Yoast SEO, keyword density e semafori: il mio punto di vista

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yoast keyword density

Un articolo pubblicato sul sito di Yoast il 2 luglio ha riacceso gli animi: i semafori del plugin sono realmente utili e, soprattutto, ha ancora senso, oggi, parlare di keyword density?

Veniamo ai fatti: l’articolo di Yoast suggerisce di utilizzare una keyword density variabile tra 0.5 e 2.5%, raccomandando inoltre di evitare keyword stuffing, con percentuali superiori a 2.5%. Tutto qui?

Come valutare la keyword density con Yoast SEO? Guardiamo i semafori? Condividi il Tweet

In realtà l’articolo evidenzia anche alcune delle funzionalità aggiuntive recentemente predisposte nella versione Premium, tra cui la possibilità di indicare i sinonimi della focus keyword (che verranno, dunque, conteggiati nella keyword density di quella specifica parola chiave) e la keyword distribution, ossia la buona distribuzione della focus keyword all’interno di tutto il contenuto.

Dunque, dov’è il problema? Il problema sta nel come vengono utilizzate queste informazioni e, in particolar modo, dai non addetti ai lavori. Cerchiamo di far chiarezza una volta per tutte.

Focus Keyword

Compilare il campo ‘focus keyword’ all’interno del box di SEO Yoast non dà alcun valore aggiunto all’articolo. Farlo serve soltanto ad attivare i semafori del plugin, dunque a calcolare la keyword density per l’appunto e a fornire all’utente alcune indicazioni aggiuntive (la parola chiave è presente nel titolo, nella URL, nell’alt text dell’immagine e così via).

Ripetiamolo ancora una volta: la focus keyword non viene comunicata a Google. E non è indispensabile inserirla.

Sinonimi e varianti

Come accennato, a partire dall’ultima versione di Yoast Premium, è possibile indicare i sinonimi della focus keyword. Qual è lo scopo? Se, una volta, per calcolare la keyword density di una parola chiave il plugin si basava soltanto sulle occorrenze della focus keyword, oggi valuta anche i relativi sinonimi che dovranno essere indicati in un’apposita sezione (no, è inutile andare a verificare, per la lingua italiana ciò non è ancora possibile).

Il motivo è semplice e si tratta in fondo di una banalità: se viene indicata la focus keyword ‘croccantini per cani’ e poi l’articolo contiene numerose occorrenze dei suoi sinonimi (‘alimenti per cani’, ‘cibo per cani’, ‘croccantini per i nostri cani’ e così via), probabilmente si sta facendo keyword stuffing senza che ciò venga rilevato dal plugin. Oggi, a patto di usare al meglio Yoast SEO, ciò non dovrebbe più accadere.

Volume di ricerca e concorrenza

Inserire, dunque, una focus keyword pensando di ottimizzare l’articolo con una bacchetta magica è fuorviante. E lo è ancora di più farlo senza un minimo di ricerca e analisi preliminare. Agendo solo sui fattori on site è molto difficile, se non impossibile, posizionare un articolo rispetto a una keyword con alto tasso di competitività. Gli utenti base di Yoast però non lo sanno e arriva sempre il momento in cui, stupiti e un po’ afflitti, si rivolgono ad un consulente SEO per capire come mai non riescano a posizionarsi con la chiave ‘Facebook’.

Come correre ai ripari

Che fare dunque? Smettiamo tutti da un giorno all’altro di usare SEO Yoast? Non occorre essere così drastici, ma è sempre utile chiedersi il motivo di ciò che si sta facendo. Uno dei suggerimenti più ambigui forniti dal plugin è relativo alla presenza di link interni (o esterni) nell’articolo. Ma è davvero indispensabile inserire collegamenti interni nel contenuto di ogni singola pagina o articolo del sito? E, soprattutto, i link interni non sono (o dovrebbero essere) già presenti nei menu e nei widget della sidebar?

L’invito quindi è quello di documentarsi, cercare di comprendere la motivazione di ognuna delle indicazioni fornite dal plugin, non limitandosi al colore del semaforo.

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Classe 1984, lavoro in proprio come consulente SEO. Vivo a Milano e collaboro con web agency italiane, occupandomi, nello specifico, di ottimizzazione on site e posizionamento sui motori di ricerca. Il Content Marketing è la mia arma vincente: amo la scrittura in tutte le sue forme. Le mie passioni oltre alla SEO? Le serie TV e l'estate.

2 COMMENTI

  1. Per quanto riguarda questo plugin ho notato che i suoi parametri sono un po’ messi a caso, nel senso che delle volte non vengono letti alcuni tag title, oppure il fatto che calcoli la “leggibilità” dell’articolo senza precise indicazioni. C’è qualche strumento davvero utile simile a Yoast?

    • Ciao Giuseppe,
      il tag title viene impostato da Yoast in maniera corretta, ossia tra i tag “title” nell’head dell’html delle tue pagine. Controlla effettivamente sul codice se così non avviene, sarebbe un caso assai limite e da risolvere (magari conflitto con altre plugin o yoast non configurato al meglio).
      Per la leggibilità non saprei dirti dato che è uno strumento che non mi va di usare e che per questo spengo effettuando le analisi solo con la testa e i dati di analytics.

      Alternative a Yoast, in particolare per queste due azioni non vi sono o al massimo potresti usare il plugin di Seozoom (ma che millemila cose in più) e che però richiede un account sul tool per essere usato.

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