet da parte dei Quality Raters.

L’aspetto e le immagini correlate sono assai spartane e essenziali e ci fa comprendere come sia stato impaginato da un Ingegnere, e ogni aspetto viene analizzato nel dettaglio al fine di rendere comprensibile ogni aspetto dell’analisi per far si che persone, con livello di alfabetizzazione informatica diversa, possano effettuare le analisi.

Cos'è il documento relativo alle linee guida per analizzare i contenuti di qualità su #Google Condividi il Tweet

Il manuale prova a affrontare tutti gli aspetti da analizzare e non tratta solo gli aspetti tecnici, ma anche quelli contenutistici e le funzionalità speciali del motore di ricerca.

In particolare il documento non incentra la valutazione sugli aspetti tecnici che regolano il motore di ricerca, ma l’uso che l’utenza fa del motore di ricerca.

Il PDF è composto da una prefazione con una panoramica sulle linee guida e il restante documento è diviso in quattro parti:

  • Le linee guida per calcolare la qualità di una pagina web.
  • Come comprendere le necessità di un utente proveniente da dispositivo mobile
  • L’indice del “bisogno di incontro”
  • Utilizzare la piattaforma di valutazione

La guida è piena di esempi reali e pratici per comprendere meglio come effettuare le valutazioni.

Nel presentare il documento sul suo Blog, Google ci fa sapere che questa non è una versione definitiva, ma temporanea e che con il progredire della tecnica usciranno nuovi manuali per i Quality Raters che proveranno a adeguarsi all’uso che gli utenti fanno del motore di ricerca.

La prefazione

Nella prefazione al documento viene spiegato come gli utenti che partecipano al programma di analisi devono effettuare le ricerche su Google e come devono essere configurati i browser utilizzati, al fine di esprimere un giudizio il più possibile neutro.

Un esempio di questa linea guida è la direttiva di NON utilizzare adblock per visualizzare i siti internet, al fine di comprendere davvero l’usabilità di un sito internet, che con le pubblicità attivate potrebbe risultare non navigabile o difficilmente comprensibile all’utenza che non ha questa estensione montata sul browser.

Linee guida per la qualità

In questa corposa sezione il documento analizza, dopo una sezione relativa alle definizioni utilizzate, come identificare le diverse qualità per le pagine proposte dal motore di ricerca in funzione di determinate query e assegnare così gli indici identificativi al fine di esprimere la valutazione.

Questa scala di valori, definiti come Page Quality (PQ) è identificata in cinque diversi livelli: Bassissimo, Basso, Medio Alto e Altissimo.

Ogni indice ha poi ancora un valore intermedio, che equivale a un mezzo, nel formato del tipo: Bassissimo+

Le necessità di un utente con dispositivo mobile

Un importante aggiornamento nel documento è relativo alle ricerche effettuate mediante un dispositivo mobile come gli smartphone.

Vengono così analizzati i casi delle ricerche effettuate tramite gli assistenti vocali (per Ios Siri e i comandi vocali di Android, Cortana non viene contemplato in quanto effettua la ricerca sul concorrente Bing).

Nel documento vengono esaminati i diversi indici da considerare, come ad esempio le ricerche geolocalizzate, i termini con più significati, le parole chiave associate a termini che cambiano nel tempo, etc.

Un ulteriore aspetto di cui viene richiesta l’analisi sono i blocchi speciali mostrati dai risultati di ricerca per mobile, come quelli relativi al meteo, il carosello, le classifiche, etc.

L’indice del “bisogno di incontro”

La terza parte del documento è nuovamente incentrata sulle ricerche sui dispositivi mobile e la guida richiede di utilizzare uno specifico “indice del bisogno di incontro” (Need Met Scale) per analizzare nel dettaglio la differenza tra le ricerche effettuate e i risultati proposti analizzando il “punto di incontro” e se questo è ottimizzato o meno.

La scala ha cinque valori: soddisfa totalmente (FullyM), soddisfa egregiamente (HM), soddisfa in media (MM), soddisfa leggermente (SM), non riesce a soddisfare (FailsM).

Oltre ai risultati relativi ai siti internet Google chiede di valutare i blocchi speciali restituiti come le definizioni, mappe, etc.

Questa sezione è quella con più materiale e informazioni.

Utilizzare la piattaforma di valutazione

L’ultima sezione spiega ai Quality Raters come utilizzare il software necessario a valutare i risultati della ricerca.

L’aggiornamento del documento

Questo interessante documento non veniva aggiornato completamente dal 2013 e Google ha provveduto a integrare lo strumento di valutazione e il manuale di cui stiamo parlando in questo articolo a seguito delle innumerevoli modifiche effettuate al motore di ricerca nel corso di questi due anni, complice l’elevato uso che l’utenza fa dei dispositivi mobili per cercare informazioni.

Proprio per questo il documento per più di metà delle sue pagine analizza le ricerche effettuate tramite dispositivi come smartphone, oltre ad analizzare i risultati restituiti dai blocchi speciali per capire la pertinenza con le keywords ricercate e nel caso dei blocchi speciali la loro usabilità.

Le linee guida come possono aiutare nella realizzazione di un sito internet

Il documento è una fonte preziosa di informazioni, non solo per i Quality Raters, ma per tutte le persone che intervengono nella realizzazione di un sito internet.

In particolare la regola più importante che possiamo comprendere dalle linee guida è il basilare concetto, espresso ripetutamente dai più autorevoli consulenti di Web Marketing:

Il nostro sito internet deve essere, in primis, ottimizzato per l’utenza reale e umana, poi in secondo piano pensiamo ai bot e agli algoritmi.

Il documento è però una fonte di preziose informazioni non solo per i SEO, ma anche per tutte le figure correlate alla realizzazione di un sito web, come ad esempio i web designer (che possono comprendere le linee guida necessarie a migliorare l’usabilità delle proprie pagine) e i copywriter (per scrivere testi ottimizzati per l’utenza e il motore di ricerca) etc.

Conclusioni

Secondo il mio parere il documento è stato rilasciato in maniera pubblica, per essere di aiuto non solo per i Quality Raters, ma per tutte quelle figure come i SEO e i webmaster, che si occupano della realizzazione di siti internet, per migliorare la qualità dei propri prodotti comprendendo quali sono i fattori che Google identifica come rilevanti ai fini di un corretto posizionamento e conseguente visibilità.

Del resto è obbligatorio per Big G. fornire continue informazioni sul funzionamento del motore di ricerca, a causa del suo elevato uso da parte dell’utenza. Ben Parker infatti direbbe al suo nipote SpiderGoogle:

Da un grande potere derivano grandi responsabilità

Ben Parker a Spider Google: Da un grande potere di informazione derivano grandi responsabilità Condividi il Tweet

1 COMMENTO

  1. Molto interessante! Queste guide per Rater lasciano trasparire utili tips per capire meglio il funzionamento di Google e degli standard fissati per quel che riguarda l’esperienza utente nelle ricerche.

    Infatti, individuare le varie tipologie e finalità delle query o scoprire i parametri con cui Google assegna un punteggio di qualità ad una Landing Page sono indici da tenere bene a mente per i propri progetti.

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