Il motore di ricerca Yahoo! cos’è?

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motore ricerca yahoo

Tra i motori di ricerca più celebri, Yahoo! fu uno dei primi ad entrare nel computer degli italiani. Il servizio venne lanciato quando ancora la connessione ADSL non aveva fatto la sua comparsa e per accedere ad internet si usava il 56 K.

Posizionare un sito web su questo motore di ricerca non è una priorità, visto lo scarso uso che l’utenza ne fa al giorno d’oggi, ma è utile che un consulente SEO ne conosca la storia e il funzionamento.

La storia di Yahoo!

David Filo Jerry Yang
David Filo e Jerry Yang

I fondatori di questo search engine, Jerry Yang e David Filo, iniziarono a lavorare al progetto quando ancora frequentavano il college, ed il loro intento era quello di creare una directory di storage online dove raccogliere tutto il materiale di loro interesse ed averlo sempre a disposizione. Si trattava di un esperimento portato avanti nel tempo libero per mettere alla prova le loro conoscenze informatiche e tentare di creare qualcosa di nuovo. Ma quella che doveva essere una lista di collegamenti ipertestuali, divenne ben presto lunga e troppo caotica, motivo per il quale si aggiunse una nuova feature al sistema ideato. Venne così implementato un filtro per catalogare il contenuto delle directory ed, in seguito, vista la progressiva espansione dell’archivio, fu inserito un sistema di sotto cartelle.

Il significato del nome Yahoo!

Yahoo! iniziò a prendere forma, con un nome originario differente da quello ormai ufficiale e noto ai più: inizialmente i due ricercatori statunitensi scelsero di chiamare la loro creazione ”Jerry and David’s Guide to the World Wide Web”. I fondatori del search engine scelsero presto però di modificare il nome in quello attuale, acronimo di ”Yet Another Hierarchical Officious Oracle”, ma nel contempo con un significato analogo al sostantivo inglese: proprio di una persona rude, selvaggio e non sofisticato. Il punto esclamativo al termine del nome venne aggiunto per evitare problemi di copyright.

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Le origini di Yahoo!

Questo motore per il deposito e la ricerca del materiale, affonda le sue fondamenta nell’Università di Stanford, dove si diffuse a macchia d’olio tra gli studenti, curiosi e allo stesso tempo interessati a disporre di un software del tutto nuovo ed utile per ottimizzare i tempi di lavoro. Ed è proprio tra gli accademici che si riscontrò un primo picco di visite nell’autunno del 1994, con ben 100.000 clic sulla pagina.

I fondatori di Yahoo! furono ben presto notati dalla Sequoia Capital, azienda piuttosto nota nel settore dell’informatica per i suoi rapporti con aziende di un certo calibro come la Apple; la Sequoia Capital era disposta ad effettuare un investimento sulla creazione dei ragazzi statunitensi. A questi si susseguirono altri investitori, tutti piuttosto lungimiranti nel considerare le potenzialità di Yahoo!, che ben presto divenne una vera e propria società a conduzione manageriale, con Tim Koogle e Jeffrey Mallet ai vertici dell’amministrazione esecutiva ed operativa. Raggiunta una certa stabilità, Yahoo! vide aumentare il numero di visitatori in modo esponenziale, diventando una delle più importanti società informatiche.

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Il funzionamento di Yahoo!

In principio Yahoo! veniva aggiornato manualmente da una serie di operatori in base alle segnalazioni degli utenti; attualmente, dopo aver subito delle battute d’arresto a livello gestionale, si limita a proporre i risultati di Bing, che invece dispone di un sistema all’avanguardia nell’indicizzazione automatica dei contenuti della rete. Il portale offre comunque una serie di servizi in linea con quelle che sono le esigenze dell’internauta, dando a tutti la possibilità di effettuare ricerche mirate e di beneficiare degli approfondimenti tematici sulle sezioni “notizie”, “sport”, “finanza”, “celebrity”, “style”, “cinema”, “video”, “auto”. Inoltre viene fornita, a chi è interessato, una casella di posta per la gestione delle e-mail con dominio Yahoo!.

Yahoo! answer cos’è?

Yahoo AnswersUna menzione particolare merita la sezione ”Yahoo! answer” che rimanda ad una pagina ove, iscrivendosi (età minima 13 anni), si possono fare domande circa le più svariate curiosità o soddisfare le richieste degli altri utenti. Si tratta di un progetto nato in sordina, che ha ottenuto con gli anni un successo considerevole; nemmeno il colosso Google, col suo progetto ”Google answer”, riuscì ad ottenere la stessa eco. Yahoo! answer è diventato ormai un oracolo per tutti coloro che hanno qualsivoglia domanda da proporre agli utenti della comunità. Sono ormai pochi i quesiti ai quali il servizio non abbia già dato risposta, ed è interessante il suo meccanismo di feedback per la ”miglior risposta” fornita. Inoltre il sistema è strutturato in maniera tale che, in base alle valutazioni ottenute, gli utenti iscritti salgano di rank guadagnando in credibilità.

Yahoo! negli ultimi anni

Nonostante Yahoo! conti ancora un numero piuttosto elevato di visite (circa 151 milioni al mese), la società ha subito gli effetti negativi di una concorrenza sfrenata sul settore dei search engine, soprattutto per parte dell’ormai noto Google, accusando delle battute d’arresto.

Marissa Mayer
Marissa Mayer

Nel 2008 la Microsoft si candidò all’acquisto di Yahoo!, ponendo però fine alla trattativa nel giro di poco tempo, quando la sua offerta da 50 milioni di dollari venne considerata insufficiente. Dopo le difficoltà gestionali degli ultimi anni, Yahoo! ha chiamato ai vertici Marissa Mayer, che ha risollevato la multinazionale dal tracollo, aumentando vertiginosamente il numero di visite al portale dopo l’acquisizione dell’ormai noto Tumblr.

Negli ultimi mesi del 2014 e nei primi del 2015 si conta infatti che il 10/11% dell’utenza, negli Stati Uniti, abbia utilizzato il Search Engine per effettuare ricerche. Sebbene il noto search engine sia uno dei tre servizi di indicizzazione dei contenuti web più utilizzati al mondo, per quanto riguarda il risvolto economico non si può dire altrettanto. Dopo il crollo del 90% dei ricavi, la Mayer ha chiesto ai manager un impegno a lungo termine, della durata di circa 5 anni, per risollevare l’azienda finanziariamente. Marissa Mayer, laureata a Stanford, fu una delle prime dipendenti assunte da Google; nelle sue ultime interviste ha dichiarato di avere dei progetti in cantiere; tra questi riportare in pieno auge un motore di ricerca che vanta ormai un servizio più che ventennale.

Verizon e il futuro di Yahoo

A fine luglio 2006 la TLC Verizon ha acquistato Yahoo! per 4,83 miliardi di dollari. La trattativa verrà conclusa nel 2017 e porterà ad un cambio di nome per il motore di ricerca e, conseguentemente, per i servizi correlati come le email. Melissa Mayer dovrà lasciare il posto, con una buona uscita di 50 milioni di dollari, per un nuovo CEO.

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