8/02/2017 Ottimizzazione del sito 1 14703
Yoast, 5 trucchi per migliorare l’ottimizzazione SEO

Da pochissimo è stata rilasciata la nuova versione di Yoast SEO, la 6.2 per l’esattezza, che promette un’analisi della leggibilità migliore, in particolare per testi scritti in francese e spagnolo.

Come si può leggere dal blog del plugin, l’analisi di leggibilità si concentra su alcuni aspetti, quali lunghezza della frase, l’eventuale uso di forma passiva e di parole di transizione, facilità di lettura e così via. Lo scopo? Quello di evitare che i testi siano di difficile comprensione, tenendo ben presente che la lettura via web è notevolmente diversa dalla lettura su carta. E basta sfogliare un quotidiano per accorgersene…

5 trucchi per ottimizzare il lavoro ai fini #SEO grazie a Yoast 6.2 Condividi il Tweet

Attenzione, però, se decidete di attivare l’analisi di leggibilità (che può essere disabilitata, accedendo alla tab Funzionalità in Bacheca) è il caso di non prendere per oro colato tutto ciò che Yoast pontifica. Se sto scrivendo un testo specialistico, destinato a professionisti del settore, è logico aspettarsi un punteggio di leggibilità mediocre. Vale lo stesso per i mitici semafori rossi, gialli e verdi: non è detto che un testo considerato perfetto da Yoast sia effettivamente valido per gli utenti e Google. Come fare, dunque? Provate a seguire i nostri consigli!

  1. Disabilitate, ora, l’analisi delle parole chiave. È fuorviante per un principiante e totalmente inutile per un esperto. Facciamo un esempio: un articolo che tratta di smartphone economici potrebbe essere ottimizzato rispetto alla chiave ‘smartphone economici’ (focus keyword di Yoast), tuttavia le occorrenze delle chiavi correlate (‘smartphone di fascia bassa’, ‘cellulari economici’ e via dicendo) non sarebbero conteggiate. In un articolo molto lungo ciò potrebbe comportare l’accensione di un semaforo rosso abbastanza inopportuno, del tipo: “La densità delle parole chiave è 0.2%, che è troppo bassa; la parola chiave principale è stata trovata 1 volte”. Tuttavia, Google, come ben sappiamo, è in grado di considerare anche le chiavi correlate e secondarie, e non soltanto la chiave primaria che, peraltro, a voler seguire letteralmente il consiglio di Yoast, potrebbe portare a keyword stuffing.
  2. Sempre, sempre, sempre specificare la meta description. Una delle funzionalità più utili del plugin è quella di poter lavorare – anche sfruttando l'editor di massa – su title e description. Come sappiamo bene, inoltre, oggi i caratteri a disposizione sono molti di più. Perché non sfruttare questa opportunità, dunque?
  3. Testi da 300 parole? Dipende. Non è una regola fissa. A volte ne servono molti di più, a volte un po’ meno. Anche in questo caso non fatevi spaventare dal semaforo rosso.
  4. Attenti alla keyword cannibalization. Fate in modo che i contenuti del vostro sito o blog non siano in competizione tra loro. Mi capita spesso, nel mio lavoro, di avere a che fare con siti di servizi in cui le keyword strategiche puntano ad articoli del blog piuttosto che alla pagina relativa al servizio in questione. Facciamo un esempio: se intendo posizionare il mio servizio di ‘analisi di mercato’ eviterò di scrivere un articolo ottimizzato sulla stessa keyword, perché l’ideale sarebbe che l’utente sia dirottato sulla landing page (l’obiettivo è la conversione).
  5. Attenzione a quello che indicizzate. Un altro classico errore è indicizzare tutto. Yoast consente – attraverso la scheda Titoli e Metadati di scegliere quali contenuti indicizzare e quali no. Se ad esempio l’uso dei tag è dissennato e inopportuno forse è il caso di inserire un noindex, per evitare la penalizzazione da Tag Excess, di cui ancora si parla troppo poco…

Ora tocca a voi, quali sono i vostri trucchi per un’ottimizzazione SEO con i fiocchi?

Tag:
Condividi:
alessia

alessia

Classe 1984, lavoro in proprio come consulente SEO. Vivo a Milano e collaboro con web agency italiane, occupandomi, nello specifico, di ottimizzazione on site e posizionamento sui motori di ricerca. Il Content Marketing è la mia arma vincente: amo la scrittura in tutte le sue forme. Le mie passioni oltre alla SEO? Le serie TV e l'estate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Commenti
Rispondi 04-07-2018 12:40
Antonio
Grazie per la condivisione Alessia, il tuo post ci sarà di sicuro aiuto Un Abbraccio
Approfondimenti correlati
Scopri di piùLeggi di piùScopri di più

Local SEO: usare Google My Business per ottimizzare la query research e la seo on-page

Da qualche mese a questa parte Google My Business (GMB) ha fornito la possibilità di comprendere per quali query la…

Scopri di piùLeggi di piùScopri di più

Yoast SEO 7: come risolvere il problema degli errori 404 dopo l’aggiornamento

Mi sono appena accorto di un simpatico scherzetto in cui in molti incapperanno a seguito dell'ultimo aggiornamento di Yoast SEO,…

Scopri di piùLeggi di piùScopri di più

Gli eventi SEO per il 2018

Allarme clickbait, in questo veloce post non vi descriverò quali sono tutti gli eventi legati alla SEO organizzati in questo…

Scopri di piùLeggi di piùScopri di più

Hai un form sul tuo sito? Chrome ti “invita” a passare a HTTPS

Per tutti i webmaster/SEO tornati dalle vacanze vi è una graziosa novità che potrete trovare tra i messaggi in Search…

Scopri di piùLeggi di piùScopri di più

Guida all’ottimizzazione dei link interni

I link interni, ovvero quei link che collegano tra loro le pagine dello stesso sito, costituiscono un elemento molto importante…

Scopri di piùLeggi di piùScopri di più

La keyword research: 7 regole per ottimizzare le conversioni

Al giorno d'oggi, un'efficace ricerca di parole chiave è un'abilità sempre più importante per i professionisti del marketing digitale. (altro…)