SEO on-site: cos’è e come ottimizzarla per il nostro dominio

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Esame tecnico del sito – la parte facile

Incominciamo a vedere in cosa consiste l’analisi tecnica del sito. In questa prima parte non servono particolari competenze di base, se non la conoscenza del codice di markup HTML, che mi sembra una caratteristica fondamentale per chi vuole ottimizzare un sito web.

Usabilità del sito

Il discorso in questo caso meriterebbe una serie di articoli dedicata ma, globalmente e per semplificare, possiamo dire che se un sito è semplice per l’utenza tendenzialmente è molto usabile anche per gli spider dei motori di ricerca.

In realtà non sempre questo è vero e infatti è opportuno analizzare sempre come Google renderizza il tuo sito web, grazie allo strumento dedicato all’interno della Search Console.

Vediamo alcuni punti da considerare nell’analisi di usabilità globale del sito, per comprendere se alcuni punti limitano la user-experience dei nostri visitatori.

Per maggiori riferimenti vi consiglio un mio precedente post sull’usabilità dei siti web e come migliorare l’esperienza utente. Per automatizzare l’analisi dell’usabilità di un sito potete installare una estensione per Chrome o Firefox.

Contenuto Above the fold

Quando un utente atterra su una pagina del sito tendenzialmente non riesce a visualizzare tutto il contenuto. Se le prime informazioni/immagini che appaiono lo soddisfano ci possiamo aspettare uno scroll verticale della pagina, altrimenti il rimbalzo è quasi assicurato.

Per questo motivo è opportuno inserire nella prima parte dell’articolo elementi grafici e testuali utili a far comprendere all’utente di cosa tratta il sito web, quali argomenti si possono trovare e nel dettaglio cosa tratta la pagina su cui è atterrato.

L’analisi del contenuto Above the Fold si deve effettuare in relazione ai diversi device utilizzati dai nostri visitatori, sia che usino desktop, tablet o smartphone.

Uno strumento utile a comprendere cosa visualizza l’utente quando atterra su una nostra pagina è il tool fornito da Google denominato resizer.

Usabilità dei form del sito

È molto importante analizzare l’usabilità dei diversi form nelle nostre pagine, in quanto sono il principale snodo grazie al quale i visitatori possono interagire con il nostro sito, diventando nel caso clienti. Non mi dilungo in questo paragrafo in quanto ne ho già parlato nel dettaglio nell’articolo di cui trovate il link poco sopra, ma attenzione, un form poco usabile è uno dei principali motivi per cui il funnel di conversione dell’utenza si potrebbe bloccare.

Usabilità della versione mobile

Una nota particolare va fatta a riguardo dell’usabilità della versione mobile del nostro sito. Partendo dal presupposto che il nostro sito sia già ottimizzato per i device come smartphone e tablet è opportuno effettuare una analisi, mediante dei tool dedicati, per comprendere la distanza delle zone sensibili/link nelle nostre pagine: dato che l’utenza seleziona gli elementi interattivi mediante le dita è necessario che vi sia lo spazio tra un elemento e l’altro, in modo da non rendere difficile il tap sull’elemento selezionato.

Nel dettaglio uno strumento grafico è Think with Google.

Il contrasto dei colori, le dimensioni e l’aspetto dei font

colori font cssAnalizzate attentamente il contrasto dei colori del vostro layout: evidenziate le diverse zone mediante bordi e colori di sfondo, in modo da farle risaltare. Ricordatevi sempre che il contenuto in primo piano (quello per cui la pagina è posizionata sul motore di ricerca) deve spiccare dal resto dei contenuti.

Lo stesso deve dirsi dei font utilizzati, dove i fattori da considerare sono il colore e l’aspetto. Il font deve agevolare la lettura e non stancare la vista. Se utilizzate font grafici dovrete fare attenzione a:

  • che siano utilizzati sono in determinate circostanze, ad esempio per i titoli;
  • che siano comunque comprensibili;
  • che vengano pre-caricati e non sfruttino i font installati sul client dell’utente;

Una buona pratica è quindi quella di controllare che siano presenti versioni alternative ai font “speciali”, quando vengono definiti nei fogli di stile.

Layout ben definito

layout sito webUn layout chiaro e ben definito nelle sue sezioni agevola la lettura dei nostri contenuti, organizzandoli in funzione della loro importanza all’interno del contesto della pagina.

Tendenzialmente l’aspetto grafico del nostro sito deve mantenere degli standard:

  • in primis deve presentare il sito (ad esempio con il logo);
  • deve mostrare subito il menù più importante per la navigazione;
  • in funzione del senso di lettura della lingua utilizzata deve mostrare sulla sinistra il contenuto principale (come potete immaginare se siamo abituati a leggere da sinistra a destra l’occhio inconsciamente noterà prima il contenuto presente in quella sezione dello schermo);
  • sulla destra può mostrare una sidebar con elementi correlati al contenuto, con menù utili all’utenza o promozioni/informazioni in evidenza;
  • a seguire deve mostrare tutti gli altri dati necessari (contatti e ulteriore menù per le pagine di servizio);
  • deve modificarsi in funzione dei device su cui viene visualizzato mantenendo l’ordine di importanza degli elementi;

Potete comprendere l’anatomia di un sito web e le differenze tra la sua versione desktop e quella mobile in un articolo specifico, pubblicato su questo sito.

Strumenti di ricerca

Per aiutare la navigazione dell’utente, in particolare nei siti grossi e complessi, è opportuno inserire uno strumento per effettuare una ricerca tra gli articoli pubblicati.

Nel caso le pagine siano migliaia è opportuno dotarlo di filtri tematici per restringere i risultati proposti all’utenza.

In aggiunta è possibile migliorare la pagina di atterraggio dei risultati di ricerca, proponendo anche graficamente di continuare la ricerca nel caso di contenuti non trovati.

Monitoriamo con Analytics le ricerche effettuate dall’utenza nel nostro sito, analizzando questi dati potremo comprendere quali contenuti vengono cercati e a seguire si potrà:

  • se sono presenti – migliorare il menù di navigazione per renderli più fruibili o renderli più visibili mediante banner o menù dedicati;
  • se non vi sono all’interno del sito – ragionare se ha senso realizzare dei contenuti dedicati sulla base delle ricerche dell’utenza;

Testo delle pagine a fronte del codice HTML/Javascript

Più un sito è snello più è veloce da caricare e viene facile da digerire. Per questo è necessario analizzare il rapporto che vi è fra contenuto e codice HTML/Javascript.

In particolare per quanto riguarda i contenuti generati mediante AJAX facciamo molta attenzione, perchè Google sembra che da ottobre 2015 riesca a leggerli nella sua interezza, ma è preferibile sempre inserire i contenuti più importanti in semplice HTML, senza far pescare i dati mediante interrogazione javascript dal client dell’utenza.

Accessibilità ai contenuti da parte degli spider

Come tutti i contenuti devono essere accessibili all’utenza è obbligatorio che lo siano anche per il motore di ricerca, per cui facciamo attenzione a servire i nostri contenuti in maniera parietaria: ciò che facciamo leggere a Google deve poter essere letto da un utente umano e viceversa. Insomma attenzione all’uso del metatag noindex, al file robots.txt e a non generare contenuto mediante spammose tecniche di cloaking.

Rendiamo accessibili gli ultimi contenuti pubblicati

Per migliorare la velocità di scansione dei nostri contenuti è utile un box con le ultime notizie pubblicate sempre ben visibile. Questo sito ne ha un esempio pratico nel footer. Grazie al box ultime notizie presente in tutte le pagine il motore di ricerca riesce ad arrivare più semplicemente ai nuovi contenuti.

La frequenza di aggiornamento

Una volta che effettuiamo le modifiche al nostro sito il motore di ricerca non le prende in tempo reale, ma è necessario che lo spider del search engine scansioni nuovamente il nostro dominio. La frequenza di scansione viene influenzata dal crawl budget che il motore di ricerca investe sul nostro dominio, più acquisiamo autorità, mediante la pubblicazione periodica di contenuti reputati interessanti dagli algoritmi del search engine, più lo spider passerà con frequenza e prima le nostre modifiche verranno processate. Per questo è opportuno, una volta realizzato un piano redazionale, pubblicare periodicamente i contenuti ed effettuare le modifiche di fino (fine tuning) gradualmente.

Organizzare i link site wide e i menù di navigazione

La link building interna, per diffondere autorevolezza per determinate query alle pagine correte, la possiamo effettuare con i link all’interno del contenuto principale, ma non solo. Per questo è opportuno, nella SEO on-site, analizzare nel dettaglio anche gli elementi al di fuori del main content.

Ulteriori strumenti da utilizzare in questa ottica sono il menù di navigazione, che deve rispecchiare l’organizzazione interna degli argomenti presenti nel sito e gli elementi nella sidebar e/o nel footer.

Come accennato precedentemente è quindi opportuno inserire una zona per le ultime notizie che si ripeta in tutte le pagine e, per dare autorevolezza a determinate pagine, inserire un link ricorsivo alle money page, mediante banner o box, pubblicandolo sulla sidebar o nel footer.

I link site wide, in concomitanza con quelli presenti nel menù di navigazione in aggiunta aiutano nella generazione dei sitelink per le chiavi brand relative al nostro dominio.

Offrire degli articoli correlati al main content

Per abbassare la frequenza di rimbalzo possiamo offrire articoli correlati al nostro contenuto principale. È opportuno, in questo caso, cercare di mostrare contenuti sullo stesso argomento della stessa categoria e/o tag.

Gli articoli correlati si possono mostrare in coda al contenuto o sulla sidebar, l’importante è che siano vicini al main content, in modo tale da far comprendere all’utenza che sono articoli pertinenti agli argomenti trattati nella pagina.

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