AMP, le pagine “accelerate” tra i risultati di ricerca di Google

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amp serp google

Abbiamo visto in passato sulle pagine di questo sito cos’è AMP, come configurarlo su WordPress e come compaiono i risultati relativi alle Accelerated Mobile Page solamente per i siti di notizia nel carosello della SERP mobile di Google.

Questa ultima affermazione in futuro potrà cambiare, in quanto dal motore di ricerca di Mountain View ci fanno sapere che è già pronta una anteprima dei risultati sulla search, dei device mobile, per i contenuti mostrati mediante tecnologia AMP. Per i SEO incomincia il momento in cui pensare se effettivamente investire tempo e energie per configurare questa tecnologia sui propri siti, in vista di questi esperimenti effettuati dal motore di ricerca.

Google e #AMP: test sulla serp mobile per includere tra i risultati di ricerca le pagine accelerate Condividi il Tweet

AMP e il carosello di notizie

Dall’implementazione di AMP di sei mesi fa, gli unici a trovare giovamento da questa nuova tecnologia sono stati i siti di notizie, che si sono visti inserire le pagine accellerate per i device mobile in un box carosello nella prima pagina dei risultati di Google (mediante iframe), quando visualizzata da smartphone, tablet o browser con user-agent mobile.

In sostanza ai fini SEO non vi sono stati particolari cambiamenti e le query “intaccate” da questa modifica sono state una percentuale davvero bassa.

Da notare che, pur se AMP ha coinvolto per ora solamente i siti di notizie, Google ci fa sapere che ad oggi sono stati indicizzate più di 150 milioni di pagine AMP (ogni settimana questo numero di contenuti nell’indice del motore di ricerca si incrementa di 4 milioni di pagine), di siti che trattano i più disparati argomenti, come siti e-commerce, di viaggi, ricette e intrattenimento.

Le pagine AMP tra i risultati di ricerca

A seguito dei dati di utilizzo della tecnologia AMP da parte degli sviluppatori web per i loro siti, raccolti dal motore di ricerca, gli ingegneri di Mountain View hanno incominciato a effettuare dei test per far uscire i risultati relativi alle pagine AMP anche nella classica SERP Mobile, chiarendo sin da subito che ad ora questo non pregiudicherà il ranking dei risultati, ma migliorerà la user experience dell’utenza, che potrà accedere ai contenuti più velocemente.

In futuro, a seguito dei feedback da parte dell’utenza e degli sviluppatori, questa modifica ai risultati proposti da Google potrebbe diventare definitiva e stabile.

Il motore di ricerca di test

google search amp

Per comprendere i risultati AMP sulle diverse SERP mobile è stato implementato un “motore di ricerca di test“, che se raggiunto con user-agent mobile, permetterà di incominciare ad effettuare delle ricerche di prova per capire come vengono restituite le pagine AMP.

Il motore di ricerca è raggiungibile all’URL: g.co/ampdemo.

AMP logo search
L’icona AMP sulla SERP

Dalle informazioni fornite possiamo comprendere, sin da subito, che l’utenza capirà se una pagina è ottimizzata per la visualizzazione mobile grazie alla presenza di una icona a fianco dello snippet sulla SERP e che, visitando quel contenuto, si verrà reindirizzati alla corrispondente versione AMP di quella pagina.

AMP e SEO: cosa tenere in considerazione

Per i SEO è necessario incominciare a testare la tecnologia AMP, per essere pronti all’effettivo rilascio, e per questo è opportuno conoscere le informazioni che ad oggi sono presenti in rete in merito a questa tecnologia:

  • non dovrebbe essere fattore di ranking;
  • permette di sviluppare contenuti che su device mobile si caricano più velocemente;
  • non è possibile implementare form;
  • non tutti i tag HTML sono supportati;
  • non tutti i circuiti di advertising rispettano tale formato;
  • per funzionare necessità che il codice AMP sia valido;
  • è necessario implementare un tag canonical, alla versione originale, nella versione AMP per evitare penalizzazioni Google Panda da contenuto duplicato;
  • Google Search Console permette di validare il codice e mediante Chrome è possibile analizzare quali porzioni di markup generano errori;
  • per i siti WordPress vi sono delle plugin AMP specifiche;
  • tra una versione ottimizzata per i mobile, di una pagina, e una versione AMP Google restituirà quest’ultima;
  • è possibile pensare a delle landing page in AMP, per poi reindirizzare l’utenza a delle pagine ottimizzate per finalizzare la conversione;
  • Pur se Google ci fa sapere che le pagine AMP in SERP hanno un CTR molto buono (come potete leggere a seguire), un sondaggio di Glenn Gabe ci dimostra che ad oggi l’utenza della rete ancora non conosce bene cosa significhi l’acronimo AMP e l’iconcina del fulmine associata nello snippet. Per questo la maggior parte dei possibili visitatori non cliccherà sui risultati in SERP a cui è associata una pagina in Accelerated Mobile Page, a favore dei classici risultati ottimizzati per Mobile, con la label Mobile Friendly.

Da Search Engine Land scopriamo poi ulteriori dati, relativi alla tecnologia Accellerated Mobile Page:

  • Le pagine AMP sono 4 volte più veloci, grazie al fatto che pesano 10 volte di meno di quelle NON AMP;
  • In media una pagina AMP si carica in meno di un secondo;
  • Il 90% degli editori che hanno pubblicato pagine AMP hanno nettamente migliorato il loro CTR;
  • L’80% di coloro che hanno pubblicato contenuti AMP hanno incrementato la visibilità dei propri contenuti;

Queste ultime due affermazioni vanno considerate tenendo sempre ben presente il fatto che le notizie AMP compaiono ad oggi nel carosello delle notizie e nel box “in primo piano”, inserito automaticamente da Google nei primi risultati di ricerca per l’utenza che naviga da dispositivo mobile e che recupera informazioni solamente da siti presenti in Google News.

AMP, le pagine “accelerate” tra i risultati di ricerca di Google
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FonteLa notizia sul blog ufficiale per Webmaster di Google
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Nato con la passione per l'informatica da mamma Access e papà ASP nel 2002 rinnego repentinamente la mia paternità facendomi adottare da papà PHP e mamma SQL. Allevo HTML e correlati fiori in CSS mentre vedo i frutti del mio orticello SEO crescere grazie alla passione e alla dedizione della coltura biodinamica; perchè il biologico è fin troppo artificiale. Realizzo siti internet a tempo pieno, nei restanti momenti mi occupo di redigere articoli per questo sito e saltuariamente far esperimento nel mare che è internet.

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